IXOW, antifurto per reggisella e ruote

Le conclusioni

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Le conclusioni

In Malesia hanno da poco scoperto una nuova lingua, parlata da una tribù di etnia Semang. Sapete cosa ha colpito gli antropologi? Che in questo idioma manca la parola “rubare”.

Non esiste perché è un concetto sconosciuto, non previsto. Non fa parte del loro stile di vita, basato sulla pace e dove il bene della comunità è in cima alla classifica. Io li invidio.

Noi non abbiamo analoga fortuna e nella eterna guerra contro i ladri non possiamo lasciare nulla di intentato. Molti i sistemi proposti da diverse aziende per scongiurare o almeno limitare (ché eliminare del tutto è impossibile) i furti delle ruote e delle selle.

I più gettonati prevedono viti con teste sagomante nelle più svariate forme, sulle quali si può agire solo con l’apposita chiave in dotazione. Che però è quasi sempre unica per quella versione, col risultato che basta acquistare un kit e il malfattore entrerà in possesso del giusto attrezzo per rubarci le ruote. Non va bene.

Certo, anche qui abbiamo visto un sistema a chiave codificata; ma come detto in precedenza, grazie alle 40 e passa combinazioni differenti risulterebbe assai difficile per un malintenzionato entrare in possesso di tutte le chiavi.

E poi abbiamo un sistema che impedisce di svitare finché le ruote toccano terra.

Quale dei due il migliore? No, domanda sbagliata, perché sono ben fatti e robusti tutti e due, quindi ottimi. Quello che dobbiamo chiederci è: quale fa al caso nostro?

Dipende, perché ognuno ha sue peculiarità.

Il sistema Gravity è semplice, pratico e veloce. Basta una chiave a brugola, che chiunque di noi ha sempre con sé nel borsino. E se anche non ama girare con borsino e minitool, una chiave da 5 occupa pochissimo spazio e la mettiamo in tasca o nello zaino senza difficoltà.

Di contro la sua semplicità può diventare una difficoltà in alcuni casi: perché dobbiamo capovolgere la bici. E che ci vuole? Mica pesa. Infatti, però non è questo il punto.

Capovolgere la bici significa far poggiare sella e manubrio al suolo; e ormai i nostri manubri sono sempre più affollati, tra ciclocomputer, smartphone, luci e quant’altro orna una piega. Non che questo impedisca di poggiare il manubrio a terra, ma potremo essere costretti a smontare qualcosa per avere equilibrio o evitare che si graffi. Non una difficoltà, una seccatura si.

Lavorare sull’altezza sella con in collarino Gravity è più laborioso. capovolgi, sviti ma non troppo altrimenti il reggisella rientra col peso della bici, riporti le ruote al suolo, regoli, stringi, provi, se non va bene capovolgi di nuovo e così via. Nulla di che, uno la sella la regola una volta e via. E’ giusto però che io fornisca anche queste valutazioni.

Cosa che invece non dobbiamo fare se optiamo per il Keycode, tra l’altro più piccolo, leggero e discreto. Per chi è interessato.

E’ persino più veloce del Gravity, non impone di capovolgere la bici (quindi nessun rischio graffio per eventuali accessori e seccatura di smontarli) e la chiave codificata è talmente piccola che se pure non vogliamo metterla nel borsino possiamo attaccarla al mazzo di chiavi.

Ma dobbiamo sempre ricordarci di averla con noi. Perché se ci dimentichiamo la brugola da 5, un qualunque meccanico la tiene o la compriamo al volo in ferramenta e ripariamo la bucatura. Se ci siamo dimenticati la chiave codificata torniamo a casa a piedi.

Quindi come vedete difetti nessuno, solo diverse condizioni di utilizzo; poi ogni ciclista valuterà.

Il primo giorno di lavoro su questi sistemi mi sono posto una domanda proprio sulla chiave, mentre confondevo durante le foto quella dei QR con quella del reggisella: perché non offrire in bundle la stessa chiave a chi acquista ambedue gli accessori? Ossia offrire la possibilità a chi ordina QR e collarino di poter chiedere in fase di ordine di avere lo stesso codice. Doppio vantaggio: due chiavi, di cui una farebbe da riserva in caso di smarrimento; nessuna perdita di tempo a trovare quella giusta tra gli attrezzi.

Domanda che ho immediatamente girato alla gentilissima manager della comunicazione dell’azienda che ha subito risposto, anche perché è dubbio che si sono posti pure loro.

In sintesi: per l’approvvigionamento dei negozianti e rivenditori in generale è molto complicato, data la varietà di misure e colori. Col rischio, concreto, che chi non acquista tutti e due ma solo uno dei due antifurto, renda “dispari” diciamo così il kit. E, giustamente aggiungo, non si può chiedere a un negoziante di ritrovarsi con materiale invenduto.

E poi dalle linee di produzione gli antifurti vengono fuori random, chiave e vite abbinate si, ma senza una precisa sequenza. Però, sembra, l’idea che ho lanciato è piaciuta e potrebbe in futuro essere possibile ordinare QR e collarino con identica codifica direttamente dallo shop ufficiale del sito. Nulla di certo e definitivo, ma la risposta che ho ricevuto chiudeva con un “per il momento non possiamo offrire il servizio”. E io credo sarebbe un plus notevole; varrebbe la pena lavorarci.

Ultime notazioni sui prezzi, così come rilavati dal sito Ixow e senza tener conto di offerte in altri store online: 27,9 euro per il collarino e 49,9 per i QR, sia per i Gravity che per i Keycode.

La cifra è commisurata alla qualità costruttiva, davvero di ottimo livello. Non mi sorprende che il Keycode costi quanto il Gravity, perché è solo in apparenza più semplice. L’accurata lavorazione meccanica nonché la presenza di così tante combinazioni hanno un costo. Sarebbe stato più economico offrire una sola combinazione: sarebbe costato di meno è vero, ma non avrebbe garantito la stessa sicurezza.

Alla fine non siamo distanti come costi da un buon collarino e da buoni quick release tradizionali (anzi, i superlight costano molto di più) che non offrono alcuna protezione antifurto.

Per chi lascia parecchio tempo la bici al palo, proteggere ruote e reggisella è una necessità; adesso lo possiamo fare in sicurezza con questi Ixow, ben costruiti, robusti e dal giusto rapporto qualità prezzo.

Questo il sito Ixow

Buone pedalate

COMMENTS

  • xtanatos

    Ottimo !
    Ho letto con interessa la parte relativa al sistema Gravity perché è il sistema che volevo montare a breve (anche se della marca del lucchetto ad U); mi è sembrato un sistema interessante perché se la bici è legata al palo non è possibile (o quasi) capovolgerla per sganciare le ruote.
    Anche se la bici non la lascio troppo tempo ferma mi sembra un’ottimo sistema antifurto che non troppo invadente e a costi contenuti.

    • Elessarbicycle

      Ciao Xtanatos, da tester non ho trovato un sistema migliore dell’altro; però nell’uso quotidiano ci sono differenze.
      Da ciclista la mia preferenza invece c’è ed è per il keyword. Non per una questione sicurezza ma perché capovolgere la bici, per uno come me che sta lì di continuo a montare e smontare, è una seccatura.
      Soprattutto per il sellino, la cui altezza spesso mi trovo a variare (cambio sella, mi serve poco più bassa o alta per compensare pedali, tacchette, ecc) dovere ogni volta capovolgere, regolare, capovolgere, regolare, ecc è una perdita di tempo.
      Quindi, posto che sono tutti e due sistemi davvero ottimi (robustissimi) valuta con attenzione in base all’uso.

      Fabio

      • xtanatos

        L’unica mia perplessità per il keycode è legata al danneggiamento o smarrimento.
        In caso tentino di rubare le ruote e nel farlo danneggino le sedi della chiave è possibile non riuscire più ad usare la chiave ? In In caso di smarrimento della chiave posso recuperarne una copia ?
        Nel caso come cavolo faccio a rimuoverli ?
        🙂

        • Elessarbicycle

          Mumble mumble, la chiave è sempre richiedibile al produttore. Infatti, e mi sembra averlo indicato nel test, c’è un numero sulla chiave che indica la combinazione. All’acquisto registri il prodotto e così puoi ottenere il ricambio.
          Danneggiamento? Beh, con un flex li tagli, come qualunque antifurto. Anche i Gravity, quindi alla fine è sempre questione di quanto tempo e rumore farebbero i ladri. Danneggiare con una pinza la vedo difficile, sono tosti questi aggeggi.

          Fabio

  • Luca

    Tempismo perfetto per questa recensione; stavo infatti da tempo pensando di dotare la bici di un sistema anti taccheggio come questi e la tua recensione oltre a capitare a fagiolo mi permette di porti una domanda sul sistema Keycode: con una pinza a becco curvo, pinzando due dei fori, non si riesce a sviare le viti? La domanda mi sorge pensando che la coppia di serraggio da applicare non è così esasperata.
    Dalle foto non sembrerebbe impossibile ma spero davvero che la mia sia un’errata supposizione.

    Grazie!!

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, mi hai fatto venire il dubbio e così appena ricevuta la notifica del tuo commento sono andato in microfficina e tra uno starnuto e l’altro (1,30 h sotto la pioggia per provare le Pirelli Pzero…) ho preso tutte le pinze che ho, compreso quelle per anelli seager.
      Impossibile svitare. La coppia che ti permette la chiave Ixow è notevole, i quattro denti offrono ottima presa e la loro disposizione non permette di agire solo su due, come avviene appunto con una pinza.

      Fabio

      • Luca

        Grazie mille!
        Direi che se pinze adatte non le hai tu possiamo stare ragionevolmente certi che non le avrà neppure il malintenzionato 🙂

        • Elessarbicycle

          Oibò, detta così sembra abbia una collezione di attrezzi da scasso… 😀
          Possiamo tranquillizzare tutti e specificare “Se non le hai tu tra le decine di pinze di tutti i tipi che ti servono per lavorare sulle bici, allora ecc ecc”?
          😀 😀 😀 😀

          Fabio

          • Luca

            Come da Richiesta rettifico:

            “se non hai trovato tu, tra le moltissime che sicuramente avrai nella tua micro officina, una pinza da adattare allo scopo tra quelle che servono per compiere le tue LECITE MAGIE sulle bici, allora posso stare tranquillo.

            😀 😀 😀

  • Volevo giusto acquistare questo tipo di accessorio ma sono indeciso tra questo e il Pit Lock (set.2): hai provato anche questo?

    • Elessarbicycle

      Ciao Davide, il Pit Lock non l’ho mai recensito; tutto quello che è stato pubblicato sul blog, con riferimento ai test, lo trovi nell’indice.

      Fabio

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