[Officina] Centrare la ruota, ordinaria manutenzione

Tempo di lettura: 4 minuti

L’argomento stavolta è la centratura di una ruota.

Per adesso prenderò in esame solo questa operazione che posso definire di ordinaria manutenzione.

Una ruota già assemblata, una controllata, uno o due raggi massimo un poco lenti. Senza che centratura radiale e campanatura siano compromesse. 

Ordinaria manutenzione, appunto.

L’assemblaggio completo sarà argomento per una serie di articoli di prossima pubblicazione, vista la maggiore complessità dell’operazione, che sarà affrontata sia dal punto di vista teorico che pratico. Per lo stesso motivo, qui prenderò in considerazione solo la centratura laterale, rimandando la descrizione di quella radiale, della campanatura e della tensionatura.

Come molte operazioni su una bici, la centratura non è tecnicamente difficile. Tiri un raggio, ne allenti un altro se serve e ci sei.

Il problema è: quanto tendere e quanto mollare? Ecco, a parole è impossibile dirlo, è tutta esperienza. Nessun articolo, nessuna foto o video vi potranno mai fornire un valore.

Solo eseguendo l’operazione, provando e riprovando si acquisisce la sensibilità, l’occhio diciamo così, per capire se ci vuole un giro o mezzo giro di chiave.

Bene, quindi premesso questo, vi starete chiedendo allora che scrivo a fare. Oibò, non nascondo che spesso me lo chiedo pure io, ma ho notato anche che quello delle ruote è uno degli argomenti, insieme alla catena, che più interessa i ciclisti.

Ed è anche una operazione importante, perché una ruota ben centrata significa una bicicletta stabile su strada, più sicura, una frenata migliore (coi dischi il problema non si pone) una maggiore durata della ruota stessa: insomma, le ruote sono il tramite tra noi e la strada, meglio le manteniamo, più ci godiamo la bici.

Ma andiamo con ordine, iniziando dalla struttura della ruota.

Un ruota è l’insieme di più parti che devono lavorare in modo omogeneo. C’è un mozzo che è collegato tramite i raggi a un cerchio grazie a dei bulloncini allungati chiamati nippli.

Il materiale è diverso a seconda dell’utilizzo della ruota, sia per il cerchio che per i raggi che per il mozzo. Carbonio o alluminio per i cerchi, acciaio o carbonio per i raggi e con spessori diversi, alluminio o carbonio di solito per i mozzi (ma anche titanio), fino al semplice ferro scadente per le ruote molto, ma molto economiche.

L’assemblaggio manuale è oramai residuale per le ruote complete e riservato alle top di gamma. La maggior parte è creata usando appositi macchinari che svolgono centratura radiale e laterale, campanatura e tensionatura dei raggi. Solo se la macchina indica un errore o una impossibilità di raggiungere lo standard, interviene l’uomo che provvede manualmente.

Mi riferisco a ruote di buona qualità, quelle da pochi spiccioli le fanno le macchine lo stesso, ma sono meno raffinate e se funziona, bene: altrimenti ti arrangi. Non le consideriamo.

Ci sono poi le ruote assemblate, dove cioè il ciclista acquista separatamente raggi, mozzi e cerchio e le monta o le fa montare. Ma, come detto all’inizio, di questo mi occuperò in un futuro articolo.

Per poter centrare una ruota è necessario avere alcuni attrezzi specifici la cui buona qualità è importante.

Tiraraggi e centraruote ben fatti per una semplice centratura, quella che vedremo oggi. Dima per la campanatura e tensiometro per verificare il carico dei raggi per un lavoro a regola d’arte. Che vedremo in futuri articoli.

Iniziamo.


Tutti gli articoli della sezione Tecnica e Officina


COMMENTS

  • Carlo Gallia

    Il centraruote che tu usi si fissa alla morsa o viene semplicemente posato sul banco? E la T di regolazione è compresa con l’oggetto o deve essere acquistata a parte? Dalle immagini del prodotto su Internet non mi pare che sia compresa. Grazie ancora delle tua competenza e della tua disponibilità. Carlo

    • Ciao Carlo, quello mio è l’ultima versione con la base integrata e ripiegabile; già da un paio d’anni non lo vedo più a catalogo, solo la versione con montaggio da banco. La T per la regolazione si acquista a parte, io presi tutto insieme (dima per la campanatura compresa) sfruttando una offerta online sul kit completo.
      In ogni caso prova a contattare Magnetti, lo distribuiscono loro in Italia. Se Minoura lo produce ancora te lo possono ordinare e tu paghi e ritiri presso qualche negozio che si rifornisce da loro perché Magnetti è distributore e non vende ai privati. Anche se in qualche caso mi hanno inviato pezzi singoli che altrimenti non sarei riuscito ad avere pagando direttamente loro, oltre la spedizione.

      Fabio

  • Dario

    Potrei chiederti quale ritieni la tensione giusta per delle ruote assemblate quando il produttore del cerchio non la specifica? 100kgf, 120kgf?

    • Elessarbicycle

      Ciao Dario, la tensionatura è influenzata da diversi parametri: materiale e dimensioni del raggio in primis. Senza conoscere i dati ogni valore non ha senso.
      C’è infatti una apposita tabella (la più precisa quella Parktool) a cui fare riferimento.
      La trovi anche in rete, è di facile consultazione e ovviamente serve l’apposito strumento.

      Fabio

  • Dario

    Esatto io uso il tensiometro parktool, ma tra il minimo ed il massimo della tabella c’è una bella differenza mi sembra da 65kgf a 140kgf

    • Elessarbicycle

      Più che differenza è un range di tensionatura. I raggi devono essere compresi in quei valori.
      Poi è buona norma che si cerchi di mantenere tutti i raggi omologhi su un valore abbastanza simile; e i raggi trasmissione più tesi di quelli opposti.
      Quando il range è ampio subentrano scelte personali, schema di raggiatura, aspettative sul comportamento della ruota ecc e in base alla propria esperienza chi raggia deciderà se tenersi nella parte alta o bassa.
      Una ruota non è mai un suo singolo elemento ma l’insieme, dove ogni dettaglio deve amalgamarsi e lavorare in sintonia.
      Non esiste né una ricetta universale né una regola assoluta. L’unica certezza è che i raggi non saranno mai tensionati tutti in maniera perfettamente identica.
      Anticipo la tua prossima possibile domanda: meglio più o meno tesi?
      Non lo so, dipende. Chi mi ha insegnato a costruire ruote, per oltre 40 anni ha sempre preferito una bassa tensionatura. Che valutava a diapason e non con uno strumento. Raggia ruote ancora adesso incapace a godersi la pensione, seppure solo in amicizia e di rado (e quindi siamo più o meno a 60 anni di esperienza…) e continua a sostenere che una bassa tensione è meglio: non perdi reattività, guadagni comodità e robustezza e servono minori cure.
      Viceversa altro noto costruttore di ruote artigianali cerca sempre di tenersi alto, soprattutto raggi trasmissione che cerca di portare quasi al limite massimo: non perdi comodità, guadagni reattività e robustezza e servono minori cure.
      Come vedi, la questione è aperta…

      Fabio

Rispondi a Carlo Gallia Annulla risposta