Il cuscinetto volante

Tempo di lettura: 1 minuti

Gli uccelli volano; gli aerei volano; i tappeti hanno detto che volano: ma qualcuno ha mai visto un cuscinetto a sfere volare? No? Io si…

Da parecchie settimane mi ripeto che devo revisionare le mie ruote Spada Oxygeno, hanno preso tanta acqua e non le curo dalla scorsa estate. Ho pensato che avrei fatto cosa gradita ricavandone pure un articolo per la sezione “Officina”. D’accordo, è una procedura unica, valida solo per i possessori di mozzi Cristallo; però ogni tanto qualche monografia la scrivo.

Giornata primaverile, monto il fondale piccolo, banchetto e inizio dalla ruota anteriore. Operazione, foto, altra operazione, altra foto e così via. Una ora per fare quello che impiego dieci minuti se non devo scattare immagini.

Turno della posteriore, anche qui operazione, foto, operazione foto e via proseguendo. Arrivo al momento della revisione della ruota libera. Per estrarre il portacricchetti c’è da rimuovere con delicatezza un cuscinetto posteriore, facendo leva piano su tutta la circonferenza esterna. Corrado nel suo sito non ne parla, io l’ho sempre fatto. Pulisco per bene i componenti e mi appresto a fare le foto. No, è calata la luce, aspetta, ora sposto il banchetto vicino al balcone, aperto ché oggi è primavera.

Sollevo, rapida rotazione di 90 gradi, ma senza prima togliere tutto dal banchetto. Portacricchetto e fermo suo a terra ma il cuscinetto è volato via dal balcone. E mica è un cuscinetto semplice, uno che vai in negozio e lo compri. Certo che no…

Ovviamente è esploso nell’impatto al suolo. Mandato mail a Corrado, spero me ne possa inviare uno a breve giro. Spero.

Ora, se invece di spostare tutto nell’altra stanza per avere luce migliore per le foto me ne fregavo bellamente del blog e facevo tutto in microfficina, questo non sarebbe successo. Se, e non contestate perché è così, è reale, pochi minuti prima non mi avesse telefonato un individuo notoriamente dotato di poteri nefasti e io, invece di essere ligio al dovere avessi seguito l’istinto di fermare subito qualunque attività (Ti disturbo? Che stai facendo? Tranquillo, nessun disturbo, sto revisionando le Oxy e ne approfitto per ricavarci un articolo…Ah, belle ruote, beato te… ma vaff######) questo non sarebbe successo.

Vabbè, aspettiamo il responso di Corrado, speriamo ha subito reperibile il cuscinetto. Sigh…

COMMENTS

  • GIAN GIACOMO PITTALUGA

    ummhhhh …. presto vedremo girare cornetti rossi per il blog ….. 😉

  • Lorenzo

    Un po? come a quelli che gli cadono a terra le forcelle……
    condoglianze sentite per l’ex cuscinetto

  • Eugenio De Felice

    Mi ricordo quando ci vedemmo per i freni da Antonello…non è vero ma ci credo

  • Andrea

    Certo che parlando di foto, uno penserebbe che siano una sciocchezza da pochi secondi. Consultando un manuale di manutenzione invece, mi sono accorto come la qualità delle foto inserite sia molto superiore alla gran parte del materiale consultabile online, a volte di qualità così bassa da ingenerare nell’utente maggior confusione. Non parliamo dei video del tubo 😀

    • Elessarbicycle

      Ciao Andrea, un libro cartaceo è ben diverso da una pubblicazione online, dove è necessario anche tener conto di altri fattori, primo fra tutti il tempo di caricamento della pagina. Immagina 30 foto in alta risoluzione, roba da 40 mb a immagine. E quando la apri la pagina? Poi ci sono i ridimensionamenti per le miniature, i formati stabiliti dal tema grafico ecc. Insomma, non sono paragonabili.

      Qui cerco di pubblicare immagini decenti. Ho una modesta attrezzatura ma se anche ne avessi una top non saprei usarla. A iniziare dalle luci, l’elemento più importante. Credo bastino, anche perché oltre non saprei andare…

      Fabio

      • Andrea

        Ah sì certo, non parlavo del tuo blog che anzi è assai curato in ogni aspetto. Ragionavo in generale, su quanto una cosa all’apparenza banale richieda invece una buona mole di tempo…Uno potrebbe pensare: ma sì, cosa ci vuole a fare due foto. Io ho provato qualche volta alla bisogna a fotografare dei particolari meccanici e, beh…non si capiva niente 😀

        • Elessarbicycle

          Ciao Andrea, avevo compreso ma ho parlato con riferimento al mio blog perché per abitudine non giudico gli altri.
          Hai ragione, molti pensano che sia semplice scattare due immagini, ma non è così. A parte le difficoltà tecniche, ché usare queste macchine digitali è un macello, soprattutto per quelli come me che hanno impiegato mesi a imparare per rispondere a una telefonata sullo smartphone, ciò che vedi a occhio nudo è assai diverso da ciò che vedrà la macchina. Sapere come regolare l’apparecchio, le luci e tutto il resto non è semplice. Infatti io fallisco 8 volte su 10…
          Del resto la fotografia non è una mia passione.

          Poi ci sono altre difficoltà, soprattutto per gli articoli tecnici: come rendere chiara l’operazione? Come mostrare l’azione senza che le tue mani impegnate coprano la scena? Per non parlare del tempo: metti iun distanziale, fai foto, giri una vite, fai foto, togli cuscinetto, fai foto e così via. Ciò che richiede 30 secondi quando devi fotografare ti porta via 30 minuti. Se va bene.

          Questo blog è curato perché frutto della esperienza maturata in tanti anni da giornalista, ma il problema è che lì io scrivevo e basta. Titoli, impaginazione, foto ecc erano compito di altri, ognuno con una sua specializzazione. Qui sono da solo, ogni tanto chiedo aiuto per qualche video ma oltre non vado. E’ molto più complesso di quanto sembri, c’è tantissimo lavoro oscuro, non visibile, prima di riuscire a pubblicare. Però cresce bene, e ne sono soddisfatto 🙂

          Fabio

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