Pure spacciatori siamo…

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A noi ciclisti ne dicono di tutti i colori, lo sappiamo.

Sfaccendati, perdigiorno, esaltati, radical chic, vetero comunisti, fanatici, buonisti e qualunque altra offesa o complimento (dipende dai punti di vista, si sa) chi ha il solo merito della mediocrità decide di lanciarci addosso.

Però essere assimilato a uno spacciatore di droga ancora non mi era capitato in più di 35 anni a frullare le zampette.

A sanare la mancanza ha provveduto un deputato, che sarebbe in teoria uno di quei tizi che siedono in Parlamento e scrivono leggi e in pratica uno sfaccendato (lui si) che prende una barcata di soldi per sparare cazzate.

Il deputato in questione è tale Gianluca Vinci, della Lega di cui è anche segretario regionale (pare, non ho approfondito), ossia lo stesso partito di quell’altra che in Toscana si oppone alle ciclabili perché, appunto, usate solo da sfaccendati ed extracomunitari: in comune oltre alla militanza hanno il sostenere la tesi che le persone perbene usano l’auto. Che senza scomodare la logica Aristotelica, significa che chi non usa l’auto è un delinquente. Evvabbé.

Il partito di cui è esponente il nostro deputato è forza di governo; insieme ad altro partito che pure della bici nonsenepòfregàdemeno, come dimostrano i recenti provvedimenti nonché l’aver completamente disatteso quanto previsto dalla legge quadro promulgata nella scorsa legislatura.

Il problema non è ideologico ma culturale: cioè mancanza di cultura, che è cosa ben diversa dal (non) possedere nozioni.

Questa assurda convinzione che uno vale uno, che non è necessaria alcuna competenza, che studiare e lavorare sodo è per i perdenti, che il vincente è chi colleziona più like sui social a questo ci porta: la mediocrità al potere.

Una volta i mediocri sbraitavano al bar sport e al massimo danneggiavano i timpani a chi si voleva godere la briscoletta in santa pace.

Ora gli danno il potere, e c’è nulla di più pericoloso di dare potere a un incapace.

Purtroppo le mie incursioni nel quotidiano stanno diventando sempre più frequenti, troppo per i miei gusti.

Ma è un quotidiano che ci riguarda, come cittadini e come pedalatori.

Perché quando chi ricopre cariche istituzionali spara la sua, potete essere certi che lo fa ben sapendo che quella è la linea da seguire.

Non è mistero che chi ha a cuore l’ambiente e cerca di vivere di conseguenza sia ritenuto un comunista, un sinistrorso.

Conta poco spiegare che su questa palluccella piazzata nell’universo ci stiamo tutti, indipendentemente da fede religiosa, politica e colore della pelle.

E che quindi cercare di non distruggere l’unico luogo dove possiamo campare non è né di destra né di sinistra: è solo buon senso.

Le bici non salveranno da sole il pianeta, ma aiutano a farlo.

Le auto non distruggeranno da sole il pianeta, ma aiutano a farlo. 

Gli idioti distruggeranno il pianeta.

Buone pedalate, anche sballate se vi và.

Ps; so perfettamente che esistono arresti di spacciatori che consegnavano la droga spostandosi in bici: questo non significa che chi non usa l’auto è uno spacciatore. Siccome un rapinatore si travisa col passamontagna, noi che la mattina lo indossiamo in bici visto il freddo siamo tutti rapinatori? Oddio, forse era meglio se non lo scrivevo, hai visto mai che questi ora lo useranno…

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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