Santini Impact e Classe

Le conclusioni

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Le conclusioni

E’ mia abitudine stilare il calendario dei test con largo anticipo rispetto alla pubblicazione; e vi ho raccontato in apertura che questo test non era in programma, avevo deciso una sola recensione di abbigliamento estivo (pianificata a fine gennaio: non scrivo largo anticipo a caso…) perché ogni prova su strada è molto lavorata e l’energia è agli sgoccioli. Sia quella per pedalare che quella creativa, per fornirvi articoli piacevoli da leggere.

Ma al di là della mia solita discrepanza tra ciò che dico e ciò che faccio, quando mi sono imbattuto nella soluzione tecnica del tessuto Impact non ci ho pensato su due volte a chiedere un esemplare in prova.

Io, che da sempre sono fissato con la sicurezza, aspettavo da tempo che qualcuno “inventasse” una soluzione adatta a noi pedalatori. E se aggiungiamo che erano 25 anni che non cascavo dalla bici e negli ultimi dodici mesi ho perso il conto delle scivolate, per fortuna tutte senza conseguenze tranne quella dell’anno scorso di cui vi ho parlato nella introduzione (tutte dovute a un eccesso di stanchezza, soprattutto nella guida in fuoristrada ma almeno atterravo sul morbido) potete comprendere come questa novità di Santini abbia titillato la mia curiosità.

Una curiosità però difficile da soddisfare, perché non avevo certo intenzioni di imbarcarmi in un crash test (almeno volontariamente…) né distruggere il calzoncino sull’asfalto in modo artificiale, come ho visto fare da altri.

E quindi? Se un test serve a trovare risposte e se la domanda è quanto sia efficace il tessuto Impact, io che cosa posso dirvi?

Sono uno di quelli che spacca il capello in quattro durante le prove su strada, spesso scopro dettagli sfuggiti anche a chi quel prodotto lo ha immesso sul mercato, ma stavolta ho deciso che almeno per l’efficacia, la robustezza diciamo così, della protezione Impact ho deciso di avere fede in quanto dichiarato dall’azienda.

Che non è l’ultima venuta, Santini Cycling Wear è realtà consolidata e una delle migliori sul panorama mondiale, quindi mi sento ragionevolmente sicuro.

Così preferisco dare per certa la protettività del calzoncino Impact, assumere questo plus come un dato di fatto.

E valutare tutti gli altri aspetti. Che sono quelli di un calzoncino top, per scelte costruttive, materiali usati, tecnologia e fondello.

E’ comodissimo, fresco, traspirante e con il fondello C3 a prova di ciclista incallito. Piacevolissimo il contatto con la pelle di tutti i settori in maglia traforata, con un 10 pieno al comfort delle bretelle.

L’inserto in tessuto Impact, molto esteso, è in funzionalità del tutto identico a un qualunque altro ottimo tessuto. Non hai, riprendo lo stesso termine usato in precedenza, un impacco sulle gambe. Promozione a pieni voti pure per lui.

Bello il look, facilmente abbinabile a qualunque maglia e io a queste cose ci tengo. Intono persino le finiture delle viti dei portaborraccia alle bici che costruisco, figuriamoci…

Il prezzo lo pone nella fascia alta della classifica, rilevo al momento in cui scrivo un costo di 185 euro sullo shop ufficiale. Non sono pochi in assoluto ma come sempre quando hai a che fare con prodotti top di gamma vale l’assioma che la qualità si paga. L’importante è capire se stiamo pagando il giusto e qui, viste le intrinseche qualità, direi che ci siamo.

So che non è valutazione tecnica e qui non dovrebbe trovare luogo; eppure, e ve ne ho fatto cenno nel paragrafo dedicato alla prova su strada, confesso che sapere di pedalare più protetti è stato molto rassicurante. Non mi ha indotto a rischiare più del dovuto (ogni tanto durante i test qualche azzardo mi tocca) ma mi ha donato serenità. Prendete quest’ultima considerazione per quel che vale…

Qualche parola per maglia e guanti. A parte la mia preferenza per avere sempre inserti ad alta visibilità sui capi di abbigliamento, nessuna nota riportata nella colonna dei difetti. Non mi aspettavo nulla di diverso, sono tanti anni che pedalo con abbigliamento Santini, ne conosco la qualità.

Qualità che è ben chiara in questa maglia, elegante e sportiva. Fresca, comoda e con finiture perfette.

Il tutto a un prezzo, sempre rilevato sullo shop ufficiale al momento in cui scrivo, di appena 75 euro. Applicando il metro del rapporto qualità prezzo, lo definisco un ottimo affare.

Ultime note per i guanti Classe.

Fresco e traspirante il dorso melange, comodissimo il palmo. Non hanno il polso apribile, manca cioè la classica chiusura in velcro. Assenza che non pesa, infilarli e sfilarli è semplicissimo e si apprezza questa scelta della azienda che crea guanti dalla linea leggera e pulita. Senza intralci.

Il prezzo rilevato sullo shop ufficiale è anche qui molto competitivo in rapporto alla qualità: 25 euro non sono molti per guanti così ben fatti.

Sono contento di aver portato in chiusura questo test, anche se in ritardo rispetto a quanto mi ero prefissato quale data di pubblicazione. Un problema tecnico al mio pc (sul quale girano molti dei software che uso per impaginare gli articoli) nonché la perdita di tutte le foto scattate in esterno e quindi la necessità di ripetere l’uscita mi fanno essere online due settimane dopo rispetto a quando avrei preferito.

Comunque in tempo per voi, l’estate è da poco iniziata e spero avervi fatto conoscere questa importante novità in tema di sicurezza vi sia utile. Anzi no, vi auguro che non dovrà mai esservi utile 😀

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Michele

    Ciao Fabio Santini è la mia Marca preferita. Trovo che abbia un rapporto qualità prezzo veramente eccellente. Mi fa piacere che il test sul fondello sia stato superato positivamente dopo 8 ore di bici.
    Santini si conferma al top. Assos può continuare a rimanere sullo scaffale 🙂

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