[Test] Michelin Power Road

Le conclusioni

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Le conclusioni

Quando provai l’intera gamma Michelin Power appena uscita, nei tre modelli Race, Endurance e All Season, fui piacevolmente colpito dall’efficacia.

Ogni copertoncino con una sua specializzazione, soluzioni tecniche uniche per uso, mescole diverse allo scopo così come il disegno del battistrada.

Mancava però una gomma di mezzo, diciamo così.

Si, la Endurance gran durata e ottimo grip, la All Season poco ci mancava che tenesse pure col ghiaccio, la Race leggerissima e velocissima.

La gomma sportiva ma adatta a tutti i giorni, che racchiudesse il meglio o quasi di ognuna no, non c’era.

La durata (quasi) delle Endurance, la tenuta (quasi) delle All Season, la velocità (quasi) della Race.

Gusti difficili, eh?

Poi arriva la quadratura del cerchio, anzi del copertoncino, con la Power Road.

Che però non posso definire “gomma di mezzo”.

Confesso che la presentazione, con quel suo definirla da gara e allenamento, mi ha fuorviato. Capito perché evito (quasi) sempre di leggere le schede ufficiali?

Siamo molto lontani dal classico copertoncino da allenamento, quelli più pesanti, meno performanti, duraturi ma mortificanti nella guida più arrembante.

Queste Michelin Power Road sono vere e proprie gomme da gara, con un leggero aggravio di peso per la protezione dalle forature.

Gran grip e al tempo stesso una mescola scorrevolissima.

Eccellente tenuta laterale e in frenata.

Ottima comunicazione con asfalto infido.

Comfort di marcia di alto livello.

Deformazione elastica ben controllata. Volendo proprio spaccare il capello in quattro, manca quel poco in più di cedimento capace di offrire il minimo aumento della superfice di appoggio.

Insomma, non avrei remore a montarla in una gran fondo.

Quindi resto perplesso sulla questione allenamento, o forse sono io che non so adeguarmi al progresso.

Ma c’è una seconda perplessità.

Nel confrontare le note di altro copertoncino in prova, anche lui ovviamente di alta gamma, ritrovo le stesse considerazioni.

Tranne un paio di punti, potrei copiare questo articolo, cambiare le foto e avrei anche l’altro test impaginato.

Da tempo sto notando un livellamento verso l’alto nelle prestazioni e nella resa globale, le differenze tra casa e casa si fanno via via più sottili, più labili, serve un’analisi in controluce.

Non so ancora se questo sia un bene o un male.

Cioè, lo so ma dipende da che lato mi colloco.

Da questo, alla tastiera, il mio compito si complica. Non ho un carattere netto da riversare in parole, riuscire a rendere sensazioni e impressioni tra loro simili senza rischiare di ripetermi si fa sempre più arduo.

Se invece salgo in sella, mi immedesimo nel normale ciclista che poi sono nella realtà, beh, accolgo con favore questa direzione.

Perché significa che basta affidarsi a un produttore serio e la scelta non sarà mai sbagliata. Avrò, avremo anzi, sempre le prestazioni che ci servono.

Comunque, a parte queste considerazioni che a nulla valgono se non a farvi perder tempo nella lettura, resta il risultato finale che pone questo Power Road ai vertici e, mio personale giudizio, il modello più indovinato della gamma Power a camera d’aria per il ciclista sportivo amatoriale.

Almeno con riferimento ai modelli Power che ho recensito e spesso citato.

C’è a questo punto un ulteriore dubbio, visto che il Power Road è proposto anche TLR e secondo me la costruzione tubeless ne aumenta le prestazioni.

Non tiro in ballo l’altra novità, la versione Time Trial perché il suo non avere protezione dalle forature lo pone su una fascia differente, da confrontare in casa con la Competition.

Sono passati cinque anni dalla presentazione sul mercato della famiglia Power, se non ricordo male era il 2016.

Si sentiva il bisogno di un prodotto al top capace di tener testa a una concorrenza sempre più agguerrita, concorrenza che non manco di recensire qui, sul blog; e seppure questo test arriva in ritardo rispetto all’uscita della versione Road, si sarebbe collocata ai vertici due anni fa, come adesso.

L’upgrade, perdonate l’espressione, auspicabile, sarebbe l’arrivo di una 700×32, misura affatto estranea al ciclismo sportivo, ormai.

Ma anche così, con la 700×28, Michelin fa felici i ciclisti sportivi che cercano una gomma performante, dalla ragionevole durata, con ottime doti sportive, leggera, gran grip e prezzo tutto sommato conveniente. Da una mia ricerca sui prezzi medi in rete (che eseguo in mancanza di uno shop ufficiale), un set viene a casa con una settantina di euro, non male.

Vi lascio i link

Michelin Power Road

Gamma Power a confronto

Buone pedalate


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