Le nuove Trek Émonda SLR e SL

Aeolus bar

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Aeolus bar

Prima il manubrio, vi riporto le dichiarazioni della casa.

Il manubrio con attacco integrato Aeolus RSL è stato sviluppato parallelamente alla nuovissima versione aero del modello Émonda e proprio per questo è concepito per ottenere la massima velocità. Tra le caratteristiche principali spiccano il profilo aerodinamico e la struttura in carbonio OCLV ultraleggero.

L’efficienza è quasi il 10% superiore rispetto al suo predecessore e, sulla base dei calcoli ricavati dai test effettuati nella galleria del vento, consente ai ciclisti di risparmiare ben sette watt di sforzo.

“Il manubrio con attacco integrato Aeolus RSL è stato progettato per stare al passo con la nuova Émonda”, ha dichiarato Bryan Fosler, Product Manager Trek Road Bike. “È ultraleggero e permette di ottenere in modo semplice un significativo aumento di velocità su qualsiasi bici da corsa”.

Oltre all’elegante aspetto aerodinamico e alle prestazioni del design due-in-uno, il manubrio con attacco integrato Aeolus prevede un sistema di gestione delle guaine che consente di instradare in modo pulito, semplice e protetto tutti i cavi.

La compatibilità Blendr e le relative basi in dotazione garantiscono inoltre un’integrazione ottimizzata delle luci Bontrager e dei computer Garmin.

 

Grazie reach e drop più lunghi, il profilo compatto a raggio variabile (VR-C) del manubrio con attacco integrato Aeolus RSL offre la possibilità di collocare le mani in varie posizioni.

Per una postura perfetta, i ciclisti possono inoltre scegliere tra diverse opzioni di lunghezza e larghezza.

Rapido sguardo alle ruote Aeolus.

COMMENTS

  • <cite class="fn">Giovanni74</cite>

    Non si può dire che sia una bicicletta che passa inosservata. Per anni e, Fabio lo sà, ho avuto qualche remora sulle biciclette da corsa totalmente in carbonio. Il freddo acciaio era il materiale che per anni mi ha regalato il brivido che cercavo. Poi un giorno complice un’occasione unica quanto rara ho acquistato una Dogma con Campagnolo Super Record. Già dalle prime pedalate ho dovuto fare un mazzetto delle remore e gettarle vie tante e tali erano le emozioni uniche alla guida. Questa Emonda già a guardarla sembra trasmettere quelle stesse sensazioni. Sensazioni futuriste di velocià, di scorevolezza, di brividi lungo la schiena. e lo stesso neurone di Fabio continua ad urlarmi “la voglio, la voglio, la voglio”, sarà il caso di chiuderlo nel ripostiglio fino a che non si calma, sopratutto visto l’ultimo volo che mi sono regalato a causa di un cane. Buon fine settimana a tutti

  • <cite class="fn">Benedetto Tozzi</cite>

    Buongiorno,

    Ritengo che l’aumento di prestazioni di cui si parla non sia sperimentabile dal ciclista medio e neanche da un amatore evoluto. Forse può venire fuori solo in condizioni limite fra professionisti dove il concetto di “marginal gain” assume un significato importante.
    Mi spiego, già affermare che con questa bici si recupera un tot secondi in una salita di un’ora a una data pendenza è scorretto.
    La velocità di ascesa varia percentualmente con la variazione percentuale del peso, quindi se non si dà come riferimento il peso del ciclista, perlomeno, il dato non ha alcun senso. Mi spiego meglio, se prendiamo un sistema bici + ciclista da 50 kg e uno da 100 kg avremo che un risparmio di 1 kg porterà il primo ad avere una velocità di ascesa del 2% superiore e il secondo del 1% superiore.

    Questione aerodinamica. Il corpo “tozzo” sulla bici siamo noi. Quindi la bici aero quello che sostanzialmente fa è permettere (a chi ne è capace fisicamente e non sono in molti) di stare basso e disteso in modo da ridurre la sezione frontale. Non serve la galleria del vento per capire questo. Inoltre, cosa di cui mai si parla, le bici si muovono a bassa velocità e quindi i vari vortici generati da tutto ciò che si incontra lungo la strada (alberi, auto che passano in direzione opposta, ecc, ecc) creano delle componenti di velocità paragonabili a quelle della bici stessa.
    Di conseguenza, tutti i vari calcoli fatti in galleria del vento hanno poco riscontro nel mondo reale (in un velodromo invece la questione cambia).
    Sempre restando in campo “aero” e andando un po’ off topic va anche detto che le famose “ruote aero” non riducono la resistenza dell’aria come molti credono ma semplicemente spostano la massa verso l’esterno aumentando il momento di inerzia della ruota stessa. Quindi, una volta lanciate, hanno un effetto volano maggiore e permettono di tenere la velocità in pianura più facilmente (ecco perché poi, per lo stesso motivo sono più difficili da rilanciare in salita).

    Comunque, senza vis polemica alcuna, credo che ormai tutto quello proposto sia solo marketing. Questa bici, con lo stesso ciclista, andrà come quella dell’anno scorso e come quella di 5 anni fa (che poi magari, avendo i freni classici erano anche più leggere).

    Saluti

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Benedetto, cito dal mio testo: “La Émonda SRL prevede un telaio in carbonio OCLV 800 (ossia il carbonio laminato brevetto Trek), con una rigidità superiore indicata nel 30% e un peso inferiore di 60 grammi rispetto a un OCLV 700. Dato che potrebbe far sorridere, lo so; che saranno mai 60 grammi?

      E potrebbe far sorridere la dichiarazione degli ingegneri Trek che valutano un guadagno di 60 secondi l’ora su tratti pianeggianti e 18 secondi l’ora su salite con pendenza dell’8%.
      Ma sarebbe sbagliato, la Émonda SLR è una bici da gara, non per niente è quella usata dal Team Trek Segafredo.

      Serve questo a un semplice amatore? No, non serve.“.

      Credo questo chiarisca il mio pensiero, scevro da pregiudizio. Sono uno che crede nella libertà di tutti di pedalare come meglio credono, persino con una E-road che, oggettivamente, è un controsenso.
      Ma non posso accusare di scorrettezza le aziende che dichiarano queste performance.
      Sia perché reali, che un ciclista amatoriale le avverta o meno non significa non esistano (e il progresso lo dimostra) e sia perché qui parliamo di bici tutta votata alla prestazione.
      Non una turistica.

      Fabio

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