Brooks Cambium C15 Carved All Weather

Le conclusioni

Tempo di lettura: 10 minuti

Le conclusioni

Parto da una considerazione del tutto personale perché estetica: a me la All Weather piace più della versione in acciaio e cotone.

La colorazione tutta nera, senza lo stacco tra gomma naturale e cotone come avviene per la C15 standard la rende molto aggressiva. Così come i rivetti, anche loro neri, che affogano nel rivestimento.

Mi piace molto la sottile giunzione tra scafo e rivestimento, come belli sono i riflessi del telaietto posteriore in fibra di vetro. E l’elegante logo argento.

Così come mi è piaciuta la finitura superficiale, rugosa il giusto a dare carattere. Altrimenti sarebbe stato solo un pezzo di gomma…

Lo ammetto: nulla cambierei nell’estetica di questa sella.

Aggiungerei, questo si e magari con minimale grafica tono su tono, la scala graduata sul carrello. Che purtroppo manca.

Scrivo purtroppo perché ho ripetuto sino alla nausea che per godersi appieno questa sella è necessario trovare il giusto set up: che comprende l’arretramento, anche se nel nostro caso sarebbe più giusto parlare di avanzamento, perché dobbiamo effettivamente spostarla poco più avanti di come faremmo con altra sella.

Poca cosa, parliamo di millimetri. Per questo avere scala graduata aiuterebbe: sapremmo sempre di quanto spostiamo la sella durante le prove.

Alla fine di questo lungo test è l’unica nota appuntata sul mio notes nella colonna delle cose da rivedere. Altri difetti non ne ho trovati.

C’è la questione cedimento al centro dopo molte ore. Qui ammetto un certo imbarazzo nel classificarlo.

Brooks, da nessuna parte, indica una durata, un tempo diciamo così, di utilizzo. Se per esempio avessero scritto “usatela 12 ore consecutivi, tranquilli”, allora anche questo sarebbe finito nella colonna dei difetti.

Ma in assenza di dichiarazioni? Che tra l’altro i produttori di selle non forniscono?

A me non interessa scrivere se una cosa è bella o brutta; i miei test servono a inquadrare l’utilizzo, ad aiutarvi a decifrare il comportamento per darvi la possibilità di scegliere con cognizione.

Un difetto, a meno di macroscopici errori di un produttore che però (quasi) mai esistono, lo trovi quando l’azienda dichiara una cosa e all’atto pratico hai tutt’altro.

Qui non ho questo parametro, che faccio? Quello che faccio sempre in queste situazioni: lo annoto tra le condizioni di utilizzo. Che in questo caso significa consigliare la Carved a chi vuole un comfort superiore, perché è superiore alla versione piena, ma destinato a durare intorno alle 5 ore di permanenza in sella. Dopo qualche fastidio arriva, la zona centrale cede e si sente la presenza del carrello.

La C15 piena è più dura in zona centrale, ammortizza egregiamente ma meno di questa Carved. Però con quella ci passi davvero tutta la giornata, resta costante nel comportamento quante sono le ore che ti concedi in sua compagnia.

Questo test non era programmato, è nato quasi per caso. Ho da tempo annotato di chiedere una C13 ma la rapida successione delle prove a cui sto lavorando da molti mesi non mi ha mai aperto lo spiraglio per poterla inserire con la certezza di avere tempo sufficiente per decifrare una sella così particolare.

Però ho trovato il tempo per questa Brooks C15 Carved All Weather, come mai? A causa del mio errore iniziale, quello commesso con sella di un amico che avevo deciso di usare per farmene una idea di massima.

Possibile una Brooks scomoda? Mi cade un mito! No, qui urge provarla a fondo e poiché non potevo lasciare il proprietario senza sellino per settimane ho avanzato la richiesta all’ufficio marketing del marchio inglese; ufficio con sede in Italia e che ha risposto prontamente e con solerzia alla mia richiesta e di questo, sempre, io ringrazio.

Arrivata la sella per il test io che sono un furbone cosa ho fatto? L’ho installata uguale a prima, ossia in bolla perfetta tra anteriore e posteriore e solo un pelo più avanzata. Bel pollo vero? A mia scusante adduco che nello stesso momento stavo lavorando ad altri cinque test. Non scusa niente, eh? E pure avete ragione. Mi vanto della mia puntigliosità e poi…

Comunque, alla fine, l’importante è esserne venuti a capo. Ho capito due cose: la prima è come regolare questa sella, la seconda è che dopo la pausa estiva (se ci sarà…) stavolta davvero non farò più di un test al mese. Non come l’anno scorso che lo dissi e non lo feci. Stavolta lo dico e lo faccio! Lo farò, anzi. Credo…

Ok, sto abusando della vostra pazienza, sapete quanto mi piaccia chiacchierare e lascio le dita libere di muoversi sulla tastiera.

Torniamo alla nostra sella.

Che si è rivelata ottima in città, e con questo intendo un uso con abbigliamento privo di fondello. Considerando le distanze di solito brevi, puoi pedalare un paio d’ore senza fastidi. E non è poco senza pantaloncini imbottiti.

Importante sfruttare bene la zona posteriore, quella che tende ad alzare. Concentrando lì il peso hai due risultati: stai comodo e il foro invece di cedere svolge perfettamente la sua funzione di scarico della pressione.

Se poi usi un fondello le brutture delle nostre strade spariscono del tutto. Quasi vabbè, per come stanno malmesse le vie che percorriamo servirebbe un miracolo, non una sella.

Lo stesso in fuoristrada, almeno quello che pratico io. Che però a conti fatti non è dissimile da quello praticato da tanti anche con Mtb e non solo bici gravel o simil gravel.

Sentieri battuti o meno vengono assorbiti con facilità, i tratti più scabrosi li pedali alzandoti come faresti indipendentemente dalla sella montata.

Però con questa C15 puoi restare seduto anche in quei tratti dove di solito preferisci procedere a fil di sella per ammortizzare i colpi con le gambe; e lasciare adeguata distanza di sicurezza contro eventuali dolorosi contraccolpi…

La guida su strada è piacevole, che si tratti di una gita fuori porta o di una uscita sportiva. A patto di usare una bici che non imponga angoli della schiena troppo accentuati. Scendere qualcosina rispetto ai 45 gradi indicati da Brooks è fattibile, spingersi troppo oltre no. In questo caso credo sarebbe meglio orientarsi sulla C13, ma poiché non l’ho provata non ne ho certezza.

Ultime considerazioni sul prezzo, così come rilevato dallo shop ufficiale: 110 euro, cifra che la pone tra le più economiche della serie Cambium, insieme ad altre versioni All Weather.

Quotazione giusta; si risparmia rispetto alla C15 acciaio e cotone; pesa poco più di questa ma da sempre la leggerezza non è parametro fondamentale per chi sceglie Brooks.

Chi decide per una sella inglese preferisce il comfort e qui ne abbiamo; vuole eleganza e qui l’abbiamo tutta; vuole la durata e questo, coi tempi stretti dei miei test, non posso raccontarvela. Se però l’azienda offre 10 anni di garanzia chiedendo null’altro in cambio che la gratuita registrazione del prodotto sul proprio sito, deduco sappiano il fatto loro e possiamo sentirci tranquilli.

Questo il link a tutta la gamma Cambium

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">michele</cite>

    Buongiorno Fabio, Ottima recensione! Solo un piccolo chiarimento sulla zona centrale della sella. La sella non è antiprostatite vero? La parte aperta non si estende fino alla punta della sella…

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Michele, il foro centrale serve proprio a eleminare pressione in quella zona, delicata per noi maschietti soprattutto dopo una certa età. Alcune selle portano questo concetto all’eccesso, ma il fatto siano pochissimi modelli ad avere apertura così estesa forse, e dico forse, potrebbe essere segno che eccedere in tal senso è inutile.

      Fabio

  • <cite class="fn">Giovanni</cite>

    Ciao Fabio, ho comperato anche io una C15 Carved che ho montato sulla mia Bella di Notte :-). Non ho ritrovato il problema di cui hai discusso con precisione per il semplice fatto che, con molta fortuna, l’ho montata con lo stesso accorgimento da te segnalato. Però riicordo chiaramente che ho tribolato un pò per trovare quell’equilibrio. In generale l’ho trovata un’ottima scelta con un comportamento tra l’altro ti sorprende in positivo. Sò già che mi diresti che non ci sta bene col nastro miele, però il nastro nero non andava bene con la gomma miele dei Mafac 🙂 in fondo la bellezza nasce anche dal contrasto 🙂

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Michele, avrei potuto evitarvi il “dietro le quinte” e dirvi semplicemente: montate cosi!
      Ma preferisco sempre farvi sapere come e perché arrivo a determinate conclusioni, anche se significa mostrare la mia normale fallibilità.
      Però ti invidio la fortuna, anche se un poco pure tu mi sembra capire hai dovuto giocarci.

      Fabio

  • <cite class="fn">Giovanni</cite>

    Dopo averla montata mentre la guardavo c’era qualcosa che proprio non mi convinceva. Prima sembrava montata a sbalzo, poi ricordava “uno scivolo”. Fortuna ha voluto che, essendo destinata alla mia vecchia bicicletta, il sistema di aggancio è quello storico formato dalle slitte ed il collare. Si è trovato pozionato sul retro e molto fortunosamente la sella si è trovata quel tanto in avanti quanto fosse giusto per un corretto posizionamento. Anche il sistema decisamente rustico della regolazione dell’inclinazione ha tutto sommato agevolato. Non sempre la tecnologia viene in nostra salvezza. Comunque la sella è costruita con cura utilizzando materiali di qualità, persino la scatola in cui viene consegnata possiamo dire abbia un bel tocco di classe. Giovanni

  • <cite class="fn">marko</cite>

    Questo viso non mi è nuovo (cit.)

  • <cite class="fn">Adriano</cite>

    Deciso, la prendo per cercare di stare più comodo sulla bdc (sulla mtb il problema l’ho risolto con altra sella).
    Sono solo indeciso tra C15 vs. C17 anche se mi sembra di pedalare grosso modo con il busto a 45° …però quei 2cm circa di larghezza in più mi potrebbero servire in termini di comodità? Sono alto 1,87 per 90 kg e ho una lieve indecisione – appunto – anche se la C15 mi piace molto di più, e anche questo conta! 🙂

    Adriano

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Adriano, senza almeno vederti pedalare è piuttosto difficile consigliarti.
      In linea di massima la C15 è più adatta ad assetto sportivo. E i 2cm in più della C17 potrebbero rivelarsi controproducenti nella pedalata sportiva.
      Questo in linea generale. Ma per capirlo davvero dovrei misurarti e uscire con te, senza questo le mie restano valutazioni in via generale. Sorry.

      Fabio

  • <cite class="fn">Fabio</cite>

    Ciao, ho appena comprato la sella e l’ho montata sulla Brompton. L’impatto iniziale è stata una forte pressione sulle ossa ischiatiche che tende a scemare piano piano che pedalo. Per il resto devo dire che non ho notato nessuno fastidio di sfregamento durante la pedalata e nessuna pressione in zona prostata. Ci si deve abituare alla pressione ischiatica?
    Grazie e ottima recensione.
    Ps : La sella in se è bellissima.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Fabio, se hai preso la C15 il suo settaggio sulla Brompton potrebbe non essere facilissimo. E’ sella per una posizione moderatamente inclinata del busto, sulla pieghevole tua è indicata la C17.
      Comunque devi fare in modo di sfruttare appieno la seduta posteriore, con la sella in bolla nei suoi 3/4 anteriori. In prativa a vederla sembra puntare verso il basso, nella realtà no. Le foto e la spiegazione nell’articolo lo indicano.
      Nel caso lavora sull’arretramento per assicurarti il corretto appoggio.

      Fabio

      • <cite class="fn">Fabio</cite>

        Ciao, Grazie della risposta. Ho notato che pedalavo troppo indietro, e stamattina mi sono messo un po più avanti notando parecchi benefici, anche se ho ancora un po indolenzito da ieri. Ora ho arretrato al massimo la sella e dopo quando stacco da lavoro vediamo come va. La sella l’avevo già abbassata avanti, di 2° gradi, portando la parte anteriore in bolla.
        Grazie, ti faccio sapere

      • <cite class="fn">Fabio</cite>

        Ciao, dopo aver alzato un po la sella e arretrata, e dopo un 5 giorni di adattamento posso confermare che è una delle selle piu comode che abbia mai provato. Devo dire che è complicato all’inizio trovare la giusta posizione, figurati che stavo pensando di darla indietro per il dolore che mi provocava. Invece adesso è un altra cosa.
        Grazie mille.

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Fabio, sono contento che hai risolto. Ne ero sicuro, Brooks non poteva sbagliare una sella; me ne resi conto nel test, quindi sbagliavo io. In effetti vuole essere regolata a modo suo ma una volta trovato il setup sei a posto.

          fabio

  • <cite class="fn">Edoardo Berto</cite>

    Ciao! Ho appena comprato una C17 carved all weather! dopo due uscite (80km/40km) la sella continua a farmi male nelle ossa ischiatiche e l’interno coscia sfrega non poco… può essere che avrei dovuto prendere la c15 che é più stretta?? o é un problema di posizione/regolazione?
    Grazie

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Edoardo, senza vederti in sella una risposta certa non è possibile.
      Tra la C17 e la C15 ci sono quasi 2.5cm di differenza, che è tanto; ma contano anche le larghezze intermedie e quelle non sono così marcate.
      Questo lascia supporre un probabile errore di posizionamento piuttosto che una scelta troppo fuori misura per te.
      Ma siamo nel campo delle ipotesi più probabili, ripeto sempre che senza vedere è impossibile dare certezze.
      Comunque ormai è lì, tanto vale fare qualche prova variando posizione e avendo cura di mettere in bolla la tre quatti anteriore, senza cioè tener conto del rialzo posteriore.

      Fabio

      • <cite class="fn">Edoardo Berto</cite>

        Grazie! L’ho messa in bolla e anche con inclinazione verso il basso di 1 grado, ma niente da fare..forse mi soedo troppo arretrato?
        Se non ho misurato male la distanza tra le mie ossa ischiatiche è di 11 cm…
        Grazie

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ah…
          Questo cambia le cose.
          Con ossa ischiatiche così vicine la sella larga è un danno.
          Semplifico: ti ritrovi a poggiare le ossa ischiatiche sulla zona centrale, concentrando lì tutta la pressione che si scaricherà direttamente sul reggisella.
          In pratica è come pedalare senza sellino, in senso metaforico ma fino a un certo punto perché di fatto la sella non lavora e anzi, alla lunga porta dolori e infiammazioni per la enorme quantità di colpi non “filtrati” che arrivano al ciclista.
          Non so che bici hai e conseguente postura, ma con 11 cm ti serve una sella da 130 max 140 a seconda della posizione del busto (più è verticale più si può salire ma senza eccedere; le selle city enormi non fanno testo, lì entrano in gioco fattori diversi, in primis la pochissima permanenza in sella).
          Tutto questo sempre col beneficio del non averti visto pedalare, perché uno può fare tutti i discorsi teorici che vuole ma nulla vale più dell’occhio umano.

          Fabio

          • <cite class="fn">Edoardo Berto</cite>

            Perfetto grazie! La bici è una gravel adventure…la sella che avevo prima, fabric shallow, che ora rimetterò é larga 142…e non avevo problemi alle ossa ischiatiche…uff…che pena! Con lo comoda che sembrava! Cmq ho potuto apprezzare come smorza le vibrazioni…

            • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

              Beh, se la cambi con una C15 o con la C13 (questa disponibile in varie misure ma assicurati compatibilità reggisella) direi che risolvi.

              Fabio

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