Shimano Trail Born si espande e finanzia nuovi progetti nel mondo
Quando qualche giorno fa ho lanciato la notizia della non partecipazione di Shimano al prossimo Eurobike, una volta la più importante fiera di settore, ho raccontato che il fine è convogliare risorse su manifestazioni ed eventi, nonché progetti, più vicini ai ciclisti.
A chi mi ha chiesto qualche esempio ho risposto per lo più su gamma prodotti ed eventi dove è possibile provare le bici, lasciando volutamente fuori il progetto Trail Born, che è nato due anni fa.
Non per cattiva volontà, in un messaggio su altro c’era indicata la news proprio del Trail Born 2026 ma siccome al momento era prematura, mi ero appuntato la cosa e atteso la comunicazione ufficiale, anche perché non avevo ancora visto il contenuto completo, quindi meglio prima informarsi e poi parlare.
La comunicazione è arrivata oggi, quindi eccomi qui a completare anche quel discorso.
Per chi preferisce, ecco il formato video.
Ok, ma cos’è Trail Born? Lanciato come un impegno decennale da 10 milioni di dollari, SHIMANO Trail Born è progettato per migliorare l’esperienza complessiva della mountain bike investendo direttamente nelle infrastrutture dei trail, nelle organizzazioni dedicate all’advocacy, il patrocinio, e nelle persone che mantengono e custodiscono questi spazi. Il programma sostiene progetti che non solo ampliano e mantengono le reti di trail, ma contribuiscono anche a rivitalizzare le comunità che li circondano.
I progetti finanziati da Trail Born si espandono in Sud America e Asia, continuano al contempo gli investimenti in Nord America, Europa e altrove.
Basandosi sulla forte crescita registrata dal lancio del programma nel 2024, SHIMANO Trail Born finanzierà 19 nuovi progetti nel 2026 su 45 candidature presentate, ampliandosi in nuovi Paesi e Continenti, continuando a supportare le reti di trail che ispirano i ciclisti e rafforzano le comunità locali in tutto il mondo.
Le attività 2026 interesseranno il Sud America con progetti in Brasile e Messico, l’Asia con nuovi progetti previsti in Giappone, Corea del Sud e Indonesia, l’Europa con nuovi progetti in Francia, Norvegia e Italia; nel Regno Unito è previsto un nuovo progetto in Scozia, insieme al sostegno continuo alle iniziative già esistenti e infine in Nord America con nuovi progetti in California, Oregon e Vermont, oltre a un nuovo progetto in Canada che prenderà il via in Québec.
Questo il link a Trail Born, dove trovate tutte le informazioni, i progetti attivi e i requisiti per candidarsi, oltre a tanto altro.
Io mi riservo alcune considerazioni.
In un periodo, che dura da troppo, di crisi economica generalizzata, dove in Italia si continua a gridare contro i prezzi delle bici senza considerare i fattori esterni e soprattutto quelli interni, per dirne una lo stipendio medio in Germania è 2600 euro contro i 1700 euro dell’Italia, fermo al palo da tempo e quindi, anche per questo, certi prezzi non possiamo permetterceli, una azienda in economia liberale punta al profitto.
E’ come fai profitto e cosa fai con quei profitti, la differenza, ce lo mostrò Olivetti decenni orsono.
Il progetto Trail Born non è beneficenza e nemmeno la vorrei.
Il progetto Trail Born è un investimento per il futuro, è creare le condizioni perché la bici viva e sopravviva, perché senza ciclisti l’industria del pedale chiude.
Ma è un investimento etico, è un investimento sul territorio, sulla sua salvaguardia, sulle comunità che lo vivono, su un modello sostenibile.
C’è chi chiuso nella tua torre di cristallo guarda tutti dall’alto in basso senza accorgersi che le fondamenta cedono; c’è chi prova ogni diavoleria per costringere i ciclisti a scegliere loro; c’è chi va per la sua strada e investe sul futuro oltre che sul prodotto.
Quale sia la visione che preferisco, è facile intuirlo.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

