[Test] Met Rivale Mips

Come è fatto 

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Come è fatto  

C’è aria di famiglia con il nuove Met Rivale Mips, ma di fatto è un casco completamente nuovo. Un veloce raffronto lo vedremo alla fine di questo paragrafo e comunque in coda all’articolo trovate vari link, tra cui la recensione del Rivale precedente. Inoltre nel video sul canale You Tube del blog, video che sarà pubblicato alcuni giorni dopo questa recensione, c’è un confronto tra i due.

Per questo evito una descrizione incentrata solo sul confronto, meglio dedicarci al Rivale Mips.

Che sfoggia una bella forma sportiva, con ampia areazione e dettagli tecnici che a loro volta si trasformano in estetici. Ho scelto questa colorazione “a zone” proprio perché permette di visualizzare meglio la varie parti.

Già da queste prime immagini verrebbe la voglia di iniziare il giochino “trova le differenze”; per adesso mi limito a rilevare la presenza di 18 prese d’aria, come le tre grosse feritoie frontali siano spezzate dalla fascia centrale (che funziona da nervatura per la calotta), non si sia perso il bello spoiler posteriore seppure ridisegnato e che le due prese laterali alla fronte sono disegnate (anche) per assicurare gli occhiali quando non li indossiamo. Chi può, i miei sono con clip ottiche da vista, se li aggancio al casco poi manco so dove vado…

Qualche dettaglio.

Molto bella la appena citata fascia che divide le grosse feritoie frontali; si perde un elemento caratteristico del precedente modello, che sfoggiava una amplissima presa al centro, si guadagnano robustezza ed eleganza, soprattutto in questa versione tricolore.

Molto ampia la batteria di aperture destinate allo sfogo dell’aria calda, efficacissime come tradizione coi caschi Met. Appena sopra la presa più bassa abbiamo una sottile striscia riflettente.

Sulla sommità la classica presa Naca, che grazie alla canalizzazione ad effetto Venturi “aumenta” la velocità del flusso d’aria all’interno del casco, offrendo la migliore ventilazione anche a bassa velocità.

La zona superiore della calotta è disegnata proprio per offrire la migliore presa al vento in assetto sportivo; come detto prima le prese laterali, molto estese, sono disegnate anche per offrire valido sostegno agli occhiali.

Tutto nuovo anche il sistema di calzata, battezzato Safe-T Upsilon. 

Si avvale di una generosa fascia alla nuca, il cui pomello aziona una corona che cinge tutto il capo.

Al momento in cui vi scrivo non c’è una luce specifica da applicare alla fascia (come col precedente Rivale e altri caschi della casa) ma, se ho capito in questi anni come come lavorano in Met, ossia con grande attenzione ai dettagli, credo che qualcosa arriverà.

Il lato interno, quello a contatto con la testa, assicura comfort grazie alle cornici in silicone.

L’altezza della fascia posteriore è regolabile; sotto la calotta Mips abbiamo un pratico sistema a incastro su tre posizioni. Una “stampa” in bassorilievo sull’imbottitura aiuta a ricordarci la sua presenza.

La calotta del Mips non intralcia più di tanto nella regolazione, in quel punto non è fissata al casco, è agevole sollevarla. 

L’imbottitura, lavabile a mano, ha buona estensione per un casco sportivo.

La sottile fascia frontale è sostituibile con il gel pad venduto a parte. 

Classico il sistema di chiusura del cinturino; le fasce, definite Air lite, si caratterizzano per ridotto spessore e grande morbidezza.

Scompaiono i miei tanto cari divider a clip in favore di un più tradizionale sistema a scorrimento; che è comunque abbastanza tenace.

Un piccolo dettaglio estetico: l’adesivo in rilievo è cangiante, cambia colore a seconda di come è investito dalla luce. Molto anni ’80, ma carino.

Ora un brevissimo raffronto col vecchio Rivale.

Quello che subito balza alla vista è la differente forma della calotta; più bombata nel fratello anziano, soprattutto più larga sui fianchi. Oltre ovviamente al disegno tutto nuovo delle feritoie anteriori.

Trovo il precedente Rivale un casco ancora molto bello e aggressivo; ma nel confronto diretto mostra gli anni e anche una minore eleganza.

Nella vista posteriore si respira più aria di famiglia, ma anche qui vale il discorso appena fatto: bello il vecchio, più elegante il nuovo.

La vista di tre quarti evidenzia come nella versione 2021 si sia scelto di disegnare linee meno tormentate; ma anche come, di fatto, ci sia più calotta diciamo così.

Però la discendenza è chiara…

Alcuni dati.

Peso rilevato sul modello in prova, tg M, 250 g.

Tre taglie disponibili, sette le varianti di colore. 

Il Mips è la versione C2; non mi sono soffermato sulla sua descrizione, è argomento ampiamente trattato nelle recensioni di altri caschi, e comunque già noto a tutti.

Bene, sappiamo come è fatto: indossiamolo e pedaliamo.


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