Manutenzione ruota libera Mavic mozzi QRM+

Montaggio ruota libera

Tempo di lettura: 6 minuti

Montaggio ruota libera

Rimontare il tutto è assai veloce e qualche piccola accortezza renderà fluida l’operazione.  

Partiamo col dare un abbondante velo di grasso sul cuscinetto posto sul mozzo, che così avrà duplice funzione: proteggere il cuscinetto dall’ingresso di sporco e acqua e far aderire la nostra rondella, quella che prima abbiamo ripescato dal corpetto, ricordate?

Il grasso ha sempre una sua naturale adesività; e poiché attraverso il foro di questa rondella passerà un semiasse, mantenerla in posizione sfruttando una ingrassata renderà la sua posizione stabile, permettendoci di reinserire il semiasse senza impazzire.

Siamo pronti e inserire nuovamente il corpetto ma c’è un problema: i cani, soprattutto adesso che sono ben puliti e lubrificati, restano aperti.

E se sono aperti, il corpetto non entra.

Sono due, e pure le nostre mani sono due. Quindi a meno di chiudere i cani con le mani e spingere il corpetto coi denti, non c’è soluzione. O si?

Scherzo, è ovvio. Anzi, visto che sono solo due è abbastanza semplice perché con una una mano si riesce a chiuderli mentre con l’altra infiliamo il corpetto.

Però esiste un utile attrezzo, una molla. La vedemmo in azione nell’articolo sul mozzo Campagnolo 8/9v; e torna utile sempre.

Lo montiamo e i cani li chiude lui, permettendoci di inserire subito il corpetto.

Inseriamo, quando è ormai prossimo alla battuta stacchiamo la molla (a quel punto i cani sono già quasi completamente coperti dal corpetto, che quindi li tiene chiusi) e andiamo sino in fondo.

In mancanza di questa molla, altra pratica soluzione è dare qualche giro con filo di cotone, quello comunemente usato per cucire. Senza far nodi, inutile complicazione.

Andiamo avanti.

Abbondante grasso sul primo semiasse e di nuovo in sede.

Lo stesso per l’altro semiasse, avendo cura di lubrificare per bene anche la filettatura.

Che sul semiasse lato corpetto è filettatura maschio; vale quindi sempre la regola che si ingrassa questa, mai la filettatura femmina. Perché se così facessimo, avvitando “sposteremo” il grasso in avanti, vanificando il lavoro.

Una bella stretta ricorrendo nuovamente alle nostre chiavi a brugola da 5 e 10.

E infine reinstalliamo il cappuccio; se prima diamo un velo di olio di silicone o vasellina, l’o-ring di fermo durerà più a lungo. 

Fatto. Visto che non è difficile? 

Anche per queste fasi c’è il video.

All’inizio la ruota libera sarà assai più silenziosa e forse anche un pelo frenata (dipende dall’olio usato), ma basterà qualche chilometro, giusto un paio, che il meccanismo scorrerà libero e riacquisterà anche parte del suo caratteristico sound. Una parte, non tutto. Se così fosse, non abbiamo lubrificato a sufficienza.

Ci troviamo con le ruote in mano, una occhiata alla registrazione dei cuscinetti non la diamo? Ma si che la diamo.

Però nell’ultimo paragrafo, prima frammezzo col video unico che mostra per intero tutta la procedura qui illustrata.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Hai fatto bene a scrivere della manutenzione di questi mozzi: Seppur vecchie, sono ruote (e mozzi) molto diffusi e alcuni concetti valgono anche per l’attuale produzione. Non ho verificato ma anche le mie Mavic Ksirium dovrebbero essere fatte così.
    Una sola domanda: riumuovere lo schermo dei cuscinetti e applicare nuovo grasso non era fattibile?

    Daniele

    • Elessarbicycle

      Ciao Daniele, era fattibile ma inutile in questo caso. I cuscinetti, diversamente dalla ruota, sono piuttosto recenti e scorrono bene.
      Non è un articolo pianificato questo ma nato dall’occasione, quindi mi sono mantenuto sul necessario visto che non sono ruote mie.

      Fabio

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