Chiave dinamometrica Pro Bike Gear Team Digital

La chiave a delta e i giraviti di precisione Pro Bike Gear

Tempo di lettura: 5 minuti

La chiave a delta e i giraviti di precisione Pro Bike Gear

Breve paragrafo per mostrare questi attrezzi.

La chiave a delta Pro Bike Gear è in solido alluminio/acciaio, con corpo centrale “pieno”. 

Per questo io la definisco sempre a delta; per distinguerla da quelle a Y, col centro sottile.

Ha una dotazione di serie di 6 bit a doppia faccia, quindi un totale di dodici punte; più una centrale da fissare alla brugola da 6, come avviene su alcuni minitool.

Le misure per i bit a brugola sono: 2, 2.5, 3, 4, 5, 6 e 8 (quest’ultima è bussola separata e collocata nel foro centrale dell’attrezzo).

Le misure per i bit Torx sono: T20, T25, T30 e T40.

Le misure per i giraviti sono: PH2 e SL3.

L’attacco è quello solito a esagono.

Vale quindi quanto detto per la chiave dinamometrica vista nei paragrafi precedenti: possiamo ampliare l’utilizzo grazie agli adattatori, collegando anche chiavi a tazza.

I bit non in uso, cioè non inseriti negli esagoni, trovano alloggiamento in sedi ricavate sui fianchi della struttura; un piccolo ma assai tenace magnete provvede a non farli sfuggire.

Del resto questo attrezzo è in gamma Team, ossia quella degli utensili per uso professionale. La qualità c’è e si percepisce tutta.

Non è un utensile da portare con sé nelle uscite, ovviamente.

Sul pannello attrezzo o nella cassetta. 

Lavorarci è un piacere, l’impugnatura a delta si lascia afferrare saldamente. Tra indice e medio stringi il lato che serve, l’incavo tra pollice e indice abbraccia l’attrezzo per esercitare pressione e nell’insieme hai un perfetto controllo.

Non sfugge e, soprattutto, senti perfettamente la forza esercitata nell’azione.

So che in un articolo che ha ad oggetto principale una chiave dinamometrica non dovrei dirlo; però lo dico. Con una buona pratica ed esperienza finisci con usare questa chiave a delta Pro Bike Gear anche lì dove sarebbe necessaria la dinamometrica.

Proprio perché, diversamente dalle chiavi a cricchetto, riesci a governare la coppia. 

Non è un invito a rinunciare a una dinamometrica. Io sono decenni che avvito e svito biciclette, dopo tanto tempo non ho acquisito competenze ma sensibilità si. Ora, se avete la sensibilità e magari pure la competenza (così mi insegnate qualcosa…), allora qualche eccezione all’uso della dinamometrica è possibile con questa chiave a delta.

Brevissimo resoconto sui quattro giraviti di precisione che ho trovato in compagnia degli altri attrezzi arrivati a gennaio.

Li definisco di precisione perché sono quelli piccini, impugnatura sagomata, testa girevole, punte sottili.

Il set (non si vendono singoli) prevede: giravite a testa piatta SL4x50, giravite a croce PH2x50, brugola H2x50 e TorxT10x50. Il 50 indica la lunghezza della punta, presa dal manico. 

Si impugnano bene, il “guardamano” svasato è utile appiglio lavorando a due mani, la sommità del manico girevole permette di ruotare l’attrezzo tenendolo in pressione sulla vite, la sagomatura esagonale dell’impugnatura offre ottima presa.

La robustezza delle punte è eccellente; importante per ogni utensile, ancor più importante quando abbiamo tra le mani dimensioni ridotte.

La lavorazione è precisissima, altro fattore fondamentale quando la testa della vite è così minuta.

I due giraviti sono pratici durante la regolazione di cambio e deragliatore; brugola e Torx tornano utili per alcuni deragliatori, caliper, leve freno idrauliche e tanto altro.

Bene, abbiamo conosciuto anche questi comodi attrezzi, possiamo salutarci.

Prima però del classico augurio, vi lascio i link ufficiali.

Pro Bike Gear chiave dinamometrica Team Digital

Pro Bike Gear chiave a delta Y-wrench

Pro Bike Gear giraviti Fine Adjustament

Buone pedalate.

COMMENTS

  • <cite class="fn">xilonfaber</cite>

    Interessante strumento questa chiave dinamometrica. Se mi posso permettere una domanda banale, quale ritieni sia la convenienza di un sistema digitale? A parte ovviamente un range forse maggiore ed una maggiore duttilità quindi di utilizzo. Viene forse garantita una precisione maggiore? Devo dire che la comodità di un utensile meccanico, che non ha bisogno di ricarica, di controllare lo stato delle batterie e che è soggetto a molte meno rotture o invecchiamento di componenti elettronici mi sembra ancora conveniente.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Damiano, qui recensisco un utensile specifico e quindi non avrebbe avuto senso un raffronto. C’è però un articolo sulle dinamometriche in generale, che può aiutare nella scelta.
      Comunque, per uso amatoriale una buona meccanica va bene. La digitale offre la comodità della verifica in tempo reale della coppia impressa, cosa che solo alcune meccaniche dall’alto costo (più di una digitale) offrono.
      La precisione non è data dalla tecnologia, se digitale o meccanica, ma dalla qualità dell’utensile.
      Alla fine quale scegliere dipende dalle personali esigenze.
      Sugli utensili mi sto muovendo su doppio binario: recensioni specifichi e articoli (o video) in generale, dove cioè provo a illustrare i criteri da seguire per scegliere ciò di più adatto a noi. Per questo qui, recensione specifica, resto solo su questa chiave; senza ulteriori considerazioni che poi, di fatto, esulano da un test.

      Fabio

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