Good Year Eagle F1 Tubeless complete

Le conclusioni

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Le conclusioni

Non fraintendete quanto sto per dirvi: queste Good Year Eagle F1 TC non mi hanno sorpreso. Stupito ma non sorpreso. Come già avvenuto per altri copertoncini top appena recensiti.

Perché non dovete fraintendere? Perché questa storia che le grandi aziende propongono prodotti malfatti è buona solo per i leoni da tastiera che imperversano su forum e social.

Stupito per l’elevato livello raggiunto in quella che è una novità e nella capacità degli ingegneri Good Year di racchiudere in una sola gomma così specialistica un’anima racing senza sacrificare il comfort e l’uso quotidiano.

Non sorpreso perché che sarebbero state al top lo capì subito, da quando con le gomme davanti a me scrissi la presentazione.

Chi ha l’abitudine a usare componenti di tante marche diverse sa che ognuno nel suo ambito è (quasi) sempre promosso a pieni voti.

Una azienda impiega anni a crearsi la reputazione, sa che può perderla in pochi mesi.

Se poi tutto ciò che propongono le aziende sia davvero rispondente alle nostre necessità pedalatorie e non un “suggerimento” a cambiare abitudini o farci credere necessario l’ultima novità è altro discorso. Che qui c’entra nulla.

Quindi torno alle nostre Eagle F1 TC.

Come detto in apertura dell’articolo, è stata la mia prima volta con le coperture Good Year, mai usato loro gomme.

Nemmeno le Good Year per copertoncino distribuite in Italia in esclusiva da Mandelli dalla scorso anno. Non avevo quindi alcun riferimento: un parametro o almeno una certa aria di famiglia a cui rifarmi.

Eppure sapevo già che non avrei trovato limiti evidenti ma solo eventuali caratteristiche. 

Una azienda sul mercato da quasi 180 anni, che al momento conta 80 stabilimenti distribuiti in 28 Paesi, 4 centri di ricerca in 3 continenti e 80.000 dipendenti secondo voi se ne usciva con la gommina che scivolava da tutte le parti?

Per questo non mi hanno sorpreso; come accade sempre più spesso, quando hai un prodotto al top col test ricavi solo la conferma che è ottimo, al massimo trovi peculiarità sue.

Certo, succede che anche una azienda rinomata fallisca un prodotto; o per meglio dire, per collocarlo in una fascia di prezzo molto bassa rinunci ad alcune tecnologie ottenendo un risultato finale però sotto le aspettative.

Mi ci sono imbattuto, ne leggerete.

Non è certo quello che è successo con Good Year, che ha proposto queste Eagle F1 Tubeless complete con il chiaro intento di sfidare i migliori sul mercato.

Una competizione che non vede ancora tutti i potenziali protagonisti buttar via le camere d’aria, alcuni big sembrano non crederci sino in fondo; anche perché il mondo stradale è sempre più lento ad accogliere le novità rispetto a quello off-road.

Una competizione che giova a noi pedalatori perché si alza il livello qualitativo.

Purtroppo anche i prezzi.

Non che le Good Year Eagle F1 TC siano care, una mia ricerca mi ha rimandato un pezzo medio di circa 45 euro, quindi qualche linea sotto la media di prodotti in analoga fascia prestazionale. Ma ormai i cento euro a cambio gomme non sono una eccezione.

Però conta capire se la spesa vale la pena.

Beh, sono sicuramente nella stretta cerchia di gomme tubeless al top, senza alcun evidente limite.

C’è qualcosa di un pelo più leggero sul mercato ma a costi superiori. E c’è sicuramente qualcosa di peggio e che costa pure di più…

E’ una gomma sportiva, molto performante, adatta all’agonista ma soprattutto allo sportivo veloce, quello che si allena con costanza e vuole una copertura capace di assecondarlo ogni giorno.

Del resto a catalogo c’è il modello Super Sport, sulla carta ancora più veloce, sicuramente più leggero, quasi certamente meno durevole come è giusto che sia per un prodotto che punta tutta sulla prestazione, quindi anche l’agonista è accontentato. 

Non so però, non avendola provata, di quanto sia superiore; di sicuro anche lo sportivo incallito troverà con la Eagle F1 pane per i suoi denti.

E’ una gomma sincera, non ti molla e non tradisce.

E’ una gomma dall’eccellente grip, ti fa sentire un funambolo a ogni curva.

E’ una gomma assai tenace in frenata, permette di strizzare l’impianto fino al limite del ribaltamento senza che mai l’anteriore slitti.

E’ una gomma comoda, grazie alla tecnologia tubeless senza dubbio ma anche per merito della struttura complessiva.         

E’ una gomma veloce, scorre sempre con piacere.

E’ una gomma tra le più leggere e questo in salita dura aiuta, sempre.

Nulla posso dirvi sulla durata, non eseguo questo tipo di verifica che richiederebbe troppo tempo e una bici/set di ruote impegnato mesi solo su questo.

Alla fine del test non sono emersi usura o segni tali da far pensare a una precoce dipartita, credo che i 5000 km possano essere alla sua portata, in ottimali condizioni d’uso. Che significa anzitutto la corretta pressione di esercizio.

Se è vero che non mi hanno sorpreso è anche vero che hanno stupito per la maturità mostrata da un prodotto tutto sommato nuovo.

Già perfettamente a punto: da montare e pedalarci allegri.

Un paio di link

Il distributore unico per l’Italia è Mandelli

http://www.mandelli.net/

E questa la pagina ufficiale (in inglese) della Good Year sezione bici

https://www.goodyearbike.com/

Buone pedalate

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