Reggisella ammortizzato Ergotec PM-705N

Le conclusioni

Tempo di lettura: 6 minuti

Le conclusioni

Il reggisella ammortizzato Ergotec PM-705N ha un prezzo medio di acquisto da me rilevato in rete di circa 80 euro.

Siamo ben sopra il fratello SP 05, che per quel che costa è ottimo.

Qui abbiamo lo stesso eccellente rapporto qualità prezzo.

L’unico limite che rilevo è nella scelta delle molle optional. Come scritto nel paragrafo dedicato alla presentazione statica, oltre quella di serie che è tarata per un peso del ciclista sino a 90kg abbiamo quelle per ciclisti tra 90 e 110 kg e una per ciclisti tra 110 e 130 kg. 

Peso che, è sempre bene ricordarlo, va considerato in ordine di marcia, eventuale zaino compreso.

Io avrei scelto di offrire una molla anche per chi è decisamente più leggero, penso soprattutto all’altra metà del mondo a pedali di più minuta costituzione.

Vero che agendo sulla vite di compressione, tra l’altro precisa, si può regolare la molla di serie su un assetto “più morbido”. Ho solo il dubbio si riesca a raggiungere la stessa efficacia di ciclisti più pesanti. Dubbio, non ho avuto modo di eseguire una prova diretta.

Ma a parte questo, che rilevo perché sempre spacco il capello in quattro, non ho obiezioni da presentare.

La fattura del reggisella è ottima, per materiali, finiture e scelte tecnologiche.

Il sistema interno è facilmente ispezionabile e la sua manutenzione periodica porta via una manciata di minuti come mostrato nel video in altro paragrafo.

La manutenzione degli snodi delle biellette richiede un impegno quasi nullo, una ingrassata ogni tanto senza smontare nulla.

La regolazione della sella è facilissima, il collaudato sistema a doppia vite permette la posizione ideale senza problemi.

Il carrello non è compatibile coi rail da 9mm, però fatico a vederlo come limite; perché la misura 9mm è quella dei rail in composito, usati su selle racing per lo più. Non credo che un ciclista sportivo che insegue la leggerezza assoluta pensi di montare questo reggisella, quindi direi che il problema non si pone.       

La regolazione della compressione come detto è precisa; e anche molto facile.

Il funzionanento non è mai brusco, sia in compressione che in estensione.

Questo si traduce in un ottimo comfort di marcia, dove i leveraggi ben governati dalla molla interna annullano anche il pavé.

L’uso su asfalto martoriato ne risulta quindi consigliato, se smorza il pavé, come già detto, non teme le nostre maltrattate strade.

In fuoristrada declinato in uso gravel mi ha colpito per la dolcezza di funzionamento, che si apprezza proprio perché nel gravel pedaliamo per lo più seduti.

Pedalando a buon ritmo su sentieri e strade bianche piuttosto rovinate si va lisci; solo se arriva il fosso improvviso lo smorzamento è inferiore rispetto alla strada e questo perché già sta lavorando e l’escursione utile quella è.

Ma è comunque una escursione ampia, quindi direi che aver portato per campi questo reggisella è stata buona idea.

Sicuramente è stata buona idea averlo selezionato per questo test. Troppo ampia la forbice di prezzo tra i reggisella che avevo provato prima di questo, serviva anche riempire un vuoto per offrire a voi ulteriori elementi di scelta. 

Dire che questo Ergotec PM-705N si colloca al centro tra gli estremi già recensiti, e cioé lo ShockStop e lo SP 05 non è però corretto.

Diciamo che per prestazioni e rapporto qualità prezzo è più nella metà “alta”, ha dimostrato qualità eccellenti che assumono ancor più valenza proprio in virtù del prezzo finali, tutt’altro che inavvicinabile.

Bene, chiudo così questo trittico di test dedicati ai prodotti Ergotec, test condotti in condizioni fisiche non ottimali ma non penso di aver tralasciato qualcosa. 

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">edoardo</cite>

    Ciao !
    Sono molto sensibile all’aspetto ammortizzante specialmente in città dove vicino a casa ho tanto pavè; ma sono pure sensibile al costo ed anche al peso.
    Quanto pesa questo ?
    grazie
    edoardo
    P.S: un’altra informazione utile sarebbe saper di quanto “fuori sella” ha bisogno

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Edoardo, il peso è 615 grammi. Sul costo posso dirti che quello ufficiale è un capello sottoi 100 euro ma ovviamente al pubblico è facile trovarlo anche al 30% in meno.
      Inserimento minimo è 10 cm, il fuorisella è poco importante. A meno di non usare una bici due taglie in più hai sempre tutto lo spazio che serve. Comunque le biellette occupano poco meno di 9 cm.

      Fabio

  • <cite class="fn">marco soardi</cite>

    Ciao Fabio,sempre complimenti per le recensioni pubblicate.
    Cosi di primo acchito, mi verrebbe da dire che per noi in tandem potrebbe essere un prodotto utile per la seduta posteriore.
    Io avverto sempre se arrivano buche,dossi..ecc,ma a volte le botte improvvise sono dolorose e fonte di infiniti dissidi matrimoniali durante le nostre randonneè.
    Ho due dubbi, il primo lo condivido con le tue riflessioni postate, Armida pesa 47 kg, forse il sistema non è più funzionale a questo livello di peso?
    Altra cosa, su strada, dove si deve spingere un lungo rapporto seguendo tratti pianeggianti o poco vallonati,potrebbe essere che l’effetto ammortizzante si traduca in una dissipazione di forza,che renda meno efficace la pedalata?
    Un saluto.
    Marco

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Marco, per potertelo dire con certezza dovrei provare.
      Però da come l’ho testato propendo per una certa perdita di efficacia con peso così basso.
      Mancherebbe la necessaria compressione iniziale, quella a bici ferma (ho notato che anche settando al minimo la vite di compressione serve forza per farla scendere) limitando parte del comfort.
      Il Redshift invece, prestato a ciclista leggero (ma non così leggero) ha mantenuto piena efficacia ma saliamo di prezzo.
      Io fossi in te farei una prova con lo sp 5, economico e poco raffinato ma ti darebbe un riscontro; e poi valutare in futuro un upgrade di livello superiore.
      Perdita di energia? Si, ma è trascurabile; e se il reggisella è buono nel complesso ne risparmi perché le gambe non sono chiamate ad ammortizzare.

      Fabio

  • <cite class="fn">Gian Giacomo Pittaluga</cite>

    Ciao Fabio, considerato che il telaio della mia bici gravel è in alluminio ed io non sono un peso leggero (95 kg per 183 cm), avevo da un po’ di tempo in mente un reggisella ammortizzato. Montavo uno Specialized CG-R, quello montato di serie sulla Roubaix, ma con scarsa soddisfazione, per un panorama completo monto coperture Gravel King700x35. Letto il tuo articolo ho acquistato l’ Ergotech PM-705 N, includendo nell’acquisto la molla di ricambio per i 90 – 110 kg, che ho subito installato. Ho ormai fatto 4 uscite tutte su percorsi parecchio accidentati e le sensazioni sono ottime: minor affaticamento di schiena e “fondo schiena”, che si traduce in un minor affaticamento generale. Migliore spinta sui pedali con considerevole aumento della velocità media, anche se ciò è personalmente di interesse marginale e non ricercato. Di contro i distretti spalle-braccia risultano a mio parere più sollecitati. Vero il fatto che inizialmente la sensazione è “strana”, sembra quasi che il manubrio oscilli, in realtà è il ciclista ad oscillare, fatta l’abitudine tutto rientra nella normalità, e la guidabilità del mezzo risulta, soprattutto sui terreni sconnessi, senz’altro superiore. Quindi tutto bene.
    Grazie per i tuoi articoli e le prove dei materiali, sempre attente e precise.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Gian Giacomo, messaggi come questo fanno sempre piacere perché i test, i miei almeno, li svolgo con l’obiettivo di trovare ciò che aiuti realmente i ciclisti.
      La maggiore sollecitazione è un effetto collaterale di reggisella e attacchi manubrio ammortizzati. Di fatto sullo sconnesso vai più veloce e dove il telaio è rigido trasmette più botte.
      Alla fine tolsi lo stem redshift dalla bici da corsa, il passo sul pavè saliva troppo e stavo sempre lì a risistemare le ruote…

      Fabio

      ps:tieni sotto controllo e lubrifica spesso gli snodi del parallelogramma. Da un paio di settimane a me hanno iniziato a cigolare un poco.

  • <cite class="fn">Luigi</cite>

    Ciao Fabio vista la penuria di componenti alcuni articoli da ciclismo cominciano a scarseggiare , volevo chiederti vista questa interessante prova molto bella e dettagliata se il reggisella XLC Comp SP-S07 è eventualmente equivalente all’ Humpert Ergotec PM 705N? (questa la domanda) e ti spiego subito il motivo : la mia vecchia pinarello ha il tubo da 30,4 mm (almeno questo risulta), quindi il diametro può essere quello oppure il 27,6 con adattatore. In passato ho adottato il Suntour NCX SP12 efficace ma con spazio di battuta troppo alto-> 112 mm , ho al massimo 100 mm tra fine tubo e forca sella, reggi sella con molla interna e senza parallelogramma per me non vanno bene almeno per il mio problema , non ammortizzano abbastanza, infine soluzioni come redshift o thudbaster… mi sembrano onerose è eccessive per una bici da passeggio e da lavoro , inoltre sentendo gli altri mi sembra che questo problema del reggi sella stia diventando sempre più importante un po per tutti. Grazie per la eventuale risposta alla domanda e per altri consigli se vuoi, Un saluto Luigi

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Luigi, non ho mai avuto tra le mani il reggisella XLC, quindi un paragone veritiero mi è impossibile.
      Con altri prodotti XLC non ho mai riscontrato problemi, quindi immagino che la qualità non sia in discussione.
      Le dimensioni esatta però potrei ricavarle con certezza solo misurandolo io, quindi non posso darti la garanzia al 100% che monterà senza problemi.
      Redshift è vero che è altro livello di spesa ma è anche altro livello di resa, come è giusto che sia.
      Mi spiace non poter essere di molto aiuto.

      Fabio

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