[IBF 25] Kask racconta…il Kask Elemento
In occasione dell’Italian Bike Festival ho scambiato due parole con Nicolò Crotti, Marketing Manager di Kask divisione ciclismo.
Avrei voluto avere più tempo, sapete mi piace a microfoni spenti conoscere meglio come si muove una azienda sul mercato, i suoi obiettivi e soprattutto la sua filosofia (perché anche io sono selettivo…) ma o IBF lo spostano a Novembre (o in notturna, come sagacemente ha ribattuto una bravissima expert account) o io trovo un sistema per non crollare dal caldo già dalle 11 del mattino…
In effetti il mio ideale sarebbe l’apertura alle 6, col sole ancora troppo timido per mostrarsi ma la vedo difficile…
Comunque, qual è il protagonista del video? Il Kask Elemento, non una novità colori a parte.
E allora perché parlarne? Perché lo tengo appuntato da due anni sul mio notes “test da fare” e tra mille cose non lo chiedo mai.
Stavolta però, in concomitanza con l’uscita di questo articolo, ho anche inoltrato richiesta.
Perché tanto interesse? Mi conoscete, sapete che ho la fissa dei test di caschi, argomento che non “tira”, non cattura click e pubblico ma che cerco di trattare più che posso.
Il casco è importante, importantissimo e per favore, non ditemi che se ci passa un tir sopra il casco non risolve: lo so pure io che proprio sveglio non sono mai stato.
E non ditemi nemmeno che i caschi son tutti uguali, tutti omologati: l’omologazione di legge è una cosa, i protocolli messi a punto dalle aziende per accrescere il livello di sicurezza tutt’altra.
Come il programma WG11 di Kask, di cui ho parlato in precedenti test e che Nicolò ha abilmente sintetizzato nella nostra chiacchierata. Ok, più un monologo, ma ero in condizioni così disperate che è stato meglio togliermi dall’inquadratura…
Considerate questo video una premiere del test che verrà, al solito eccovi il link diretto e poi miniatura in basso.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

