Michelin Power Competition vs Pirelli PZero Velo TT

Come sono fatti

Tempo di lettura: 8 minuti

Come sono fatti

Una test senza classifiche, senza vincitori né vinti ho scritto nel paragrafo precedente. Solo in una occasione voglio fare una eccezione, ed è per il confezionamento. Nel panorama dei copertoncini da bici, quello Pirelli resta in assoluto il più elegante. Michelin in linea con tutti gli altri.

Risolta la doverosa eccezione alla regola che mi sono imposto, possiamo proseguire. A sinistra dello schermo avremo sempre Michelin in foto.

Copertoncini ambedue pieghevoli, come è naturale per top di gamma come questi.

Battistrada slick per tutti e due; quello Michelin è protetto da una patina per preservare la mescola durante l’immagazzinamento e che è bene rimuovere prima di pedalarci.

Dedichiamoci a grafica e indicazioni riportate.

Tutti e due sfoggiano bene in vista marca e versione, con l’aggiunta della misura per Michelin.

Dal lato opposto della circonferenza altre due scritte, per ricordarci marca o tecnologia.

In comune non solo la misura 700×23 ma la scelta di ridurre al minimo le diciture in rilievo. Sono piccoli dettagli, risparmio di peso ovunque sia possibile.

Condividono identica pressione di esercizio minima, attestata a 6 bar…

 

…ma non la massima, dove Pirelli si spinge fino a 8,7 bar contro gli 8 di Michelin.

Slick entrambe, ben visibile lo stacco tra battistrada e fianchi. Fianchi che prevedono lavorazione antiscrepolatura sia per l’una che per l’altra.

Costruzione classica per Michelin, a fasce Pirelli. Si possono notare per quest’ultima le linee longitudinali.

In dettaglio vediamo le differenze nel profilo; tutte e due le gomme sono montate su identico cerchio e a uguale pressione.

Tondeggiante e regolare per entrambe le gomme; più accentuato l’arco per Michelin, almeno finché la ruota non tocca l’asfalto.

Però l’immagine sopra, a causa del ridimensionamento in miniatura per la pubblicazione operata in automatico dal sistema, trae in inganno. Perché a parità di cerchio e pressione, il copertoncino più largo è il Michelin. Per la precisione abbiamo 26 mm contro 25,2; misurati ai fianchi.

Battistrada slick ma ovviamente rugoso; la parte centrale del Michelin è più liscia. Vediamo in dettaglio.

Michelin non ha verso di montaggio, Pirelli si e con simbolo grafico a ordinarla; indicatore d’usura per il primo, non per il secondo.

Due ulteriori dati, questi non visibili: spessore e peso.

Michelin si attesta un capello sotto i 2,6mm, Pirelli quasi un millimetro in meno coi suoi 1,7 mm.

Questo spiega la differenza di peso: 195g Michelin, 165g appena Pirelli.

Nessun miracolo, piuttosto un altro indizio oltre lo spessore per scoprire una ulteriore differenza: Pirelli perde grammi perché manca la protezione aramidica contro le forature, presente invece sulla Michelin.

Chiudo con una notazione: sono tutte e due made in France, per questo fino ad ora ho sempre scelto di indicarle per marca e non sono ricorso all’escamotage stilistico di indicarle per nazione.

Per comodità lo farò nel prossimo paragrafo, dove per gomma francese farò riferimento sempre a Michelin, per gomma italiana a Pirelli.

Inforchiamo la bici e andiamo.

COMMENTS

  • xtanatos

    Interessante comparativa.
    Personalmente non mi ero accorto che i Pirelli non avessero la protezione aramidica; vi saprò dire se ne sento la mancanza dato che ho appena preso le Pirelli. 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Massi, solo la TT non ha la protezione, le altre versioni si. Giusto per evitare qualcuno si confonda.

      Fabio

  • xtanatos

    Hai ragione, mi spiace ma sono abbastanza fuso ultimamente…

    • Elessarbicycle

      E vabbè con questo caldo è giustificato, siamo tutti un poco fusi. Anzi no, siete: io ti rispondendo mentre sorseggio una birretta al bar in spiaggia, rinfrescato dalla dolce brezza marina 😀

      Vabbè, però lavoro 12 ora al giorno tutti i giorni per tutto l’anno, qualche ora di riposo la merito…

      Fabio

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