Luci Reelight NOVA

Le conclusioni

Tempo di lettura: 9 minuti

Le conclusioni

Servono le luci anche di giorno? E se servono, queste Reelight Nova fanno al caso nostro?

Si, dopo averle provate posso dire che effettivamente sono ben visibili anche di giorno.

Col buio anche una luce fioca è visibile; più è scuro, più efficace sembra. Pensate a come anche la fioca fiammella di una candela sia individuabile da lunga distanza nella totale oscurità.

Quindi, fuor di metafora, tutti sono bravi quando non c’è alcuna fonte luminosa in giro.

Più difficile essere efficaci quando invece la luce c’è, come in città o strade comunque illuminate; ancor più difficile renderci visibili di giorno, persino col sole.

Le Reelight Nova ci riescono e lo fanno bene.

Soprattutto le luci anteriori spiccano per brillantezza; non ho idea se sia tecnicamente possibile e se si, quanto complicato, però lancio un altro suggerimento dopo quello di ampliare la scelta di attacchi: un pulsante che permetta di far funzionare la luce in funzione lampeggiante anche in marcia.

L’occhio, lo sappiamo, è catturato dal movimento e il flash si rivela utile in tanti casi.

Ma, dico la verità, un poco come per le staffe, sono rilievi che faccio più perché spacco il capello in quattro e mi mostro coscienzioso.

In realtà sono pienamente soddisfatto delle risultanze del test: le Nova mantengono tutte le promesse, svolgono perfettamente il compito per cui sono state pensate.

La tecnologia a campo magnetico è decisamente a punto; fornisce tutta l’energia sufficiente. E’ influenzata dal materiale del cerchio, per esempio anche se ambedue di alluminio, la luminosità a parità di velocità è stata decisamente superiore quando per una prova le ho montate sulla ammiraglia sportiva, con ruote Spada Oxygeno, rispetto ai cerchi della London Road. Che sono cerchi per freni a disco ma questo ha significato nulla.

Perché montarle anche su una bici da corsa? Perché sono leggere. Le dinamo 84 grammi ognuna, la coppia di luci altri 48: totale 216 grammi. Quindi competitive con luci a batteria (non quelle minuscole) ma col vantaggio che non si scaricano. E in questo periodo che alle 4 del pomeriggio già il cielo scurisce possono essere utili.

Tra l’altro a catalogo Reelight ci sono le CIO; 64 grammi ognuna, luce solo lampeggiante ma perfette, sulla carta, anche per uso sportivo. Che poi erano quelle che dovevo testare, ma vista la novità delle Nova (brutto gioco di parole, vero?) non mi sono lasciato sfuggire l’occasione. Forse le vedremo in futuro, ora ho una coda di test abbastanza lunga, se non per quantità sicuramente per qualità e non ho avanzato richiesta alla azienda di ulteriore invio.

Quindi in definitiva.

Sono leggere, piccole, affidabili, facili da montare ed esenti da qualunque manutenzione.

Sono potenti ed efficaci per rendersi visibili; solo ad andature prossime alla perdita di equilibrio perdono rispetto a luci a batteria. 

Quando ti fermi il Reepower manda energia sufficiente a rendere i led molto luminosi e per una durata buona.

L’impermeabilità è a prova di guado.

Costo? Beh, qui effettivamente c’è da farsi due conti. Oltre le luci c’è da acquistare le dinamo, per un totale di 88 euro se si sceglie la configurazione tubo sterzo/reggisella; 94 euro per il set portapacchi/cestino.

In effetti le luci costano poco, 14 euro l’una quelle a goccia e 17 quelle ovali. A incidere nel conto finale sono i 60 euro delle dinamo, 30 euro ognuna.

Però non abbiamo alcuna spesa per le batterie. 

Se raffronto alle richieste per una dinamo a mozzo, siamo ampiamente competitivi; e vista l’efficacia superiore rispetto alle dinamo a cerchio più economiche (nonché la mancanza di attrito e rumore), posso dire che alla fine il prezzo è giusto.

Vero che una dinamo a mozzo di qualità ha prestazioni superiori, nonché prezzo e peso pure. Ma è anche vero che chi cerca una dinamo a mozzo ha esigenze diverse. Io devo tener conto del pubblico di riferimento, non di cosa offre l’intero mercato.

Perché come scritto in altri test di luci, alla fine la scelta si basa sulle necessità personali.

Queste Reelight sono valida soluzione per chi vuole essere sempre ben visibile, non vuole noie di manutenzione di alcun tipo, non vuole correre il rischio di batterie scariche. In sella e via, sempre il ciclismo migliore.

Vi lascio, al solito, coi link al sito ufficiale

Reelight

Reeelight Nova

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Faq

Buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Alessandro

    Ciao,
    Sai mica che output ha (amperaggio e voltaggio) la dinamo?
    Mi incuriosisce perché mi sono costruito un circuito per ricaricare dispositivi usb tramite dinamo, per tenere carica una power bank d’emergenza nei giri di più giorni e nei viaggi così da poter ricaricare telefono, luci ecc senza dover passare una notte in albergo. Per ora ho usato una dinamo laterale, ma il rendimento è scarso e l’attrito alto.
    A quanto ho capito queste dinamo non convenzionali hanno prestazioni superiori a quelle classiche, unitamente ad una resistenza trascurabile, mantenendo il grosso vantaggio -rispetto ad una dinamo al mozzo- di poter essere rimossa per le brevi sgambate quotidiane e di poter usare luci facilmente spostabili tra una bici e l’altra. Sembrerebbe la soluzione perfetta…ma senza conoscere i dati di cui sopra posso farci poco.
    Se riuscissi a fornirmi questi dati te ne sarei grato!
    Grazirr, Alessandro

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, purtroppo non posso aiutarti; l’unica è chiedere in azienda.
      Anche se dubito facciano al caso tuo; mentre sicuramente ti permette la ricarica la piccola dinamo Velogical di cui trovi una recensione sul blog, basta cercare nell’indice dei test. E guarda anche la recensione del faretto Lumotec, lì mostro come costruire un impianto con la dinamo facilmente smontabile in un minuto

      Fabio

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