[Test] Manubrio Redshift Flatbar Top Shelf

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I ragazzi di Redshift, quelli dello stem e reggisella ammortizzati, le pieghe gravel, la piastra per i pedali Spd e tanto altro, un paio di mesi fa hanno presentato il loro primo manubrio flat.

E che sarà mai, un manubrio? Beh, se vo lo chiedete è perché non conoscete il loro approccio: che posso sintetizzare con un “rendiamo comoda la vita a chi pedala”.

Questo nuovo manubrio è in parte figlio della piega gravel Top Shelf, traducibile con piano rialzato, perché con il suo rise di 50 o 70mm ha l’obiettivo primario di sollevare la schiena, dando respiro a braccia e polsi.

Ma non è solo il rise, al solito c’è l’attento studio e i tanti mesi di prove che determinano foggia e angoli, sempre con lo scopo primario di offrire massimo comfort al ciclista e al tempo stesso non sacrificare una stilla di controllo della bici.

In video descrizione, teste e solite mie considerazioni finali.

Prima del video, vi lascio qualche link e vi ricordo che da tempo ho stipulato un accordo con Redshift sotto forma di sconto per i lettori del blog, proprio perché convinto della bontà dei loro prodotti. 

Unica accortezza è accedere da questo link, affinché l’azienda sappia che viene da qui. Il codice sconto da usare è ELESSAR.

Redshift Sports

Manubrio Flat bar top Shelf

Buone pedalate

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