[Test] Chaoyang Gravel GP

Come sono fatte

Tempo di lettura: 8 minuti

Come sono fatte

Le Chaoyang Gravel sono declinate in tre versioni: Gravel GP (oggi in prova), Gravel MT e Gravel AT.

Tra le tre versioni ho scelto quella a maggior vocazione stradale, almeno sulla carta visto il disegno del battistrada.

Le Gravel GP sono proposte in una incredibile quantità di misure, con diverse mescole e colori; rinuncio a elencarle tutte, vi metto il link alla pagina ufficiale.

Qui ci concentriamo solo sul modello in prova, partendo secondo il classico schema dalle indicazioni riportate sui fianchi.

Dove abbiamo la lunga scritta a ricordarci marca, modello e nei riquadri alcune caratteristiche tecniche.

In dettaglio i tre riquadri sintetizzano: Shark Skin la protezione in nylon contro forature e tagli; 2C-MTB la doppia mescola, più morbida sui fianchi, più dura al centro; TLR, come si sa, la struttura Tubless Ready. 

Non c’è scritto sulla gomma e quindi lo aggiungo io: carcassa a 120 Tpi.

Proseguendo lungo la circonferenza abbiamo la misura, riportata in tripla scala. 

Questa scelta per il test è solo una delle tante misure disponibili.

Tripla scala anche per il range di pressione, cha parte da 3 bar e arriva a 5 bar.

Una ulteriore utile informazione è quella sulla pressione in base al peso, per i ciclisti più leggeri.

A loro si indica di non superare i 350 chilopascal (3,5 bar). Io posso tranquillamente andare oltre…

Non manca la freccia con verso di montaggio.

Copertoncino non reversibile, non va cioè installato al contrario sulla ruota motrice.

E ora dedichiamoci al battistrada.

Una fitta e bassa tassellatura, quadrato al centro, diamante sulla spalla.

L’altezza tra zona centrale e laterale è diversa, con superiore sviluppo sui fianchi.

Disposizione e profilo dei diamanti dovrebbero assicurare grip in curva e costanza nella tenuta.

Osservandoli di lato si apprezzano i “corridoi” di sfogo per l’acqua.

La vista frontale fa emergere il profilo ad arco della carcassa molto stradale e la alta densità del battistrada in zona centrale, a tutto vantaggio della scorrevolezza.

Questa la Chaoyang Gravel GP vista da fuori; per capirla però bisogna pedalarci, quindi partiamo.


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COMMENTS

  • <cite class="fn">ginogino</cite>



  • <cite class="fn">Salvatore Cara</cite>

    Confermo tutto. Io non ho esattamente lo stesso modello, ma il battistrada è quello. Utilizzo da più di un anno la Flying diamond da camera (ma latticizzata, regge benissimo la trasformazione). Prima stava dietro la monster cross (davanti avevo Gravel plus vecchio modello sempre Chaoyang, ottima anch’essa), ora sta davanti nella triban rc520. Tiene in tutte e condizioni di aderenza e fondo, sia in discesa che in salita. Comodissima e scorrevole. La consiglio da un po’, ma è dura convincere gli scettici visto il marchio.

  • <cite class="fn">Paolo Lamperti</cite>

    Grazie mille per la recensione. Vorrei provarli, ma pare siano introvabili qui in Italia nella misura 700*35. Molti rivenditori che trattano il marchio non li hanno a catalogo (hanno i “vecchi” Flying Diamond che li ricordano da vacino). Mi piacerebbe montarli sulla Triban500 in modo da poter affrontare durante i miei giri anche le strade bianche delle ciclabili in Brianza. Chissà se la versione 700*38 possa comunque essere montata sulla RC500/520 – dato il profilo non proprio tassellato potrebbero entrarci.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Paolo, al netto degli enormi problemi di approvvigionamento di questi mesi per tutto ciò che riguarda la bici, prova a contattare il distributore per l’Italia Mandelli. Non vendono al pubblico ma potrebbero indirizzarti su dove trovarli. Ho messo apposta il link nell’articolo.

      Fabio

      • <cite class="fn">Paolo Lamperti</cite>

        Ciao Fabio. Si, contatterò Mandelli. Intanto ho visto sul loro catalogo ufficiale 2021 (quello cartaceo, sfogliabile anche on-line – https://www.mandelli.net/PDF/componenti-ciclo-2021/mobile/index.html#p=161 ). C’è la versione che loro definiscono GRAVEL PLUS 40 (in misure 38 e 40) che corrisponde alla GRAVEL AT su sito Chaoyang e quindi con una tassellatura differente da quelle della recensione. I pneumatici con la tassellatura come da recensione pare siano tutti accorpati sotto il nome Flying Diamond suddivisi in tre “famiglie”: GRAVEL (premium line) / TREKKING (basic line) / EVERYDAY (basic line).

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Paolo, c’è una certa discrepanza di questi tempi tra le informazioni, non tutte ancora aggiornate.
          La prossima settimana pubblicherò una altra gomma da gravel, tutt’ora assente dal sito ufficiale; sono tempi strani…

          Fabio

  • <cite class="fn">Stefano Storoni</cite>

    Allora, se può interessare io ho i Gravel Plus (ex gravel at) marcati Arisun (sia Arisun che Chaoyang non sono produttori, sono due dei vari marchi di fabbrica di Zc Rubbers, un colosso dei pneumatici).
    Sono questi, nella versione con protezione RSD+ qualsiasi cosa voglia dire:

    http://www.arisun-bicycletire.com/product_show.php?action=show&id=lX5yyi6QxyxxJxP6

    Nella mia esperienza sono ottimi pneumatici da misto compatto (diciamo 75/25), scorrevoli su asfalto e con buona tenuta sullo sterrato purchè duro. Diciamo che casualmente mi ricordano assai da vicino i Cinturato Gravel H (ma con tassellatura più pronunciata).
    Montaggio tubeless facilissimo e tenuta perfetta (a parte un pò di guerra per farli salire sui cerchi, cosa comune a tanti tlr).
    Difetti:
    Non leggerissimi, peso reale 570gr contro i 515 dichiarati (il cinturato pesa 500 gr nella misura 700×40).
    Dimensione reale una volta montati di quasi 42mm contro i 38 nominali, attenzione quindi alla capacità del telaio.

    Tutto sommato consigliabilissimi anche considerando il prezzo.

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