The Beam Corky

Le conclusioni

Tempo di lettura: 5 minuti

Le conclusioni

Io sono bravissimo a complicarmi la vita.

Uno specchietto, anzi due ma è uguale, che ci vorrà mai? In due giorni ho la recensione chiusa.

E invece no. Sia perché mi impegno allo stesso modo per un test di uno specchietto come di una bici top; e sia perché creare immagini e video è stato più complicato del previsto.

Trovare le angolazioni che rendessero la vostra visuale fruibile senza che questo piccolo Corky vi svelasse anche tutto il contorno del mio set fotografico non è stato semplicissimo. 

Comunque alla fine credo di esserci riuscito; e di essere riuscito a capire il Corky e la sua utilità.

Quindi ora posso rispondere alla domanda con cui ho aperto questo articolo: servono? Si.

Aggiungo una seconda domanda: sono utili? Si.

E trovandomi a chiedere, ecco la terza: sono indispensabili? No

Mi spiego partendo dalle prime due risposte.

Mai fatto uso di specchi su una bici, ne montò uno il venditore sulla Graziella di quando ero bimbetto (rettangolare, bianco con cornice verde) e fu la prima cosa che smontai perché mi infastidiva nei salti. Avevo sette anni.

Sono arrivato a questo test del tutto ignaro su cosa aspettarmi, senza alcuna precedente esperienza. Solo il pregiudizio fossero inutili.

Sempre sbagliati i pregiudizi, e quando ho capito che li ritenevo superflui solo perché non volevo sporcare la linea della mia amata piega ho deciso che dovevo metterli alla prova per verificare se funzionassero.

E accidenti se funzionano! Non vibrano e quindi l’immagine resta sempre nitida. La qualità del materiale con cui è costruita la superfice riflettente è ottima e anche questo permette grande nitidezza. La forma convessa offre un campo visivo amplissimo, tanto che sulle prime si faticano a comprendere le proporzioni e le distanze reali. Si regolano con facilità in una infinita possibilità di posizioni, quindi basta un colpo d’occhio per sapere che succede alle nostre spalle.

Servono in tante occasioni e non solo nel traffico urbano; per esempio nelle uscite in compagnia o in gruppo, quando sapere sempre dove stanno i compagni di pedalate è utile.

La terza risposta effettivamente è soggettiva: utili e comodi si, indispensabili no ma troppo dipende dal proprio ciclismo e, soprattutto dalle proprie radicate abitudini.

La vera difficoltà di questo test è stata usare gli specchi. Non il loro utilizzo ma il ricordarmi di guardarci dentro.

Malgrado stessi pedalando per testare proprio loro e quindi in teoria sarei dovuto essere concentrato sul pezzo, oltre 37 anni passati col naso su una piega voltando la testa per sapere cosa stesse succedendo alle mie spalle non li annulli in una settimana. E così malgrado avessi ben due specchi montati, uno per lato, i primi giorni erano più le volte che mi giravo a guardare dietro che usassi loro. Semplicemente non mi veniva istintivo, come invece mi accade guidando moto o auto.

E questo mi fa pensare che sia solo questione di abitudine: nessuno di noi riuscirebbe a guidare l’auto senza gli specchi, si troverebbe non solo in difficoltà ma in pericolo e del tutto spaesato. 

Chissà, se a sette anni non avessi deciso che lo specchio sul manubrio era solo un intralcio oggi forse faticherei a farne a meno 😀

Quindi, in definitiva, se possono essere indispensabili per voi siete solo voi che potete saperlo.

Io posso dirvi due cose: si vede assai bene ed è molto meglio averne due.

Completo con il consueto capoverso sul rapporto qualità prezzo.

Il Corky costa 24,99 euro nello shop ufficiale di The Beam, l’azienda produttrice.

Considerando quanto ho visto, in senso letterale vien da dire, trovo sia una richiesta onesta. E poi al solito qualcosa si risparmia cercando online, soprattutto fra poco che partiranno i saldi.

Questi visti qui sono per piega da corsa; la The Beam propone anche una versione da manubrio dritto, in vendita a coppia, che a riposo diventano comodi bar end.

Eccovi i link

The Beam

The Beam Corky

The Beam Corky M

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Damiano

    Bell´articolo e bel prodotto, quasi quasi lo provo, era parecchio che mi ponevo il dubbio se prendere degli specchietti. In alcuni casi in effetti ne sento la mancanza, specie in strade trafficate e strette in cui il girarsi potrebbe causare sbilanciamento o tempo di reazione perso… Questi potrebbero essere sufficientemente poco ingombranti, economici e robusti da giustificare l´acquisto!

    • Elessarbicycle

      Ciao Damiano, la loro efficacia mi ha stupito. Vero che non avendone mai usati non avevo riferimenti però non credevo offrissero così tanta visione. Peccato che il video che ho girato sgrana più di quanto dovrebbe (in fase di conversione per la pubblicazione ha perso qualità) perché invece le immagini sono sempre nette.
      Due cose, a cui bisogna abituarsi. Le distanze perché la forma convessa le “modifica” e ricordarsi di usarli; la seconda è stata la più difficile per me 😀

      Fabio

  • Gustavo

    Ciao

    Io uso da qualche anno sulla mia bdc, uno specchietto simile montato nella stessa identica posizione.
    Per me é diventato indispensabile.
    Troppo comodo poter guardare alle spalle, tenendo sotto controllo quello che succede, è quello che sta arrivando “non ha prezzo.

    Provateli per un periodo di tempo.
    Non potrete più farne a meno.

    Ciao

    • Elessarbicycle

      Ciao Gustavo, hai ragione, bisogna provarli per un periodo di tempo. Perché bisogna abituarsi, come scritto nel test la vera difficoltà per me è stato non voltarmi, come faccio da oltre 35 anni.
      Che poi scoprire cosa accade di continuo dietro di me mi ha messo ansia… 😀

      Fabio

      • Marco

        Concordo al 100% con Gustavo. Io ho lo specchietto su tutte le mie bici, e lo trovo veramente comodo e utile.
        Ed ho il problema inverso :, guardo sempre lo specchio, anche quando, in certi casi, lo tolgo temporaneamente per qualche motivo…. 🙂

  • Nuccio

    Ho installato questo specchietto da parecchi mesi sul lato sinistro.
    Mi sono talmente abituato che quando mi avvio senza averlo aperto me ne accorgo quasi subito perché lo sguardo lo va a cercare.
    Lo trovo molto più efficace di notte quando inquadro i fari delle auto in lontananza.
    Devo dire che da quando ho installato l’attacco manubrio Shockstop Redshift l’ammortizzamento di quest’ultimo induce delle vibrazioni nello specchietto che prima non c’erano.
    Nel complesso è un dispositivo che da un maggiore senso di sicurezza

    • Elessarbicycle

      Ciao Nuccio, grazie per il tuo intervento perché colmi una mia lacuna. Non ho infatti provato il Corky con l’attacco ShockStop a causa della mia momentanea indisponibilità ed effettivamente mi ero chiesto cosa sarebbe successo, visto che il manubrio “va su e giù”.
      Ci hai tolto il dubbio e di questo ti sono grato, anche perché so che tanti di voi che leggete qui usate l’attacco Redshift.

      Fabio

      • Damiano

        Commento a puntino!! Nuccio le vibrazioni sono tali da rendere difficoltoso l´utilizzo opuure solo un po´ fastidioso?

        • Nuccio

          Le vibrazioni le avverti in funzione della rugosita’ e asperità dell’asfalto e dalla velocità. In genere sono tollerabili anche perché non stai sempre a guardarlo.
          Ciao

  • sonia

    Lo specchietto che si mimetizza mi piace molto. E’ propio un bell’oggetto.
    L’unica perplessità – per me che sono miope – è la qualità della visione; in presa bassa credo non ci siano problemi, alta penso che ne incontrerei nel distinguere chiaramente ciò che accade dietro.
    Infatti per quest’ultimo motivo optai per uno specchietto da caschetto – guardi avanti in una frazione di secondo puoi anche vedere dietro – che però ha un potenziale grave inconveniente: l’astina a cui è unito lo specchietto (basculante e ruotabile) lunga dieci cm è in alluminio e non in gomma o silicone e, in caso di caduta …;
    il prezzo però è di sole 10 euro che si abbatte a 2,5 se l’acquisti su aliexpress.

    • Elessarbicycle

      Ciao Sonia, sono miope anche io, molto miope…
      Nessuna difficoltà di visione; certo, non leggi la targa del veicolo dietro di te ma quello che serve, lo vedi nitido.

      Fabio

  • sonia

    bene; allora li proverò.

  • Luigi

    uso da tempo uno specchietto simile, purtroppo non più in produzione, ma che si è rivelato ottimo: approcciare le rotatorie è diventato più facile.

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