[Test] Shimano EX-7
Altra recensione dedicata alle scarpe per il gravel, sempre senza dare troppo peso al “posizionamento” operato dall’azienda ma preferendo la nostra vita sui pedali.
Oggi è il turno delle Shimano EX-7, presentate mi sembra lo scorso anno, e che promettono tanto comfort, tanta polivalenza, buone prestazioni senza che siano solo queste ultime a imporre le scelte tecniche.
Sostituiscono sul mio scaffale e in gamma della casa, ovviamente migliorando tutti i comparti, le Shimano MT-7, calzature che testai molti anni fa; e nel frattempo altri modelli si sono succeduti ma io avevo scelto di non recensirli. Decisione egoistica, quando un componente, accessorio, bici si propone con generosa polivalenza, per me è un lavoraccio star lì a provarle tutte.
Però anche questo test è di avvicinamento alla prossima guida alla scelta della scarpa gravel, necessario quindi ricorrere a qualcosa che potete facilmente trovare in negozio.
Vista la tipologia di scarpa aumentano pure le ambientazioni, perché le EX-7 sono validissime scarpe da uso urbano, ci cammini come scarponcini da trekking e hanno un look tecnico ma informale che ben si sposa all’abbigliamento civile. Ok, non col gessato ma un jeans o un pantalone sportivo si.

Confesso di essere partito stavolta con una idea ben precisa, nel senso che più che testare ho cercato conferme, proprio perché da molti anni uso le MT-7. Dopo la loro recensione infatti ho continuato a pedalarci tutte le volte che non dovevo calzare altro e cercavo una scarpa che mi permettesse, durante le mie rarissime uscite private e le tantissime uscite per altre recensioni, di star comodo e camminare alla bisogna.
Confesso anche che proprio l’abitudine alle MT-7 mi ha fatto guardare con iniziale scetticismo la struttura della tomaia, tirata fuori dalla scatola le EX-7 mi è sembrata troppo “cedevole”. Mai giudicare un libro dalla copertina, mai iniziare un test con pregiudizio.
Quindi iniziamo, partendo al solito dal vedere come sono fatte queste Shimano EX-7.
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.


Ciao! Comprate e provate da un paio di mesi e 1800km. Confermo (non che ci volesse il mio apporto eh!) tutto come descritto nel test. Cercavo una scarpa SuperComoda (dopo 70-80km soffrivo di dolore sull’avanpiede) per i lunghi giri cicloturistici e sono ampiamente soddisfatto: essendo inverno prima di calzarle le ho impermeabilizzate con uno spray e – alle mie latitudini sudiste – risultano adatte anche di inverno. Per i giri più sportivi (ah!ah!ah!) uso da un anno le XC-3 versione wide (ho pedi larghi) e sono molto confortevoli e leggere :ma non in confronto a queste! Soprattutto le uso nella mobilità urbana sempre con spd e sono perfette. Io ovviamente non faccio test ma le uso e poi tiro le conclusioni: per il mio uso potrebbero essere le scarpe definitive.
Ciao Adriano, le vostre considerazioni a distanza dai test sono sempre una gran cosa. Io dico sempre che sono solo, per quanto mi sforzi a cercare di offrire un quadro completo è pur sempre un unico punto di vista, quindi ben vengano questi interventi, di cui ti ringrazio.
Fabio
Ciao Adriano, le vostre considerazioni a distanza dai test sono sempre una gran cosa. Io dico sempre che sono solo, per quanto mi sforzi a cercare di offrire un quadro completo è pur sempre un unico punto di vista, quindi ben vengano questi interventi, di cui ti ringrazio.
Fabio