Alcune brevi considerazione al secondo giorno dell’IBF
Sono al secondo giorno dell’Italian Bike Festival, per me iniziato ieri alle 9, quando hanno aperto l’accesso a operatori e media. Una giornata piena, alle 18 ero ancora a fare la trottola da uno stand all’altro, da una intervista all’altra, da un appuntamento all’altro.
C’è un lavoro enorme dietro i contenuti che voi trovate in rete. Non solo lo scarpinare di noi giornalisti ma l’incessante e faticoso supporto di tutti gli addetti stampa, PR, donne e uomini del marketing che ti accompagnano, ti raccontano, ti spiegano il loro prodotto.
E poi quelli che il prodotto lo hanno ideato, messo in pratica, spesso con amore, sempre con passione.
In un paio di casi ho spento il microfono, registrare cosa ha significato lottare per anni per arrivare a mettere in pratica quell’idea, vederla realtà, narrato con commozione beh, sarebbe stato un bel pezzo di giornalismo ma mi sono sentito come un voyeur che volesse mettere in piazza sentimenti ed emozioni che andranno raccontati: ma con la piena dignità che meritano.
Nel video in basso non troverete nulla di eclatante, solo alcune mie riflessioni a caldo; in tutti i sensi perché il caldo è stato il nemico di noi tutti in questi due giorni.
Ve lo lascio qui sotto, al solito questo il link diretto.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

