[Test] Met Rivale Mips
Le conclusioni
Le conclusioni
Forse nella stesura della recensione sono stato più breve del mio solito, più conciso. Parola di solito assente dal mio vocabolario.
Il problema è che ormai i caschi Met non mi riservano più sorprese.

Ne ho recensiti tanti in questi anni e nessuno, che sia in gamma sportiva, urban, gravity o active, ha deluso le aspettative.
Con tantissimi punti in comune quale sia la disciplina per cui sono stati pensati.

Punti in comune che significano precisa progettazione, calotta perfettamente sagomata, ventilazione eccellente, bilanciamento ottimale, comfort di alto livello ed un rapporto qualità/prezzo tra i migliori sul mercato.
Punti in comune che possono essere uniti da una unica linea, sempre lei, che mi fa dire ogni volta: lo indossi e dimentichi di averlo.

Non fa eccezione questo Met Rivale Mips, dove il comfort è davvero assai alto, tanto da avvicinarsi pericolosamente a quello del Met 30K, in assoluto il mio casco preferito tra tutti quelli testati, sia di questa azienda che dei concorrenti.
La calzata è comodissima, il Mips come non ci fosse.

La regolazione alla nuca, che significa cingere tutto il capo, non crea punti di pressione fastidiosi.
Il casco è perfettamente saldo sulla testa.

L’imbottitura interna è ben posizionata e della giusta consistenza per un casco sportivo.
Chi vuole, può sostituire la fascia frontale di serie con quella in gel, prevista tra gli optional.

Il cinturino è molto comodo, il tessuto non irrita nemmeno sudando copiosamente.
I divider mantengono abbastanza a lungo la regolazione, non è necessario registrarli a ogni uscita. Una verifica ogni dozzina di pedalate.

Il sistema di ventilazione è perfetto, non si avverte l’esigenza di nulla in più.
L’aria entra abbondante dalle feritoie anteriori, con le frontali molto estese e per nulla mortificate dalla fascia che le taglia a metà.

Le aperture laterali permettono anch’esse ampio afflusso d’aria.
La presa superiore Naca si fa carico di velocizzare la circolazione interna quando la il passo cala, per esempio in salita.

L’ottima canalizzazione interna e l’abbondanza di prese posteriori permettono la rapida espulsione dell’aria calda, offrendo un veloce e continuo ricambio all’interno del casco.
La visibilità è corretta grazie al taglio della fronte giustamente sagomato per la guida sportiva.

Il peso rilevato è basso, appena 250 grammi in taglia M, con Mips.
Già, il Mips.
Un plus per la sicurezza divenuto ormai diffusissimo, e francamente vista la modesta differenza di prezzo con il fratello di casa che ne è sprovvisto, io non avrei dubbi nella scelta.

La calottina gialla non si fa sentire in testa e nemmeno nel portafoglio.
Il Met Rivale Mips costa infatti, al momento in cui scrivo e sullo store ufficiale, 150 euro; con venti in meno rinunci alla protezione interna supplementare.

Livello di finiture, materiali, qualità costruttiva, resa su strada (e in fuoristrada, perché il gravel lo gestisce senza difficoltà) fanno di questo nuovo Met Rivale Mips il degno erede del best seller della casa.
E si, posso dire che alla fine scegliere di lasciare il nome cambiando tutto il resto è giusto.

Il Rivale è stato per anni il top nella gamma sportiva stradale Met, questo nuovo Rivale Mips non ha difficoltà a raccoglierne il testimone.
Unica mancanza una luce a led da agganciare al casco, come avviene per molti altri modelli. Mancanza al momento in cui scrivo, credo prima o poi arriverà.

Vi lascio alcuni link e vi ricordo che qualche giorno dopo la data di pubblicazione sul canale You Tube del blog sarà presente anche la videorecensione. Problemi personali mi obbligano a sfasare la messa online.
E vi ricordo anche il programma Crash replacement offerto da Met.
Recensione Met Rivale precedente
Buone pedalate.
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Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

