Il bonus bici si avvicina (e pure il click day…)

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Il bonus mobilità è in dirittura d’arrivo.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro Costa, dalla sua pagina Facebook che ormai sembra aver sostituito le ufficiali sedi di comunicazione.

Segno dei tempi.

Tempi che almeno sembrano certi per il tanto sbandierato bonus mobilità, o bonus bici come ormai lo chiamiamo noi.

Tempi che si sono dilatati oltremisura per problemi tecnici e per la volontà di evitare il famoso “click day”.

E infatti sarà “click day”. Il perché lo spiego in fondo all’articolo.

Comunque, ironia a parte, vediamo quest’ulteriore puntata della telenovela sul bonus.

Prima i negozianti.

Dal 19 ottobre sarà possibile, per tutti gli esercenti che vogliono aderire all’iniziativa, l’iscrizione nel portale a questo link https://www.buonomobilita.it/mobilita2020/#/esercente/loginEsercente

Poi noi ciclisti.

Dal 3 novembre accedendo al portale www.buonomobilità.it (link non ancora attivo) gli aventi diritto potranno caricare i documenti di acquisto o scaricare il buono, a seconda del singolo caso.

Tutta la procedura è già stata spiegata in questo articolo, qui di seguito vi riporto un sunto. 

Chi ne ha diritto – Potrà essere richiesto da chiunque abbia compiuto 18 anni e risieda in un comune capoluogo di regione o provincia, in una città metropolitana (quindi anche comune che rientra nella cerchia della città metropolitana) o in un comune con più di di 50.000 abitanti. 

Non è previsto un limite di reddito per accedere al bonus, quindi niente Isee da fare/presentare.

Quali sono i Comuni delle città metropolitane – Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

A quanto ammonta il bonus – Il bonus, lo sappiamo a memoria, copre sino al 60% del prezzo finale ma non oltre i 500 euro di rimborso/sconto.

Calcolatrice alla mano, la massimizzazione del beneficio la abbiamo acquistando una bici dal valore di 833 euro, con un rimborso quindi di 499.8 euro.

Cosa copre il bonus – Il bonus è riconosciuto per l’acquisto di bici muscolari, bici a pedalata assistita, veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Bike sharing si, car sharing no, per capirci.

Veicoli usati – Possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate, per i quali è comunque necessario ottenere una fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303.

Come ottenere il bonus – Dobbiamo distinguere due fasi temporali:

a. Per tutti gli acquisti eseguiti dal 4 maggio 2020 fino al giorno antecedente a quello di inizio operatività dell’applicazione web e non oltre il 31 dicembre 2020 è previsto il rimborso direttamente al beneficiario,mediante accredito sul proprio conto corrente, indicando il codice Iban al momento della richiesta sul portale.

b. Per tutti gli acquisti dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto che abbia aderito all’iniziativa, grazie a un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Che documenti fiscali servono – Per tutti gli acquisti eseguiti nel periodo temporale che parte dal 4 maggio 2020 e sino al giorno antecedente l’operatività dell’applicazione servirà produrre fattura o scontrino parlante. Non basta il semplice scontrino fiscale. 

Per la fase successiva basta ricavare dal portale il buono spesa.

Che documenti servono per gli acquisti online, anche su siti esteri – Per tutti gli acquisti eseguiti nel periodo temporale che parte dal 4 maggio 2020 e sino al giorno antecedente l’operatività dell’applicazione servirà produrre fattura.

Nel caso di acquisto online in negozio straniero servirà presentare una fattura che abbia tutte le voci ritenute essenziali dall’ordinamento italiano (in pratica deve avere le stesse voci) e permetta la definizione univoca del bene acquistato. 

Gli acquisti online nella fase successiva, ad app operativa, sono permessi solo sui siti aderenti all’iniziativa. Scaricando il buono acquisto dal portale del ministero.

A quale app si fa riferimento – Sul portale del Ministero dell’Ambiente sarà resa operativa entro il 4 novembre l’applicazione a cui registrarsi per ottenere il bonus.

Che cosa mi serve per registrarmi- Al momento l’unica certezza è che serviranno credenziali Spid.

Cos’è lo Spid – Acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale è una tecnologia che permette l’accesso a innumerevoli servizi della Pubblica Amministrazione.

E’ possibile attivarlo presso una moltitudine di provider privati a una costo molto contenuto.

O gratis, per esempio con Poste Italiane.

In questa pagina della Agenzia per l’Italia digitale trovate le istruzioni e l’elenco di chi offre il servizio e come. 

Quanti bonus posso richiedere – Un solo bonus per ogni persona fisica. Significa, per esempio, che tutti i componenti maggiorenni dello stesso nucleo familiare hanno diritto a richiedere il bonus.

Fino a quando posso chiedere il rimborso – La richiesta di rimborso (cioè per acquisti dal 4 maggio e sino al giorno antecedente l’operatività della app) potrà essere presentata sino al 3 gennaio 2021 (la durata del bonus si ferma però al 31 dicembre 2020) a patto che entro il 31 dicembre si sia provveduto a registrarsi sul portale.

Che validità temporale ha il bonus spesa – Il bonus spesa, cioè quello generato tramite la app dal giorno di sua operatività è spendibile entro 30 giorni dall’emissione. Nel caso non venga utilizzato perde validità ma è possibile chiederne un altro, con identica durata.  

Che succede se i fondi stanziati terminano prima della scadenza temporale del bonus – Per saperlo servirebbe la sfera di cristallo… Voci di corridoio parlano di un possibile rifinanziamento della manovra per il 2021. Saperlo con certezza va oltre le umane capacità.

Su quest’ultimo punto possiamo far affidamento solo sulle parole del Ministro Costa che, sempre dalla sua pagina Facebook, ci rassicura ottimista: “Sappiamo bene che i 210 milioni di euro che abbiamo stanziato per questo bonus potrebbero non soddisfare tutte le richieste (e siamo anche felici di questa grande richiesta!): nessun timore, perché abbiamo già previsto di stanziare nella prossima legge di bilancio 2021 altre risorse per non lasciare nessuno indietro e rimborsare tutti coloro che ne abbiano diritto.

Il nostro lavoro come Ministero dell’Ambiente è quello di favorire in ogni modo la mobilità sostenibile e abbiamo visto in questi mesi di lockdown ed emergenza quanto questa sfida sia ancora più importante in un momento in cui è fondamentale evitare assembramenti sui mezzi pubblici.

L’obiettivo di questo strumento è quello di aiutare le persone a cambiare modo di vivere in un sistema più verde. Vogliamo che le tratte casa-scuola o casa-lavoro diventino sempre più sostenibili“.

Mi perdonerà il Ministro se non mi sento di condividere il suo entusiasmo.

Il totale fallimento della mobilità ai tempi di questa emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti. Con precise responsabilità nel Governo centrale come in quelli locali, soprattutto quelli locali che ne hanno spesso competenza esclusiva.

Ma di questo forse parlerò in un altro articolo.

Torno velocemente sul perché sarà click day; e in più sarà corsa in negozio.

Per ottenere il rimborso (quindi acquisti da 4 maggio e sino a 2 novembre) farà fede la data di inserimento della domanda e non quella di acquisto. Finiti i soldi, ciccia.

Per ottenere lo sconto alla cassa tramite buono (acquisti dal 3 novembre e sino a 31 dicembre) bisognerà recarsi in negozio con il buono e solo al momento dell’acquisto, quando cioè il negoziante lo caricherà sul portale, si scoprirà se sono rimasti fondi a sufficienza. Finiti i soldi, ciccia.

Se non è click day questo… 

Per ora mi raccomando, SPID, fatture e mouse più veloce di Speedy Gonzales: buon click day.

Buone pedalate

COMMENTS

  • Michael

    Ciao Fabio,
    Sono andato a cercare la “comunicazione” e ho trovato solo il post che riporto sotto il link. In questo non vedo nessun riferimento alla data del acquisto o la data di richiesta che farebbe la differenza tra il click day si o click day no. C’e’ un altro post del ministro che non trovo?
    Grazie!
    https://www.facebook.com/SergioCostaMinistroAmbiente/posts/974908243019555

    • Elessarbicycle

      Ciao Michael, per fortuna Facebook non ha ancora sostituito le fonti normative.
      Le domande saranno evase secondo ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi.
      Non solo; sarà anche corsa in negozio, perché una volta scaricato il buono (posto che i soldi ci siano e non finiti con richieste rimborso), solo al momento di caricare il buono in negozio si saprà se sono rimasti fondi.

      Fabio

  • le modalità di accesso al bonus sono altamente anticostituzionali perchè favoriscono i cittadini che hanno connessioni veloci e dimestichezza con l’attività digitale e cioè fasce di reddito relativamente alte. Per i meno abbienti che non se lo possono permettere …. ciccia! Non sarebbe stato meglio dare priorità alla data di fatturazione? dato incontrovertibile e democratico, ma forse non siamo in democrazia e vince solo il più forte

    • Elessarbicycle

      Presidé, come ogni provvedimento non puoi pretendere la perfezione che non è di questa terra.
      Ma un minimo di buon senso si. Se invece dei proclami di maggio si fosse lavorato prima in silenzio, acquisiti i dati, calcolato in linea di massima di quanto sarebbe occorso finanziare la manovra, valutare se i fondi c’erano e nel caso aumentarli per tenersi un margine, tutto questo non sarebbe successo.
      Oltre al fatto che continuo a ritenerlo un provvedimento inutile. Non è lo sconto che serve, ma che i Comuni spendano (bene, però) gli oltre 137 milioni di euro fermi al ministero ambiente per le infrastrutture ciclabili. E sono certo che questi 210 milioni se spesi in infrastrutture avrebbero messo in sella più persone del bonus.
      Sul gap digitale, purtroppo, paghiamo l’ennesimo ritardo per qualc0sa che altrove è realtà consolidata.

      Fabio

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