Non posso lamentarmi…

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…e infatti non mi lamento.

Solo un pochino? Posso?

Mettetevi nei miei panni: ho lavorato duro per chiudere i due test delle luci, Sigma e Reelight, che hanno richiesto un notevole impegno per tutta la parte fotografica (e voi riconoscetemi che sono belle foto; grazie Antonello per l’aiuto) così da avere il tempo e la calma per dedicarmi a fondo alla Gios Foxes’Land che io ormai chiamo volpina e basta, alle gomme Vittoria Terreno Zero e al Sigma Rox 12.

Insomma, mi ero detto: pubblicate le luci poi posso divertirmi con una bici stupenda, usando due gomme che planano sulla strada con una tale scorrevolezza che stai lì a chiederti se effettivamente toccano terra e questo mentre divento scemo con le mille funzioni del Rox 12.

E invece?

Piove, sempre.

Da quando sono arrivate le gomme Vittoria ho avuto una settimana su sei di tempo buono. Non solo: dopo la violenta ondata di maltempo, quella che tanti danni ha fatto lungo l’intera Penisola, pure qui all’ombra del Vesuvio le cose si sono messe male. Tutti i sentieri che uso per le prove in fuoristrada sono chiusi, transennati, impraticabili. E comunque le Terreno Zero sono copertoncini da sentieri compatti, in off road il terreno morbido di pioggia proprio non lo vogliono vedere. Ergo, sto fermo.

E la volpina? Arriva di venerdì, il sabato lo dedico a pulirla e lucidarla perché sia pronta e in forma per le foto da fare la domenica e secondo voi cosa vedo al risveglio nel giorno solitamente dedicato al riposo per molti e alla bici per noi? Già, cielo plumbeo.

La voglia è forte, la bici mi guarda con aria di sfida “Embé, ti spaventi per due gocce?”, provoca la volpina.

No cara, non mi spavento: è che ci ho messo tre ore a pulirti per bene e non mi va di infangarti subito, prima devi fare le foto.

Vabbè, chissenefrega, ti rilavo al ritorno, ‘ndamo va.

Tempo 10 minuti 10 è venuto giù il diluvio che pure Noè cercava riparo.

Ok volpina, si torna che tengo una età e se pedalo con questa pioggia poi mi ricoverano.

Ieri mi sono fidato, che scemo, dell’allerta meteo e mi sono dedicato ad altro: sole tutta la mattinata.

Ah, ma allora prendi per i fondelli caro meteo? Mi cambio ed esco, tiè.

Che è successo non dopo 10 minuti ma 20? Bravi, indovinato! E’ passato di nuovo Noè che cercava riparo.

Stamattina però non mi sono fatto fregare. Niente visita ai siti di previsione meteo, abbigliamento invernale e antipioggia e via a pedalare.

Che è successo? Eh no, stavolta avete sbagliato.

Si è alzato un vento di scirocco da paura, la temperatura si è impennata e io schiattato (scoppiato, per i non partenopei) dal caldo.

Però mi sono divertito con la volpina. L’impianto frenante scelto per questo assemblaggio ha mortificato le prestazioni in discesa perché la bici è velocissima ma devi poterti fermare in tempo; e siccome pare che la dea bendata in questi giorni sia sempre impegnata a guardare altrove, ho preferito non rischiare.

Nessun problema, mi sono detto. Rientro, lavoro sui freni e poi di nuovo in sella.

Che è successo? Si, una altra volta Noè.

E così l’unica è tenerla vicino a me mentre scrivo.

Però mi sto divertendo.

Pure quando per scattare le foto in esterno va via una giornata.

Perché ormai abbiamo appurato che se la strada è deserta basta tirar fuori la macchina fotografica, fare quei due scatti di prova per regolarla, capire che inquadrature scegliere e quando siamo pronti ecco che zakkete! in due secondi compaiono sulla scena: mamma con passeggino, tipo strano con panza da fuori, mamma con passeggino, risciò, coppietta romantica, coppietta litigiosa, coppietta facciamociunselfieaognipasso, mamma con passeggino, bella figliola, due belle figliole, tante belle figliole, mamma con passeggino, tipo strano con panza di fuori che torna indietro, mamma con passeggino, venditore di rose, venditore di cover per telefono, mamma con passeggino, coppia litigiosa che torna indietro, gruppo di podisti, gruppo di risciò, gruppo di mamme con passeggino, gruppo di venditori di rose, gruppo di venditori di cover per telefono, mamma con passeggino, gruppo di strani tipi con panze da fuori, mai gruppo di belle figliole venditore di ombrelli, Noè.

E tu capisci che devi smobilitare non perché è passato Noè ma perché è comparso il venditore di ombrelli e sai pioverà. Come fanno, non lo so.

E quando finalmente si riesce ad avere il breve momento di campo libero per fare lo scatto giusto, ci pensa il vostro tester/blogger a rovinare tutto, sempre pronto a distrarsi. 

Vabbè, non si vive di sole bici…

Buone pedalate  

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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