Le nuove Trek Émonda SLR e SL

Ruote Aeolus

Tempo di lettura: 5 minuti

Ruote Aeolus

Ora le ruote, anche qui mi rifaccio alle dichiarazioni ufficiali.

Bontrager (ossia il brand di Trek per componenti e accessori, n.d.r.) ha lanciato la nuova linea di ruote Aeolus, progettata per offrire la leggerezza delle ruote in carbonio a tutti i ciclisti, dai professionisti ai guerrieri del fine settimana.

Il design collaudato e stabile di Aeolus offre una maggiore velocità senza peso aggiuntivo, utilizzando il processo all’avanguardia di stratificazione del carbonio OCLV di Bontrager.

Le nuove ruote in carbonio Aeolus sono disponibili in tre livelli, per offrire agli sportivi una scelta più ampia in termini di prezzi e prestazioni: RSL (Race Shop Limited), Pro ed Elite.

Aeolus RSL 37

Realizzata con il miglior carbonio OCLV di Bontrager, questa ruota ultraleggera da 37mm vanta un profilo del cerchio completamente nuovo: è più veloce rispetto alle ruote più profonde e più leggero rispetto a quelle meno profonde, senza compromettere la stabilità. Rispetto ai modelli precedenti, la nuova forma ha una profondità superiore del 30%, che si traduce in un aumento di velocità dell’11% con un peso di soli 1325g per set, cioè 55g in meno dei modelli precedenti.

“Abbiamo progettato e realizzato Aeolus 37s per i professionisti del team Trek-Segafredo”, ha detto Graham Wilhelm, responsabile Bontrager del settore ruote e pneumatici. “Sono le ruote da corsa perfette, il modello da strada in carbonio più leggero mai prodotto, per aggiungere velocità e sicurezza a ogni uscita.”

Aeolus Pro 37

Le ruote Aeolus Pro 37, con la forma e il design totalmente nuovi del cerchio del modello RSL, offrono le caratteristiche più innovative in termini di tecnologia, velocità e peso a un prezzo contenuto.

Aeolus Elite 35 e Aeolus Elite 50

Queste ruote ad alto valore e dalle prestazioni elevate sono realizzate con il veloce e collaudato profilo D3 e progettate per offrire la leggerezza, l’eleganza e la reattività del carbonio a un numero maggiore di sportivi. Le ruote in carbonio Aeolus Elite sono disponibili con profilo del cerchio da 35mm e da 50mm.

La sicurezza del carbonio

Come tutte le ruote in carbonio Bontrager, anche quelle della linea Aeolus sono garantite a vita e inoltre coperte dal programma Carbon Care, che ne prevede la sostituzione gratuita per i primi due anni in caso di danni.

Modelli Aeolus disponibili:

Aeolus RSL 37

Aeolus Pro 37

Aeolus Elite 30

Aeolus Elite 50

So che non siete abituati su queste pagine a leggere comunicati, trovate sempre e solo le mie considerazioni su ciò che tocco con mano.

Quando mi sono piazzato davanti al pc a seguire la presentazione non avevo in mente da subito di scriverne, proprio come non pubblico le varie news che mi inviano le agenzie o le aziende.

A farmi cambiare idea è stata l’emozione che ho provato, da appassionato, nel sentir parlare gli ingegneri Trek. Dove malgrado lo strano format da didattica a distanza la loro passione, l’amore per quello che fanno, non è filtrato sminuito.

Al di là della notizia, ormai dominio comune, e tutto sommato uguale almeno in questi ultimi due paragrafi a quanto potete leggere ovunque si parli di bici, volevo anche svelarvi qualche dietro le quinte nella gestione di questo blog, di cosa succede al mio solitario neurone davanti a una bella bici come questa Émonda.

Che, vi anticipo, non ho intenzione di chiedere in prova.

Si lo so, penserete che sono tonto, con tutto questo mio entusiasmo e poi nemmeno l’intenzione di metterla in strada.

No, è che per me i test sono importanti, li svolgo solo se ho la piena certezza di poterci lavorare con tutto l’impegno che mi serve per fornire a voi la recensione più accurata possibile.

Chiunque abbia letto un mio test per la prima volta è sempre rimasto colpito dalla sua completezza, da come mai abbia tralasciato qualunque aspetto. Significa uno sforzo per me notevole.

E in questa fase, mia e di questo blog, ogni energia è dedicata ad un altro progetto. Dove non intendo commettere alcun passo falso, perché servono anni a guadagnarti stima, basta un articolo per giocarti tutto. Un tutto che per me rappresenta il rapporto di stretta fiducia che si è creato tra noi e del quale, sapete bene, sono assai orgoglioso.

Certo, durante la presentazione a video l’impulso di chiamare in Trek e dire “arghhhhhhhhhh, trovatemi una Émonda SLR che devo provarlaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!” l’ho avuto, mentirei se dicessi il contrario.

Poi chissà, magari riesco a mettere in piedi le mie idee su progetti futuri per questo blog prima del tempo e/o con meno difficoltà e un pensiero potrei farlo.

Ma è pure un rischio per me, perché vedete, io alla fine sono un appassionato: se poggio le terga su questo gioiellino, poi devi chiamare l’esercito per farmi scendere… 😀

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Giovanni74</cite>

    Non si può dire che sia una bicicletta che passa inosservata. Per anni e, Fabio lo sà, ho avuto qualche remora sulle biciclette da corsa totalmente in carbonio. Il freddo acciaio era il materiale che per anni mi ha regalato il brivido che cercavo. Poi un giorno complice un’occasione unica quanto rara ho acquistato una Dogma con Campagnolo Super Record. Già dalle prime pedalate ho dovuto fare un mazzetto delle remore e gettarle vie tante e tali erano le emozioni uniche alla guida. Questa Emonda già a guardarla sembra trasmettere quelle stesse sensazioni. Sensazioni futuriste di velocià, di scorevolezza, di brividi lungo la schiena. e lo stesso neurone di Fabio continua ad urlarmi “la voglio, la voglio, la voglio”, sarà il caso di chiuderlo nel ripostiglio fino a che non si calma, sopratutto visto l’ultimo volo che mi sono regalato a causa di un cane. Buon fine settimana a tutti

  • <cite class="fn">Benedetto Tozzi</cite>

    Buongiorno,

    Ritengo che l’aumento di prestazioni di cui si parla non sia sperimentabile dal ciclista medio e neanche da un amatore evoluto. Forse può venire fuori solo in condizioni limite fra professionisti dove il concetto di “marginal gain” assume un significato importante.
    Mi spiego, già affermare che con questa bici si recupera un tot secondi in una salita di un’ora a una data pendenza è scorretto.
    La velocità di ascesa varia percentualmente con la variazione percentuale del peso, quindi se non si dà come riferimento il peso del ciclista, perlomeno, il dato non ha alcun senso. Mi spiego meglio, se prendiamo un sistema bici + ciclista da 50 kg e uno da 100 kg avremo che un risparmio di 1 kg porterà il primo ad avere una velocità di ascesa del 2% superiore e il secondo del 1% superiore.

    Questione aerodinamica. Il corpo “tozzo” sulla bici siamo noi. Quindi la bici aero quello che sostanzialmente fa è permettere (a chi ne è capace fisicamente e non sono in molti) di stare basso e disteso in modo da ridurre la sezione frontale. Non serve la galleria del vento per capire questo. Inoltre, cosa di cui mai si parla, le bici si muovono a bassa velocità e quindi i vari vortici generati da tutto ciò che si incontra lungo la strada (alberi, auto che passano in direzione opposta, ecc, ecc) creano delle componenti di velocità paragonabili a quelle della bici stessa.
    Di conseguenza, tutti i vari calcoli fatti in galleria del vento hanno poco riscontro nel mondo reale (in un velodromo invece la questione cambia).
    Sempre restando in campo “aero” e andando un po’ off topic va anche detto che le famose “ruote aero” non riducono la resistenza dell’aria come molti credono ma semplicemente spostano la massa verso l’esterno aumentando il momento di inerzia della ruota stessa. Quindi, una volta lanciate, hanno un effetto volano maggiore e permettono di tenere la velocità in pianura più facilmente (ecco perché poi, per lo stesso motivo sono più difficili da rilanciare in salita).

    Comunque, senza vis polemica alcuna, credo che ormai tutto quello proposto sia solo marketing. Questa bici, con lo stesso ciclista, andrà come quella dell’anno scorso e come quella di 5 anni fa (che poi magari, avendo i freni classici erano anche più leggere).

    Saluti

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Benedetto, cito dal mio testo: “La Émonda SRL prevede un telaio in carbonio OCLV 800 (ossia il carbonio laminato brevetto Trek), con una rigidità superiore indicata nel 30% e un peso inferiore di 60 grammi rispetto a un OCLV 700. Dato che potrebbe far sorridere, lo so; che saranno mai 60 grammi?

      E potrebbe far sorridere la dichiarazione degli ingegneri Trek che valutano un guadagno di 60 secondi l’ora su tratti pianeggianti e 18 secondi l’ora su salite con pendenza dell’8%.
      Ma sarebbe sbagliato, la Émonda SLR è una bici da gara, non per niente è quella usata dal Team Trek Segafredo.

      Serve questo a un semplice amatore? No, non serve.“.

      Credo questo chiarisca il mio pensiero, scevro da pregiudizio. Sono uno che crede nella libertà di tutti di pedalare come meglio credono, persino con una E-road che, oggettivamente, è un controsenso.
      Ma non posso accusare di scorrettezza le aziende che dichiarano queste performance.
      Sia perché reali, che un ciclista amatoriale le avverta o meno non significa non esistano (e il progresso lo dimostra) e sia perché qui parliamo di bici tutta votata alla prestazione.
      Non una turistica.

      Fabio

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