Io continuo a credere nel forcellino cambio separato

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Si, perché non serve solo a “sostenere” il cambio: serve a rompersi lui e non il resto.

Con l’uscita poche settimane fa della nuova trasmissione Shimano XTR, forse non più poche quando metterò online questo video, i soliti personaggi in cerca di notorietà hanno iniziato la loro personale battaglia.

Oggetto del contendere: nasce già vecchio, serve il forcellino, mica come gli ammericani che lo hanno abolito, creando un nuovo standard.

Che in realtà lo standard introdotto da SRAM, con fissaggio diretto, non mi abbia mai convinto l’ho scritto tempo fa; come denunciai l’eccessiva enfasi di quasi tutta la stampa di settore nell’annunciare l’arrivo T-Type, con ridondanza di “rivoluzione”.

Può darsi che col tempo questo standard diverrà comune, può darsi che smaltite le bici prodotte idonee a supportarlo poi lo si lascerà andare, non lo so.

Io so però, dopo tanti anni di pedalate e di officina, che avere un pezzo da pochi spiccioli, facilmente sostituibile, che si rompe lui e non componenti ben più costosi è una bella comodità.

Ma che significa che si rompe lui? Nel video in basso lo racconto.

Questo il link diretto, per chi preferisce.

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Lorenzo</cite>

    A mio avviso nel video ci sono alcune inesattezze:
    1) Lo standard udh consente di installare un deragliatore senza forcellino sram oppure, utilizzando un forcellino (questo sì grazie al cielo standardizzato) un qualsiasi altro deragliatore posteriore di qualunque marca.
    2) discorso “sacrificabilità del forcellino”. In primo luogo bisogna tenere conto del fatto che le moderne trasmissioni (in particolare dai 12v in su) sono estremamente sensibili alle regolazioni e un forcellino che magari si è solo leggermente deformato può cominciare a dare dei problemi. Ovviamente ci sono dei sistemi per raddrizzarlo o controllarlo però….non doverlo fare è meglio! Per quanto riguarda il rischio per il telaio anche io ero scettico, poi avendolo tra le mani mi sono reso conto che il cambio in realtà non viene fissato tanto al telaio quanto alla parte finale del perno (di notevole spessore) della ruota posteriore. Oltre a questo, come dici, i cambi elettronici hanno una sorta di meccanismo di protezione per “attutire” i colpi….su youtube è pieno di gente che zompa sui cambi ma a me ha convinto questo video in particolare https://youtu.be/791aIoCWNn4 in cui un bel bufalotto americano mentre sta scendendo allegramente salta con la sua mtb su una roccia, il cerchio (forse per un difetto di tensionatura dei raggi?) esplode e sostanzialmente lui atterra sulle rocce con il cambio. Gabbia storta, sostituita in 2 minuti, e il cambio ha ripreso a funzionare. Niente telaio piegato. Dubito che con un sistema cambio+forcellino le cose sarebbero andate meglio.

    Tutto ciò lo dico anche da felice possessore di una gravel con gx transmission. Poi per carità mi piacerebbe assemblarmi una gravel “veloce” e sto pensando di montarla con uno shimano di2 con doppia davanti e rigorosamente forcellino (sicuramente udh), non è che se una bici ha il forcellino non funziona bene per carità. Però se eliminato “con criterio” può funzionare meglio.

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