Luci Reelight NOVA

L'installazione

Tempo di lettura: 9 minuti

L’installazione

Montare luci e dinamo e alla portata di chiunque; non servono attrezzi specifici, l’unica chiave necessaria è quella a brugola fornita con la dinamo e la sola operazione che richiede qualche secondo in più della manciata complessivamente necessaria è l’allineamento del magnete al cerchio. 

Che è importante, perché influenza la resa.

Ogni luce o dinamo arriva avvolta in un foglio di carta sottile che reca stampate le istruzioni di montaggio.

Fotografarle mi rimandava pessima resa, così ho preferito prelevare le immagini dal sito Reelight, prodigo di informazione e notizie.

Qui vedremo rapidamente come montarle, senza sovrapporre le operazioni comuni; la dinamo la mostri una volta sola, quella è, per capirci.

Partiamo proprio da lei.

Forcella in acciaio, facilissimo.

Basta passare il cavetto intorno al tubo e inserirlo nell’incavo di fermo ricavato sul corpo del ReeMount, dando una prima stretta con la chiave in dotazione.

E’ bene lasciarlo largo in questa prima fase e assicurarsi che il cavetto abbia fatto presa nella sua sede.

Largo ma non flaccido, tenace abbastanza da non scivolare ma non stretto da impedirci l’allineamento al cerchio.

Le infinite possibilità di regolazione del braccetto permettono sempre di trovare la giusta posizione.

Fondamentale per assicurasi buona resa è non superare i 2 mm di distanza tra magnete e cerchio. Più è vicino, meglio è. O almeno io ho avuto questa impressione…

E assicuratevi di avere la ruota perfettamente centrata perché permette di avvicinare al massimo la dinamo al cerchio.

Una volta trovata la posizione basterà stringere con la chiave in dotazione e avremo fissato la dinamo.

La luce anteriore da cestino è semplicissima da installare; che si tratti di un cestino a maglie strette o larghe, grazie alle due piastre in dotazione si monta in un attimo.

Qui ho scelto di mostrare questo cestino a maglie larghe perché mi offriva più spazio libero per le immagini.

Una piastra sul lato esterno, una su quello interno, le due brugole avvitate ma non strette ancora.

Una veloce centratura e poi la stretta finale.

Non forte, è inutile; sono staffe fin troppo robuste per questo leggero faretto.

Ed ecco il faretto montato al nostro cestino.

Riempie bene la scena.

Da sotto vediamo fare capolino l’ingresso dello spinotto.

Colleghiamo al faretto.

A scelta o secondo necessità possiamo decidere se sfruttare le fascette stringifilo per assicurare il cavo o preferire intrecciarlo lungo il percorso.

Infine lo colleghiamo alla dinamo.

Un giro alla ruota per verificare che tutto funzioni e si, abbiamo la luce 😀

Il posteriore è, se possibile, ancora più semplice. 

Assicuriamo il faretto ai fori del portapacchi, che hanno sempre distanza tra loro di 50 o 80 mm; quindi le Nova vanno su senza problemi.

Saggia idea usare brugole con ingaggio a misura della chiave della dinamo.

Poi assicuriamo la seconda dinamo al pendente del carro.

Controlliamo la distanza e l’allineamento; in questo la forma della dinamo, con la sua pronunciata cuspide, aiuta molto facendo da riferimento.

Una stretta finale.

E poi il cavetto.

Deciso il suo percorso, l’altro capo lo innestiamo nel faretto.

Reelight Nova posteriore in sede.

Giro di ruota, funziona.

Adesso vediamo la luce anteriore da tubo sterzo.

Rimuoviamo vite e dado cieco (brava Reelight a non aver usato un dado normale ma questi ciechi, assai più gradevoli alla vista) e fissiamo il  supporto del faro abbracciandolo al tubo sterzo con l’elastico in silicone .

Come si può vedere meglio da questa inquadratura, all’interno del supporto sono sagomati due inviti per l’elastico.

Inseriamo il faretto

Poi la brugola e il dado dall’altro lato e stringiamo; possiamo anche qui usare la chiave fornita con la dinamo.

Trovata l’angolazione, stretta finale e faretto in posizione.

Inseriamo il cavetto, facciamo lo stesso con la dinamo che abbiamo installato e collaudiamo tutto.

Come potete vedere dalle immagini in alto, il laccetto della dinamo è riuscito ad abbracciare la forcella in carbonio dalla generosa sezione.

Abbiamo luce pure stavolta.

La procedura per montare la luce posteriore da reggisella è identica, perché identici il supporto e il faretto.

Quindi per prima cosa il sostegno da fissare con l’elastico di silicone.

Nessuna difficoltà con reggisella da 31,6; e nemmeno con più esili o corposi.

Faretto in posizione e stretta sempre usando la chiave della dinamo.

Colleghiamo il cavetto alla luce.

E poi alla dinamo.

Possiamo anche qui scegliere se fissare il cavetto di alimentazione con le fascette o avvolgerlo al telaio.

Ed ecco l’ultima luce in funzione.

Bene, ora che le abbiamo conosciute e montate non resta che salire in sella e provarne l’efficacia.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Alessandro

    Ciao,
    Sai mica che output ha (amperaggio e voltaggio) la dinamo?
    Mi incuriosisce perché mi sono costruito un circuito per ricaricare dispositivi usb tramite dinamo, per tenere carica una power bank d’emergenza nei giri di più giorni e nei viaggi così da poter ricaricare telefono, luci ecc senza dover passare una notte in albergo. Per ora ho usato una dinamo laterale, ma il rendimento è scarso e l’attrito alto.
    A quanto ho capito queste dinamo non convenzionali hanno prestazioni superiori a quelle classiche, unitamente ad una resistenza trascurabile, mantenendo il grosso vantaggio -rispetto ad una dinamo al mozzo- di poter essere rimossa per le brevi sgambate quotidiane e di poter usare luci facilmente spostabili tra una bici e l’altra. Sembrerebbe la soluzione perfetta…ma senza conoscere i dati di cui sopra posso farci poco.
    Se riuscissi a fornirmi questi dati te ne sarei grato!
    Grazirr, Alessandro

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, purtroppo non posso aiutarti; l’unica è chiedere in azienda.
      Anche se dubito facciano al caso tuo; mentre sicuramente ti permette la ricarica la piccola dinamo Velogical di cui trovi una recensione sul blog, basta cercare nell’indice dei test. E guarda anche la recensione del faretto Lumotec, lì mostro come costruire un impianto con la dinamo facilmente smontabile in un minuto

      Fabio

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