Spada Breva 2018

Le conclusioni

Tempo di lettura: 8 minuti

Le conclusioni

Il catalogo Spada presenta molte novità per questo 2018, facendo passare in secondo piano il miglioramento della gamma già esistente. Pochi hanno fatto caso più di tanto a queste Breva rinnovate. Ruote che avevano già buona maturità nella precedente versione e che grazie al canale maggiorato sono adesso prive di punti deboli.

Sono ruote ruote poliedriche. Non leggerissime come alcune sorelle della casa è vero. Eppure tranne in salite con pendenze davvero cattive, dove ogni grammo ti pesa come macigno nelle gambe e baratteresti qualunque cosa pur di farlo sparire, in tutte le altre situazioni ti stampano un bel sorriso sul volto.

Non ho speso parole nel paragrafo della prova su strada per i mozzi Cristallo. Non perché privi di meriti, anzi. Ma sono mozzi già sviscerati in altre recensioni, hanno un articolo dedicato pure nella sezione Officina, poco c’è da aggiungere a quanto scritto.

Sono leggerissimi, sono belli, sono raffinati, sono semplicissimi nella manutenzione. E girano che è un piacere.

Ma una ruota non è solo mozzi o cerchi, è un insieme che deve lavorare di comune accordo per raggiungere un fine comune, come mi scrisse una volta l’amico Claudio. E’ quindi la ruota nel suo insieme quella che ho analizzato.

Sono rigide, un poco rumorose all’inizio alzandosi sui pedali a rilanciare, silenziandosi con l’uso dopo qualche tempo.

Sono ruote che ti permettono di prendere fiato, di gestire le energie, di non essere costretto al rilancio continuo e questo le rende perfette ruote per chi macina tanti chilometri.

Sono confortevoli, riuscendo a gestire le brutture degli asfalti più martoriati senza eccessivi contraccolpi.

Sono stabili, infondono gran sicurezza in discesa permettendoti di spingere forte lì dove con ruote più leggere qualche dubbio ti viene.

Si comportano bene su salite medie, che siano regolari o tormentate. Sulle prime il peso in più non influisce più di tanto, sulle seconde si apprezza la reattività ai necessari cambi di ritmo e rilanci.

Non andrebbe riportato in un test perché tante sono le variabili; però siamo tra appassionati qui, possiamo concederci uno strappo alle regole: mi sono trovato benissimo usando le Breva in connubio con le PZero Velo 700×25.

Per alcuni motivi: la misura senza dubbio; di più le caratteristiche di questo copertoncino, che hanno nell’equilibrio verso l’alto il loro punto di forza. Gomme che si comportano egregiamente ovunque e pagano dazio solo sulle pendenze maggiori rispetto alle leggerissime sorelle di marca TT; che però a loro volta perdono nell’uso quotidiano, nel giro complessivo, nella varietà di percorsi che si incontrano.

In pratica lo stesso destino di queste Breva, che si comportano egregiamente ovunque e che vivono lo stesso incontro/scontro con le sorella di casa Oxygeno.

Questa identità d’uso se così vogliamo chiamarla mi ha reso ogni uscita di prova molto più divertente di quanto sono, di solite, le pedalate al solo scopo di raccogliere dati.

Chiudo con il prezzo, così come rilevato dallo shop ufficiale Spada Bike e fissato in 750 euro. Viste le qualità globali, è un ottimo prezzo. Una cifra non altissima, che può essere investita per fare di queste Breva le proprie ruote quotidiane lasciando, chi le ha, le ruote in carbonio per la festa (con la seccatura però di sostituire tacchette freno a ogni cambio ruote).

Ma ancor più conviene investire per chi cerca e può permettersi una sola ruota, adatta a ogni percorso, robusta e precisa nella guida.

E per chi cerca una ruota in alluminio, vuoi perché non si fida della fibra di carbonio (sfiducia ingiustificata, se parliamo di ruote di aziende serie) vuoi perché non riesce a familiarizzare con la differente frenata (anche se ormai è problema superato) vuoi per qualunque altro motivo preferisce la lega.

In questa cifra sono comprese due cose, non quantificabili economicamente ma che ritengo abbiano valore. La prima è il contatto diretto tra chi quella ruota ha costruito e noi che la usiamo. Se c’è un problema, Corrado Spada te lo risolve.

Il secondo è lo sconto del 30% sui ricambi nel caso la ruota sia stata danneggiata in un incidente. Non male.

Quindi una ruota top, al prezzo di una media e senza grosse rinunce. Tranne la mia, mi piacerebbe e farebbe comodo per i test poter sfruttare a mio piacimento queste ruote. Ma tant’è, questo blog vuole impegno e tante spese: o i denari per le bici confluiscono qui o negli acquisti per me. Tutte e due è impossibile.

Però mi ha fatto piacere pedalare questi mesi in compagnia delle Breva, sono comunque fortunato a poter giocare con tante belle cose ogni giorno.

E mi ha fatto piacere poter contare sul supporto di Corrado Spada che mi ha messo a disposizione le ruote. E’ artigiano di cui ho grande stima, apprezzo la sua estrema cura del dettaglio. E apprezzo che da qualche mese stia curando molto di più la presenza in rete, migliorando fruibilità e comparti del suo sito dove, tra le altre cose, c’è anche l’utile sezione per ricambi e accessori. Vero che Spada offre un servizio di ritiro e consegna per la manutenzione delle ruote; vero però che con un poco di calma a attenzione e senza necessità di attrezzi particolari, quella stessa manutenzione ordinaria e in alcuni casi straordinaria possiamo farla da soli. Smontare e rimontare cuscinetti e corpetto è davvero facile, segno di una accurata progettazione anche in questo; e poter vedere subito a schermo quali ricambi ci servono aiuta gli aspiranti meccanici.

Vi lascio con il link al sito ufficiale e vi auguro, sempre, buone pedalate.

COMMENTS

  • <cite class="fn">Guybrush Threepwood</cite>

    Che meraviglia! Hanno quel mix di cura del dettaglio ed evidente manifattura artigianale che le rende affascinanti. Sono passato personalmente alla sede Spadabike di Tirano, ahimè, putroppo era giorno di chiusura.
    Caro Corrado ti è andata bene; un rompiscatole di meno tra i piedi.
    Ma prima o poi…
    Daniele

  • <cite class="fn">alfaluna</cite>

    Voglia di dooping tecnico 🙂

  • <cite class="fn">Tiziano</cite>

    Bella recensione…sono indeciso tra queste e le stiletto che pesano un pò meno (1215gr) l’uso che ne farei é per partecipare a granfondo e cronoscalate montando copertoni o tubeless da 25mm, quale dei due modelli mi consiglieresti?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Tiziano, cronoscalate e granfondo sono due scenari tanto diversi tra loro e quindi devi valutare quale sarà il tuo preferito.
      Se le gf, vai di Breva tranquillo; se le cs, prendi in seria considerazione anche le Oxy, ma comunque con le Breva perdi poco.

      Fabio

  • <cite class="fn">Stefano</cite>

    Fabio ciao,
    mi permetto di darti del tu, ma soprattutto di abusare del tuo tempo, se ne avrai, per rispondermi.
    Ho letto con attenzione la tua recensione delle Breva in particolare (ma le leggo tutte con attenzione…. :)) perchè sto progettando la mia nuova bici e cerco un paio di ruote che le diano carattere. Dopo 20 anni me ne permetto una nuova e la voglio come dico io e che mi …somigli un po’. Ho sempre pensato e desiderato una bici sola che potesse fare un po’ tutto on e off road e qualche piccolo viaggio. Beh, anche se qualcuno dice che è una moda, le gravel si sposano con questa mia idea.
    Individuato il telaio (wilier jena…anche se ogni tanto mi viene voglia di titanio….) vengo al punto delle ruote. Mi servono delle ruote per freni a disco. Sicuramente ne vorrei un paio da strada magari leggerine e rigide (anche se col disco non posso pretendere la luna a prezzi accessibili) e poi penserò a un paio off road con meno pretese. Per le prime non posso non pensare alle Spada. Nel suo negozio ci sono stato, so come lavora (anche per l’assistenza post vendita), ho un amico che ha le Stiletto.
    Ecco qua! Pensavo alle Stiletto disk alluminio, leggere e magari, anche se hanno un mozzo diverso, forse ricordano quelle per freno rim che sono eccezionali anche come rigidità (dice l’amico). Quelle con canale 15 pesano 1280 gr e il buon Corrado le dà utilizzabili anche per 25 e 28 mm di copertone. Qui però leggo la tua recensione dove dici che il canale da 18 si sposa meglio col 25 mm che vorrei usare io (anche se forse il discorso andrebbe allargato alla marca di pneumatico, chi spancia di più chi meno….non so)
    Comunque tengo in debita considerazione quel che dici e guardo le Stiletto col canale 18 …fanno 1390 gr di peso, sempre buono mi dico. Poi però vedo le Breva che fanno 1360 gr di peso. Non è per i 30 gr di differenza a favore (!!) ma per il cerchio alto 30 mm contro i 23 della Stiletto, che mi fanno pensare a una maggiore rigidità e miglior aerodinamica in pianura (tolto il fatto che più che altro mi diverto a massacrarmi le gambe sulle salite velenose della Brianza [cit. Battisti]). Escludendo il carbonio per questioni di budget….se sei ancora sveglio mi aiuteresti a sciogliere il dilemma?
    Grazie 1000 …anche se non mi risponderai.
    Stefano

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Stefano, delle Stiletto non ho mai eseguito il test. Una breve presa di contatto si (versione freno al cerchio) perché sfrutto sempre ogni occasione per toccare con mano e tenermi aggiornato ma non è la stessa cosa.
      Però visto l’uso che descrivi io andrei di Breva senza pensarci su. Tenendo loro come uniche ruote, non c’è bisogno di prenderne un set da offroad se alla fine l’uso è quello gravel. Sono più robuste di quanto si possa immaginare.
      Con canale da 18 hai inoltre buone possibilità nella scelta di gomme da fuoristrada. Certo, in questo caso dovresti rinunciare all’uso tubeless, non è pratico cambiare gomme di frequente.
      Resta il risparmio, una sola ruota e sei a posto.
      Il telaio su cui vuoi usarle ha PP da 12 anche avanti, quindi ricorda di specificarlo in fase d’ordine.

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