Bicycle Line Aero 2.0

Come è fatta la maglia Aero 2.0

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Come è fatta la maglia Aero 2.0

Stavolta non ci ho provato nemmeno a scattare foto a tutta grandezza di maglia e pantaloncino: è troppo oltre le mie modeste capacità di fotografo, quindi mi sono riservato i dettagli lasciando alle immagini ufficiali il compito di mostrarvi i capi nella loro interezza.

Elegante questa versione nera con grafica tono su tono e minimali inserti bianchi a contrasto. Non è l’unica variante cromatica, le altre le vedremo in coda alla presentazione.

Adesso i dettagli, con foto mie 😀

Parto dal colletto, con limitato bordino che sempre fa comodo uscendo col fresco del primo mattino.

Non è imbottito come giusto che sia per un capo estivo; il differente colore all’interno, la striscia più scura per capirci, è semplicemente il tessuto della maglia ripiegato, diciamo così. L’effetto è dato dalla stampa del tessuto, identica a quella della zona torace.

C’è bordino antisudore, lo vedremo meglio continuando la lettura, aprendo la maglia. Per adesso proseguiamo l’esplorazione spostandoci poco più in basso.

In petto una fascia a stampa più scura accoglie il nome del modello e poco sopra il piccolo logo dell’azienda. Mai stato un amante delle scritte troppo evidenti, lo sapete: però qui il contrasto tra i toni di nero e il bianco di scritta, logo e inserti trovo sia assai gradevole.

Cerniera a tutta lunghezza, taglio alto sul davanti (nessun arricciamento sulla pancetta…) e si intravede parte del bordo interno antiscivolo, in silicone.

Eccolo in dettaglio

Voltiamo la maglia, partendo dalle spalle. Stesso motivo grafico presente davanti lo troviamo anche sulla schiena. Il logo della azienda è in stampato riflettente.

Identico anche il motivo a bande tono su tono.

Tre tasche sul fondo, capienti, sfruttabili e, grazie al taglio comodo della maglia, facilmente raggiungibili. Tradotto, significa che alcune maglie molto sportive e attillate sono a volte fin troppo corte anche dietro, per cui le tasche si trovano giocoforza così alte sulla schiena che sei costretto a vere contorsioni del braccio per recuperare la barretta finita sul fondo. Nulla di tutto questo con il Bicycle Line Aero 2.0. dove l’accessibilità è perfetta.

Dettagli forse apparentemente trascurabili, ma io punto molto alla praticità, a capire se e come qualunque cosa decido di sottoporre a test ci aiuti nella nostra quotidiana vita sui pedali.

Striscia in tessuto riflettente sotto le tasche; ormai non ci provo nemmeno più a fotografare questi dettagli al buio, proprio non riesco a imparare…

Torniamo su e diamo una occhiata alle maniche. Prive di elastico o qualunque altro elemento di fermo, sfruttano la moderata elasticità del tessuto per aderire senza spostarsi. E infatti non si spostano.

Scelta che, detto fra noi, ho assai gradito. L’elastico assicura tenuta perfetta, è vero; ed è altrettanto vero che le maniche durante il test non sono mai salite su, quindi funzionano bene. L’elastico però alla lunga può stancare o, col clima torrido, darti quella “fascia di caldo” che infastidisce. Senza contare che se non hai il bicipite tonico l’effetto cotechino è assicurato e questo non sta bene, soprattutto quando esci a fare le vasche sul lungomare in qualche località di villeggiatura: pancia in dentro, gamba in tiro, sempre…

Notazione poco tecnica, eh? E pure avete ragione, ma la vita sui pedali è anche questo 😀

Scherzi a parte, nemmeno la cucitura infastidisce. Piatta, morbida e senza alcun rilievo. Non ho pedalato coi 35 gradi che mi ritrovai l’anno scorso durante i test condotti a luglio, ma sono ragionevolmente sicuro che quando arriveranno e io reindosserò questo completo per aggiornarvi, quel bordo interno così discreto non mi darà fastidio.

Apriamo la maglia. Osserviamo il bordino antisudore al colletto che ne prende tutta la lunghezza, così come a tutta lunghezza è la striscia antiscivolo in fondo.

Non è questo però il motivo per cui ho (mal) fotografato l’interno: notate le due strisce ai fianchi, come fossero di un colore diverso? Bene, perché infatti sono diverse.

Vediamo meglio richiudendo la maglia. Notate una tramatura differente nel filato?

Saggiamente il tessuto ai fianchi ha una “foratura” maggiore rispetto a quella di petto e schiena, per assicurare traspirabilità e freschezza ottimale.

Mi lancio in uno dei miei solito esperimenti fotografici un poco bislacchi sfruttando una lampada all’interno della maglia: ora si nota meglio la differente struttura delle due parti? Ditemi di si…

Foratura che comunque scongiura l’effetto “nude look” di alcune maglie più spinte diciamo così e che a volte trovo imbarazzante.

Da sempre Bicycle Line si affida ai migliori fornitori per i materiali con cui compone i propri capi. Eccellenza che in Italia non mancano anche se spesso ne ignoriamo i nomi E se sul suolo patrio non c’è chi risponde agli standard, non si esita a valicare le Alpi. Guardiamo solo al marchio impresso sulla maglia, quindi è giusto farvi conoscere anche i partner e rendergli merito.

Il tessuto dei pannelli laterali a rete è un indemagliabile proposto da Miti, con protezione dai raggi ultravioletti di grado 30.  Significa che su 30 unità di UV irraggiate soltanto una riesca a passare, e 29 sono schermate. Secondo la tabella ASTM, ente internazionale di certificazione che conoscemmo tempo addietro, è un valore molto buono.

Effepi, azienda che copre quasi ogni attività sportiva e outdoor, provvede al resto della maglia con un suo tessuto ad alta traspirabilità e rapida asciugatura, due aspetti confermati nel corso del test.

La svizzera Heiq contribuisce col trattamento Pure a garantire la protezione antiodore del capo; effetto garantito come permanente per tutta la vita utile dell’indumento.

E uno pensa che una maglia è cosa semplice, una vale l’altra…

Molte le varianti di colore, tutte abbinabili al pantaloncino che vedremo fra poco. Oltre la nera mostrata fin qui abbiamo la nero/rosso, nero/azzurro, nero/giallo, nero/arancio e nero/bianco. Praticamente copriamo  quasi tutto l’arcobaleno per essere intonati alla bici 😀

Prima di mostrare il pantaloncino voglio segnalarvi una seconda maglia della stessa linea Aero 2.0, che infatti ne riprende la grafica. Sapete non è mia abitudine pubblicare qualcosa che non tocco con mano, ma qui abbiamo una soluzione tecnica assai intelligente e pratica, sono pochissimi i produttori di abbigliamento che la offrono e quindi vale la pena vedere di cosa si tratta.

E’ la maglia a maniche staccabili Aero 2.0.

 

 

Come si può vedere, sulle spalle sono presenti delle zip; queste permettono di rimuovere le maniche e la maglia si trasforma in una normale maglia a manica corta, non smanicata quindi (che se no hai il fisico è meglio la eviti…). Purtroppo nemmeno l’azienda ha potuto fornirmi una immagine aggiornata senza maniche, quindi ricorro a una di archivio per illustrare il concetto.

Sia le maniche che la parte frontale della maglia sono in tessuto antivento; questo la pone come valida alternativa a giacchino e manicotti indossando un completo estivo. Esci al primo mattino che è sempre più fresco, pedali per tre o quattro ore, la temperatura a quel punto si è alzata, togli le maniche, le infili in tasca e prosegui il giro.

Soluzione sulla carta pratica ed efficace; sarà interessante organizzare un test, mi piacciono queste cose. Tanto Bicycle Line orami conosce sia la mia taglia che l’indirizzo 😀

Ampia scelta cromatica anche per la versione a maniche staccabili, che non è l’unica ad adottare questa soluzione tecnica nel catalogo BL ma qui ci stava bene farvi vedere le sorelle di gamma.

Adesso passiamo al pantaloncino.

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