E se mettessimo le ruote da 32″ sotto le gravel?

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E se mettessimo le ruote da 32 pollici sotto le gravel?

Un formato presente già da qualche anno, seppure ancora confinato a livello sperimentale, sulle MTB.

Leggo però che queste ruotone sono state ammesse dall’UCI per le gare di MTB.

Per chi preferisce, c’è il video.

Cito testualmente quanto dichiarato dal responsabile delle Comunicazioni e delle Relazioni con i media per L’UCI: “La commissione per la mountain bike ha sempre considerato le mountain bike come il laboratorio del ciclismo, con regole molto limitate in relazione all’equipaggiamento. Ecco perché le ruote da 32 pollici non saranno vietate sulle mountain bike. Quindi, le bici da 32 pollici saranno ammesse nelle gare di mountain bike dell’UCI. Presumiamo che saranno ammesse anche le bici con ruote da 36 pollici, se qualcuno volesse gareggiare con loro”.

Ora non so se e quando qualcuno si presenterà sulla linea di partenza con questi padelloni, ci sono problemi tecnici non ancora risolti e altri che forse non troveranno soluzione.

Perché il mondo delle competizioni insegna che se una soluzione ti da un vantaggio, fai di tutto per usarla, cosa che al momento non vedo.

Vero che una ruota di maggiore diametro permette di superare più facilmente l’ostacolo ma è altrettanto vero che pesa tanto in più; vero che ti permette di mantenere il passo più a lungo ma è altrettanto vero che i raggi più lunghi potrebbero determinare eccessiva flessione.

Però siccome io non l’ho mai usata una Mtb da 32”, beh, magari ho torto.

Ma, come ho detto prima, se una soluzione è probabilmente vincente, tutti si farebbero in quattro per usarla in gara.

Gara da MTB, profittando del fatto che le regole UCI in questa disciplina sono assai meno stringenti rispetto al mondo strada.

Che è anche, anzi, è soprattutto il motivo per cui la MTB ha sempre fatto da apripista per le innovazioni, pensiamo ai freni a disco.

Ma una ruota di questo formato, c’è anche chi ha proposto le 36”, richiede uno sforzo industriale di non poco conto.

Telai appositi ovviamente. Senza fermarsi a questo, perché dato il diametro superiore varia lo sviluppo metrico, quindi bisognerebbe ripensare le scale pignoni e, forse, le dentature delle corone.

E poi non sono del tutto certo che nei percorsi tormentati queste ruote grandi siano realmente preferibili.

Mentre sono abbastanza sicuro che darebbero un concreto vantaggio nel passo, ossia buona velocità ad andatura costante.

Così mentre mettevo ordine in officina, il solitario neurone asfittico si è brevemente ripreso e ha pensato: e su una gravel?

Ok, il gravel non esiste ma poniamo che esista per davvero e vediamolo nella sua accezione classica, quella di sentieri battuti e strade bianche, da percorrere, appunto, di passo.

Ecco, qui verrebbe meno la problematica del peso, sai che gli frega a quello con sei borse in assetto bikepacking del peso in più.

Verrebbe meno la necessità dei repentini rilanci tipici della MTB, rilanci che, mi riferiscono gli esperti del settore, con una 32” bene non ti vengono.

Dovrebbe crescere il livello di comfort e capacità di smorzare i piccoli ostacoli tipici dei percorsi gravel.

E, forse, la mentalità più aperta di chi ama il gravel, potrebbe far accettare questo nuovo formato.

Non per tutti i ciclisti ovviamente, immagino qualcosa sulla falsariga di come avvenuto nella MTB, dove lo standard da 27,5”, che non ha mai sfondato, ha trovato una sua naturale collocazione su telai di taglia piccina.

Quindi magari le gravel per i marcantoni, le nuove generazioni sono mediamente più alte della mia, con ruote da 32”, a noi di altezza normale lasciate le 28”, o 700 che dir si voglia.

Non so, francamente se da un lato vedo un certo fermento intorno a questo formato, vedo anche che se ne parla da troppo senza che si sia arrivati a una decisione.

O alla fine effettivamente gli svantaggi sono superiori ai vantaggi o vantaggi ci sono ma non si è capito dove applicarli e, forse, il gravel potrebbe fare da laboratorio.

Questi sono solo pensieri in libertà, trattateli come tali.

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Giancarlo</cite>

    Pensiero in libertà: e se utilizzassimo la 32” solo sull’anteriore? Ostacoli più facilmente superabili e, forse, forcelle con minor escursione un po’ come sulle moto da regolarità, la definizione tradisce la mia età…..
    Cordialmente
    Giancarlo

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Beh no, non funzionerebbe, le moto da regolarità (si, pure io le chiamo così, l’età…) hanno una dinamica diversa, lì la 21″ ha senso, su una bici no, differenziare sarebbe peggio.

      Fabio

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