[Test] Camere d’aria in TPU Barbieri Metallo

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Oggi tocca alla prova su strada delle camere d’aria in TPU proposte da Barbieri, la versione Metallo.

Le abbiamo conosciute in un precedente video, in cui vedemmo come sono fatte, il montaggio e soprattutto come installare la valvola.

Già, perché quella versione prevedeva camera e valvola separati, così che ognuno potesse in autonomia scegliere la propria configurazione e anche risparmiare qualcosa perché la valvola è riutilizzabile.

In questi mesi ho pedalato a lungo con queste camere, nel frattempo Barbieri ha proposto la versione con valvola preinstallata in azienda, che affianca ma non sostituisce, al momento in cui registro queste note, l’opzione separata diciamo così.

Vi consiglio di dare sempre una occhiata al sito ufficiale per avere un quadro aggiornato delle possibilità, Barbieri è molto dinamica e c’è una costante evoluzione dei prodotti.

Cosa vedremo nel video in basso? Non come è fatta, c’è già ampio video, vi metto in link in chiusura o in descrizione ma è presente già a inizio articolo; peseremo questa versione gravel con valvola presta da 45mm, vedremo il montaggio perché un ripasso fa sempre bene, poi a pedalare e infine le mie conclusioni.

Vi lascio prima qualche link

Barbieri

Barbieri camere in TPU

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Ernesto</cite>

    L’idea della valvola separata mi intriga, vedrei bene qualche misura più “di nicchia”: basterebbe una 27,5″ (o 650b o 584) per sezioni un po’ più piccole, tra i 30 e i 45 mm: con un po’ di attenzione si possono fare compatibili anche con le 26″ (le care vecchie 559 che “ain’t dead”), la differenza di diametro non è eccessiva e spesso ho usato le camere in modo “intercambiabile”.
    Noi “tappi” con le bici “piccole” spesso abbiamo ruote più piccole, e questa “standardizzazione” forzata sul 622 (o 29″ o 700c che dir si voglia) comincia a diventare un problema: io ad esempio al momento uso una vecchia MTB “urbanizzata” con 54-559 e due turistiche/sportive con 38/42-584, con l’offerta attuale di Barbieri potrei provare la 27.5X2.0-2.6 sulla prima ma non è detto che vada (sul sito non lo specifica) ma per le altre due mi sa che sono troppo grandi

  • <cite class="fn">Alessandro</cite>

    Ciao Fabio, ti descrivo la mia esperienza con le camere Barbieri NXT Metallo: la definirei dal gusto dolce ma retrogusto molto amaro.

    Avevo deciso di testare queste camere alla loro uscita, quindi nella versione con valvola da acquistare a parte e montare manualmente, dopo una esperienza non buona con camere TPU con stelo valvola in plastica. Nello specifico avevo scelto la versione corsa e la valvola presta da 45 mm: l’intenzione finale era di utilizzare questo modello sulla bici da corsa, facendo però pratica di montaggio e installazione su una bici da passeggio con copertoncini urban 622x28mm. Seguendo le istruzioni del tuo primo video, il montaggio della valvola è filato via abbastanza facilmente: un po’ di imbarazzo per la prima camera, molto meno per la seconda; unica differenza rispetto al tuo video: ho trovato più semplice entrare nel foro valvola con il cacciavite a taglio rispetto a quello a croce. Prima di effettuare l’installazione, ho dato una leggera pressione alle camere (con pompetta dotata di manometro e la lancetta non si è praticamente mossa dallo 0) in modo che assumessero la forma rotonda e le ho lasciate in questa situazione per una settimana per verificare che il montaggio fosse corretto. Risultato: hanno mantenuto la forma e la “consistenza” al tatto, quindi direi tutto ok. Sono passato a questo punto all’installazione: qualche difficoltà in più perché il copertoncino era piuttosto duro, ma sono riuscito comunque nell’intento e un breve test su strada me lo ha confermato. Dopo un’altra settimana ho provato anche la latticizzazione con il sigillante specifico: anche qui, nessun problema da segnalare. Non ho potuto però fare prove di durata: il copertoncino aveva una pressione di esercizio di 6 bar e io l’ho rispettata, tuttavia dopo qualche giorno il nastro paranippli non ha retto e le camere si sono irrimediabilmente danneggiate (la bici era ferma da anni, ci sta…).

    Ho messo da parte la questione in attesa di testarle sulla bici da corsa in concomitanza con il cambio pneumatici, ma nel frattempo è uscita la versione con la valvola premontata, quindi sono passato direttamente a quella. Il setup è diventato pertanto il seguente: copertoncini Pirelli PZero 4S 700X26, ruote Mavic Ksyrium Elite, rim brakes, camere Barbieri NXT Metallo con valvola Presta 45 mm premontata. Per il montaggio ho seguito esattamente la procedura descritta nel video, compresa la tecnica del massaggio per tallonare gli ultimi 20 cm del copertoncino. Per evitare inutili ripetizioni, mi limito ad evidenziare che:
    l’inserzione della camera è molto più facile, anche senza lubrificazione con acqua, se è leggermente gonfia. Differentemente (l’avevo provato in precedenza) la camera non solo è svolazzante ma addirittura si rischia di torcerla su se stessa.
    nel momento in cui si inizia a tallonare il copertoncino a partire dalla zona valvola, è bene ridurre la pressione e far rientrare leggermente lo stelo valvola: questo è necessario, nel mio caso, per un corretto tallonamento di quella zona dato che il cerchio ha un canale di 17 mm e la base della valvola è di larghezza appena inferiore, pertanto il bordo del copertoncino avrebbe difficoltà a passare fra la base valvola e il bordo del cerchio.
    A questo punto ho dato pressione per verificare che tutto fosse ok, poi ho sgonfiato di nuovo, inserito il sigillante specifico smontando il core e utilizzando la siringa Barbieri, e riportato in pressione (poco più di 6 bar come da calcolatore Barbieri).
    Le prove su strada hanno dato risultati eccellenti: sarà anche per il passaggio da copertoncini Continental 4season (vecchio modello) ai Pirelli PZero 4S, ma il comfort è salito notevolmente e le prestazioni hanno subito un miglioramento a scalino, tanto che Strava si è sprecato nell’assegnarmi PR a grappolo su segmenti di strada che abitualmente percorro. Per quanto riguarda la tenuta della pressione, segnalo una perdita di 2 bar nell’arco di una settimana: molto più alta di quella che hai rilevato tu sulla versione gravel (ma forse è anche dovuto al fatto che la pressione di partenza è ben più alta) e più alta anche rispetto alle camere in butile che utilizzavo prima. Comunque nulla di drammatico visto che è buona norma controllare la pressione prima di ogni uscita.

    Passiamo ora al retrogusto amaro. Dopo circa 120 Km di percorrenza, una mattina scarico la bici dall’auto dopo averla lasciata lì per tutta la notte e trovo la ruota anteriore completamente a terra. Provando a rigonfiarla con la pompa da officina, la perdita d’aria è subito evidente. Sospettando quindi una foratura visto che il giorno prima ero passato su una strada con taglio erba in atto, controllo lo pneumatico che però non ha segni di perforazione. Estraendo la camera, tutto sembra in ottimo stato: nessun corpo estraneo fra pneumatico e camera, non ci sono segni di stress sulla camera che facciano pensare a pizzicature o altri problemi (in realtà un segno c’è e ne parlo alla fine del commento, ma non ha nulla a che vedere con il problema in oggetto) e non c’è stata la benché minima fuoriuscita di sigillante (il che fa pensare ad una rottura a “bocce ferme”). La prova della bacinella evidenza una perdita a livello dell’anello di saldatura della camera nella zona a contatto con il cerchio. Controllo quindi il canale del cerchio, ma è tutto perfettamente liscio, in ottime condizioni. A questo punto, sospettando un difetto di produzione, invio foto e video all’assistenza Barbieri che si offre di spedirmi gratuitamente una camera nuova e nel frattempo monto e latticizzo una camera di riserva. Dopo un’altra uscita, si ripete più o meno lo stesso copione: una mattina tiro fuori la bici dal garage per fare spazio e sistemare degli attrezzi e dopo pochi minuti all’aperto la camera della ruota posteriore cede all’improvviso. Diagnosi: pneumatico intatto, nessun corpo estraneo, canale cerchio in perfette condizioni, camera apparentemente intatta senza segni di stress ma la bacinella evidenzia una perdita in un punto poco sopra alla base della valvola in corrispondenza della spalla del copertoncino. A questo punto smonto anche la camera anteriore ancora buona e rimonto le vecchie camere in butile con un anno di vita che avevo utilizzato in precedenza. Prima di scrivere questo commento ho aspettato un paio di mesi per verificare che con il nuovo setup in butile non si verificassero problemi analoghi e in effetti tutto è andato liscio.

    Ora, io vengo qui con molta umiltà, rendendomi conto che in questi casi la prima cosa a cui pensare non è il difetto di fabbricazione, bensì una qualche imperfezione nell’utilizzo del prodotto. Tuttavia non riesco proprio a capire cosa sia andato storto. L’anno scorso, parlando delle Barbieri Blob, avevo evidenziato problemi di tenuta della valvola in seguito all’inserzione di sigillante addizionale e tu giustamente mi avevi fatto notare la delicatezza dell’operazione di avvitamento del core metallico su uno stelo di plastica. Qui però non riesco proprio a capire: la procedura di montaggio è la stessa che hai utilizzato tu, sono sicuro di non aver pizzicato la camera e per quanto riguarda la percorrenza ho pedalato su strade con asfalto da buono a ottimo, senza mai prendere buche, tutto in pianura tranne una salita e relativa discesa. Anche per questo, escluderei problemi di surriscaldamento del cerchio e comunque la temperatura ambientale era quella di Maggio (ora ad esempio vado con le camere in butile su asfalto che sarà ragionevolmente oltre i 50° e nessun problema).

    A margine di questi discorsi, segnalo un problema sistemico della valvola presta 45 mm. Normalmente le camere hanno una base dello stelo valvola svasata, a forma grossolanamente tronco conica, che si va ad inserire “dolcemente” nel foro del cerchio senza creare discontinuità tra camera e cerchio; è inoltre presente un anello di rinforzo attorno alla base. In questo caso invece il bulloncino esagonale che serve a premere la rondella contro la base per sigillare la camera non si inserisce nel foro del cerchio e crea quindi uno scalino di diversi millimetri attorno al quale la camera, una volta in pressione, si snerva per occupare lo spazio che si è venuto a creare per aderire al canale del cerchio. Non so se sono riuscito a spiegarmi, eventualmente posso mandarti una foto esplicativa. Il risultato è che tutto intorno alla base della valvola si crea una zona in cui il TPU si snerva e si assottiglia pericolosamente, aggravato dall’assenza dell’anello di rinforzo (nel mio caso, dato che il canale è stretto, ciò avviene solo lungo la circonferenza del canale e non ai lati perché non c’è spazio, ma il concetto è quello): non è facile da vedere in foto, ad occhio nudo e ancor meglio al tatto questa cosa è davvero evidente e non è una buona notizia per chi ha i rim brakes come me. Nel momento in cui smonterai le camere dalla tua bici, ti invito a verificare questo particolare.

    Fammi sapere cosa ne pensi.

    Saluti,
    Alessandro

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao, io sarò più sintetico ma non per cattiva volontà, sono in giro a chiudere altri test e mi sto prendendo pausa gelato…
      La questione dado l’ho segnalata nel test, si avverte a bassa pressione gravel, quindi concordo che su pressioni strada sia fastidiosa. La termosaldatura ha ceduto, non credo, anzi dubito fortemente sia un tuo errore. In questi casi io valuto due aspetti: la casistica e il comportamento dell’azienda. Per il secondo punto mi dici hanno sostituito e quindi va bene, sul primo chiederó lumi a settembre. Non perché ora non voglio ma credimi, ho i minuti contati e voglio chiudere tutti i lavori, staccare una settimana e poi preparare tutto quello che avrò da fare al bikefestival, compreso indagare a voce questa cosa

      Fabio

      • <cite class="fn">Alessandro</cite>

        Ciao Fabio, ma ci mancherebbe, anzi ti ringrazio per la pazienza che hai avuto nel leggere tutto il mio commento. Sulla serietà e disponibilità di Barbieri non ci sono dubbi: sono il top.

        Saluti

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