Pirelli PZero Velo 4S

Le conclusioni

Tempo di lettura: 11 minuti

Le conclusioni.

Mi sono fatto prendere dall’entusiasmo? Si. Sono stato imparziale? Si. Sono stato asettico? No.

Mettetevi nei miei panni. Mi sono sbattuto non pochi mesi sui test urban. Che si, d’accordo, sono stati divertenti, piacevoli per tanti aspetti, ma andarsene tutti i giorni in giro con le borse cariche, i jeans, il caschetto e lo scarpino che ci devi pure camminare a piedi per provarlo non è che ti fa tornare a casa la sera felice.

Non è che poi canticchi sotto la doccia; esci con queste Pirelli PZero 4S e ogni volta che rientri sotto la doccia sembra il festival di Sanremo. Pure per quanto canto male.

Potevo io, appassionato viscerale, non farmi rapire da gomme così? E potevo io, grande amante dei copertoncini che sanno parlarti, non stringere subito amicizia con oratori così?

Mentre vi scrivo questa recensione la mente è già catapultata sulle altre versioni, dove ho rilevato comportamenti di livello altissimo. E questo è un problema, perché anche se mi ero ripromesso di non montare il resto della gamma finché non avessi scritto questo test, proprio per evitare contaminazioni, i tempi stretti per portare avanti anche tutti gli altri test hanno finito col farmi recedere dai buoni propositi.

Però non è stato del tutto un male, perché, onestamente, all’inizio mi chiedevo che avessero fatto a fare una versione intermedia tra questi 4S e gli slick TT, visto che con queste quattro stagioni fili via che è un piacere. La risposta ce l’ho, e la leggerete nel prossimo test, quello dedicato alla versione PZero Velo.

Qui posso solo dirvi che questa gomma è effettivamente per tutte e quattro le stagioni, le PZero Velo per tre. Per le altre caratteristiche, come detto, dovete aspettare la prova dedicata.

Restiamo allora solo su questa versione 4S e tracciamo il bilancio finale.

Grip decisamente superiore, in ogni condizione. Che una gomma da pioggia tenga benissimo quando è asciutto è quasi naturale. Che una gomma da bagnato ti faccia pedalare con la pioggia come se splendesse il sole non altrettanto.

Per quanto possa essere specialistica, l’acqua è acqua e le nostre strade pessime, subito diventano scivolose e non c’è gomma, letteralmente, che tenga, che non ti obblighi a calare il ritmo.

Non c’era dovrei scrivere. Se escludo il basolato, praticamente il ritmo sul bagnato è sempre stato uguale a quello su asciutto. Solo un pelo di attenzione in frenata.

Comunicativa, feeling, feedback, chiamatelo come volete e nella lingua che preferite: due vecchi amici che chiacchierano intorno al fuoco sorseggiando una birra, senza nascondersi alcun segreto.

Tenuta in curva: ah, quella è una curva? Che faccio, rallento? Ma no, via a palla. Ecco.

E qui entra in ballo una altra volta la grande comunicativa, perché il grip è eccellente, la discesa in piega perfetta, l’appoggio esaltante: ma il bello è che tutto questo lo senti e quindi spingi sereno, sicuro che non mollerà e quando avrai esagerato ci saranno chiari segnali ad avvertirti per tempo.

Per tempo per rimediare, perché ogni manovra è possibile, anche quelle per correggere errori. Che visto il ritmo che permettono in discesa, capitano. Hai voglia se capitano…

Tenuta in frenata: eccellente come tutto il resto. Pure sul bagnato, i miei spazio di arresto migliori con la pioggia proprio con queste gomme.

Comfort: ottimo, un pelo sottotono se confrontato a tutte le altre eccellenze e un piccolo gradino sotto ad altre coperture sempre top di gamma. Però anche più pesanti e meno scorrevoli di queste PZero 4S.

Scorrevolezza: quasi da gomma estiva. Il quasi perché ho già preso in mano le PZero Velo TT, altrimenti…

Peso: inferiore a quanto dichiarato e, cercando in rete, sembra che anche altre testate abbiano rilevato pesi inferiori. In tanti anni è la prima volta che mi imbatto in una azienda che dichiara un peso superiore. Non so.

Durata; non pervenuta. Come scritto in questo ed in altri test, non posso svolgere prove di durata. Significherebbe impegnare per mesi me e una bici solo per questo e col ritmo che sto tenendo sarebbe impossibile. Anzi no, è impossibile. Da quello che vedo al termine del test credo che i 6000 km siano facilmente alla loro portata. Forse qualcosa in più ma è valutazione basata solo sull’esperienza. Che mi ricorda anche che il consumo non è mai graduale. Fino a tot chilometri sembra tutto ok e l’usura scorre regolare. Poi improvvisamente in pochissimo tempo tutto precipita. Se questo possa succedere anche con queste Pirelli PZero 4S non lo so, perché non è fenomeno che si verifica con ogni gomma. Lo specifico proprio perché la mia valutazione sulla durata è ipotetica, e come tale deve essere presa.

Prezzo: rilevo dal sito ufficiale Pirelli, che ha il suo shop, la richiesta di 46,9 euro per le misure 23 e 25, 48,9 euro per la 28. Altri store in rete offrono a qualcosa in meno. Rapporto qualità prezzo, quindi? Secondo voi, dopo tutto quello che ho scritto, che potrei dirvi? Appunto, soldi ben spesi.

Divertimento: ah, scusate, non è contemplato nelle risultanze dei test? Fa nulla, lo aggiungo: è massimo 😀 😀

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Damiano</cite>

    Molto esaustivo come test. Però mi trovo un attimo in dubbio nel dover confrontare questo pneumatico con altri. Ovviamente con tutti i caveat del caso, ovvero sulla difficoltà del test, la lunghezza, la soggettività di alcuni elementi di valutazione (sensazioni di comunicatività del copertone, ad esempio),
    Diviene però importante laddove si volesse capire quale sia lo pneumatico, non dico migliore, ma perlomeno quello che fa al caso nostro…
    PS: ma ricordo male o finora non hai mai recensito tubeless?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Damiano, quale sia la gomma più adatta a ognuno lo può sapere solo il ciclista.
      Con i test si cerca di mettere in luce il comportamento di un componente in ogni situazione probabile, a volte anche quelle improbabili. Poi dovrà essere il ciclista a ragionarci su e valutare cosa sia meglio per lui, non posso stabilirlo io per chiunque.
      Se scrivessi “il copertoncino tal dei tali” è il migliore in assoluto non vi renderei un buon servizio, anzi. Vi precluderei la possibilità di formarvi una opinione ponderata; che è invece lo scopo dei mie test.
      Nel caso specifico di questo test, avevo già annunciato lo schema di lavoro perché a essere provata sarà tutta la gamma. Quindi i singoli, lunghi, test e un ultimo articolo riassuntivo su pregi, difetti (che fatico a trovare…) e utilizzo tipo. E’, credo, il modo migliore di fornirvi informazioni che possiate usare.

      Non sbagli, tubeless non ce ne sono sul blog. Non è al momento settore sul quale voglio concentrarmi, il copertoncino resta ancora la scelta migliore per la stragrande maggioranza di ciclisti e di usi, quindi preferisco tenermi su questa tipologia. Senza contare che ormai più di un copertoncino si sta rivelando più performante sia dei tubeless che dei tubolari…

      Fabio

  • <cite class="fn">Salvo</cite>

    Ciao
    Volevo chiederti se le misure sono reali o maggiori perché vorrei acquistare pzero velo da 28 ma ho paura che poi sia più grande e non potrei montarlo.
    Grazie in anticipo e complimenti per il test.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Salvo, i 28 non li ho mai montati e quindi non so dirti. Posso dirti che i 25 su cerchio da 17 hanno sfiorato i 28. In genere più si sale di sezione più lo “sfasamento” si attenua (ma dipende anche del cerchio) però se sei proprio al limite potresti non farcela.

      Fabio

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