Ormai un ciclista ucciso fa notizia solo se è famoso
O se ha un cognome famoso.
Domenica scorsa alle porte di Bologna è stato travolto e ucciso Ettore Pausini, zio della cantante. Il conducente di una vettura che proveniva in senso opposto l’ha travolto.
Come prassi non si è fermato, non ha prestato soccorso, è scappato.
Dati di ottobre 2025: in questi 10 mesi abbiamo superato il numero di ciclisti uccisi per strada di tutto l’anno precedente.
3000 decessi in 10 anni.
E son dati sempre per difetto a causa del metodo di rilevamento statistico.
Eppure questa strage continua è ormai normalizzata, accettata come naturale, ovvia.
La prima regola del giornalismo recita: un cane che morde un uomo non fa notizia, un uomo che morde un cane si.
Il significato è semplice: che il cane morda è nel suo istinto, è una fatto naturale. Il contrario no.
Ormai siamo arrivati, già da tempo, ad accettare che un ciclista ucciso in strada, come un pedone del resto, non sia notizia perché naturale, normale.
Quando l’altro giorno vi ho raccontato, denunciandolo, come le campagne d’odio nei nostri confronti siano decisive per il modo con cui gli utenti della strada motorizzati si rapportano a noi, non ho parlato di come invece il nostro morire senza far notizia sia altrettanto grave.
Perché anche questo legittima, autoassolve chi ci ammazza.
In video vi lascio le mie considerazioni, appena avrò tempo vi racconterò anche dei mentecatti che postano video sui social per darci addosso, perché occupiamo la strada.
Ma non oggi, per adesso mi basta così.
Questo il link diretto, altrimenti miniatura in basso.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

