Verniciatura telaio bici fai da te, parte prima

La preparazione del telaio

Tempo di lettura: 13 minuti

La preparazione del telaio

Verniciare un telaio è noioso: si parte entusiasti, si procede perché ormai è tardi per tornare indietro, ci si pente verso la fine.

Insomma, è uno di quei lavori per i quali serve una buona disposizione d’animo se non addirittura passione.

Perché la verniciatura è composta di tante diverse fasi, piuttosto monotone nell’esecuzione, e in nessuna vedi un risultato. Non hai la progressione del lavoro a darti lo sprone, anzi è il contrario.

Più vai avanti più il telaio è brutto, pieno di segni; e pure quando dai il colore non hai la visione del telaio finito, serve ancora il trasparente (che è la cosa più difficile e ricca di insidie) che però si mostrerà per quello che è circa 24 ore dopo l’ultima mano. 

Tu lavori giorni e non sai sino a dopo la fine se ne verrà fuori qualcosa di buono. Non è incoraggiante.

Se però seguiamo la giusta procedura con la consapevolezza che quello che abbiamo sotto gli occhi è normale, lo spirito sale gagliardo. Avete mai visto un telaio appena saldato? Sembra un accrocchio bruciato, difficile immaginare che da lì sorgerà una bellissima bici. Però il telaista lo sa… 

Qualcuno riesce a immaginare che questa sopra diventerà la scintillante Elessar? Appunto…

Ma resta per me un lavoro noioso e la parte meno entusiasmante è quella più importante: la preparazione del telaio.

Che significa preparazione del telaio? Significa renderlo pronto ad accogliere la nuova vernice, che però detto così spiega ancora meno.

Il fatto è che la preparazione non è una unica operazione e la tecnica da usare come i passaggi da seguire, parlando di fai da te, variano a seconda delle condizioni del telaio.

Una cosa è lavorare su un telaio in alluminio con pochi mesi di vita e in ottime condizioni, altra una vecchia signora in acciaio con punti di ruggine più o meno estesi.

Quindi l’unica opzione che abbia senso e prendere in esame le diverse possibilità, poi ognuno dovrà valutare qual’è la più adatta al suo caso specifico.

La prima fase nella preparazione del telaio è la sverniciatura, che possiamo eseguire in diversi modi. La soluzione migliore secondo me è sempre la sabbiatura ma noi qui parliamo di fai da te e una sabbiatrice non è un attrezzo da hobbista casalingo…

C’è una regola fondamentale che accomuna ogni tecnica di sverniciatura: non esistono scorciatoie.

Non c’è un sistema veloce, servono tempo, pazienza, concentrazione e in alcuni casi tanto olio di gomito. Oppure si porta il telaio a sabbiare 😀

Vediamo che opzioni abbiamo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Mamma mia….
    mi sono letto i primi 8 paragrafi e mi son detto
    “se proprio un domani dorò sverniciare un telaio son proprio contento che la moglie lavori in una piccola ditta artigianale che fa macchine per sabbiatura”
    Oltretutto il titolare è pure un appassionato ciclista….
    uno più uno, secondo me risolverei velocemente questa fase :-)))

    • Elessarbicycle

      Eh Lorenzo, e mica è finita qui, c’è ancora tanto da fare… 😀 😀
      Scherzi a parte, la sabbiatura secondo me resta per il neofita l’opzione migliore.
      Però in una serie di articoli dedicati al far da sé, esordire con “sabbiate e via” non sarebbe stato corretto, un poco come quelli che hanno un problema meccanico e si sentono rispondere “vai dal meccanico”.

      Fabio

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