Parigi val bene una bici
Parigi si conferma ancora una volta apripista nelle buone politiche sulla mobilità sostenibile.
Lo fa col progetto Véligo Location, un ambizioso progetto di noleggio a lungo termine lanciato da Île-de-France Mobilités, e che, numeri alla mano, sta mostrando tutto il suo successo.
Chi preferisce può sfruttare il formato video.
Un progetto che prevede il noleggio a lungo termine di una bici, per lo più stanno andando forte quelle a pedalata assistita, dalla durata minima di sei mesi con possibilità di riscatto, ossia acquistare la bici o comunque estendere l’abbonamento.
Dall’inizio del progetto siamo a oltre novantamila contratti di noleggio. E circa il 60% dei fruitori decide poi l’acquisto.
Ma perché questo progetto.
Prima che qualcuno possa equivocare, qui non si tratta di prendere dei ciclisti, persone che già usano la bici per spostarsi e offrirgli il noleggio, che pure è comodo sia chiaro.
No, qui si tratta di far vivere in prima persona l’esperienza di spostarsi in bici a chi non lo ha mai fatto.
A chi usa l’auto, a chi è frenato all’acquisto delle bici per inesperienza o perché non vuole investire denari in qualcosa che non conosce.
Con un costo medio di 40 euro al mese per una normale e-bike da diporto, che si dimezzano grazie alla legislazione francese che fa coprire il 50% delle spese al datore di lavoro, come fosse trasporto pubblico, abbiamo più bici e meno auto.
Veligo location offre una flotta variegata, compreso le cargo, così da venire incontro a ogni esigenza di mobilità dolce.
I costi salgono al salire della fascia di bici, ma resta comunque un risparmio notevole di denari, soprattutto adesso che il più potente analfabeta funzionale del pianeta ci sta facendo sprofondare nel baratro della più grave crisi politica ed energetica dalla seconda guerra mondiale.
E ovviamente scendono se si opta per una semplice bici classica, siamo sui 10 euro al mese.
Certo, per poter funzionare serve anche una rete infrastrutturale, che non significa solo ciclabili sicure ma anche parcheggi sicuri.
Ma soprattutto serve una chiara volontà politica che si traduce in un progetto a lungo termine, in una visione di lungo periodo che qui in Italia manca da decenni, preferendo il tirare a campare per barattare la longevità al potere con l’immobilismo.
Eppure basta scorrere la cronaca per rendersi conto che molte delle nostre radicate abitudini hanno infiniti punti deboli.
L’attuale crisi mediorientale sta mettendo a nudo tutte le criticità sulle quali non si è mai voluto intervenire.
Ma un altro mondo, meglio se a pedali, è possibile.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.


molto bello. in Olanda a Den Haag una mono bici a noleggio lungo già esisteva