E’ un autunno pieno
Sono alle prese con la pianificazione dei lavori per il 2026, che è fin troppo vicino.
Scorrendo i miei appunti e i calendari, divisi per argomento, ho notato che l’autunno 2025 è stato ed è insolitamente pieno.
Si, insolitamente, perché con l’autunno arriva la pioggia, le ore di luce si riducono, gestire i test è più difficile e quindi di solito rallento le pubblicazioni.
Se preferite, questo contenuto è disponibile anche in video
Se prendo in considerazione l’autunno astronomico, tra test, officina, attualità e chiacchiere varie, conto fino alla data odierna 35 articoli incluso questo (che non è certo una pietra miliare, lo so), con il loro corrispettivo in video.
Significa una media di pubblicazione ogni due giorni. Un ritmo che spesso non tengo nemmeno in primavera, di solito la mia stagione clou.
Dicembre appena iniziato sarà altrettanto ricco.
Andranno in pubblicazione da qui e sino a metà gennaio, con cadenza settimanale, i test chiusi o alle battute finali.
Ci saranno incursioni nel mondo dell’arte, con dei video che riprendono quanto pubblicato solo in forma di testo.
Non mancheranno i temi d’attualità e analisi del mercato, sto raccogliendo le ultime considerazioni, per esempio, sulla possibilità che la Cina decida di entrare in maniera massiccia nel mercato delle top di gamma e la crisi, passata sotto silenzio, dei saloni dedicati alla bici.
O ancora in che modo e perché molti stanno spostando i centri vitali delle loro aziende in Spagna.
Proverò a raccontarvi i dietro le quinte della comunicazione, senza tralasciare qualche stoccata agli scappati di casa, perché ormai basta che hai una cam, sai montare un video e credi di essere un esperto del settore. Senza studi e gavetta, senza selezione e preparazione.
Solo l’officina sarà poco presente ma dovete comprendere che io lavoro col materiale che mi viene fornito, pochissime le aziende che permettono di mettere le mani in autonomia, al momento di fatto solo l’unico a cui è permesso con materiale fornito.
Insomma, tranne qualche regolazione base, che più o meno fan tutti, i lavori più impegnativi, giustamente, le aziende preferiscono siano affidati alla rete di assistenza. Ma siccome nel tempo quelle stesse aziende hanno visto che me la cavo, per me hanno fatto l’eccezione. Però al momento non ho tra le mani qualcosa di interessante.
Tutto questo mio attivismo ha una sua ragione: ho modificato lo schema di lavoro.
Io nasco con la carta stampata, lì la mia gavetta, lì la mia esperienza. Dopo un periodo iniziale in gioventù coi quotidiani, quando decisi che non volevo diventare giornalista professionista ma solo pubblicista, scelsi i periodici, per avere tempo per altre attività e studiare.
La composizione netta di un articolo come questo che state leggendo mi porta via tra i 15 e 20 minuti. Scrivere un test, quindi solo scrittura e non il tempo impiegato a pedalare, sono circa due ore di lavoro. E tenete presente che i miei test, prime che decidessi per i i video test, non scendono mai sotto le 5000 parole, spesso superando le 6000. Che son tante chiacchiere…
I video mi portano via una quantità di tempo incredibile, soprattutto per la mia conclamata incapacità in post produzione. Cambia anche lo schema di lavoro, la semplice trasposizione in video di un test scritto non regge. Serviva cambiare.
Tutto il tempo impiegato sui video stava andando a deterioramento dei contenuti scritti, proprio per mancanza di tempo.
Non andava bene, questo blog è una mia creatura, ci tengo. Nata e cresciuta tra mille difficoltà e sacrifici, con gli anni ha saputo farsi conoscere come testata affidabile e autorevole. Serviva cambiare metodo di lavoro.
Ed è quello che ho fatto, modificando tantissimo dietro le quinte.
Le prove non sono finite, ho già rilevato un paio di pecche in questa nuova organizzazione e col 2026 conto di rimediare. Prima no, ormai i lavori fino a gennaio inoltrato sono già chiusi e solo in attesa del click per la pubblicazione, dovrei rifare molte cose e non ho il tempo.
Coi prossimi test, come con parecchi video delle ultime settimane, alcune modifiche sono già in essere e spero si notino.
Soprattutto sui video, meno divagazioni, contenuti concentrati sull’obiettivo, una impaginazione video dei test spero più gradevole.
Per molti può sembrare poca cosa ma credetemi, dietro c’è uno sforzo enorme. Io non accendo una cam e parlo o scrivo, ogni contenuto è studiato, verificato, supportato da studi, dati, ricerche.
Il doppio formato testo/video mi stava mandando fuori rotta oltre a richiedere un tempo eccessivo.
Forse ho trovato la quadra, c’è ancora da migliorare ma penso di aver capito come organizzare il lavoro per non sacrificare né l’uno né l’altro linguaggio.
Vedremo.
Infine abuso ancora un poco della vostra pazienza per una ultima considerazione.
Col blog negli anni ho cercato di creare, di costruire potrei dire, un pubblico di qualità. No ai leoni da tastiera, agli analfabeti funzionali, lettori e mai semplici visitatori. E posso dire di esserci riuscito.
Sapevo che sul canale video sarebbe stato più difficile se non impossibile. Invece vedo che anche lì questo mio obiettivo inizia a palesarsi con risultati incoraggianti. E di questo vi ringrazio.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

