Abbigliamento Gore Bike Power

Le conclusioni

Tempo di lettura: 8 minuti

Le conclusioni

Questo completo Power di Gore Bike si pone come obiettivi la protezione da vento, freddo e caldo eccessivo, il comfort per il ciclista e, soprattutto, il suo farlo pedalare spensierato. Ci riesce perfettamente.

Celata da un design classico, poco appariscente e secondo me elegante, c’è un tale concentrato di tecnologia che può sembrare pure troppa per un capo di abbigliamento.

Troppa non è, e non dimentichiamo che parliamo di un marchio che è nato con l’innovazione e la ricerca nel Dna e che il ciclismo è in tutto e per tutto una attività sportiva, anche quando pedaliamo per solo diletto.

Il tessuto a strati è realmente efficace a tenere fuori il clima esterno lasciando inalterato quello interno, del nostro corpo.

La vestibilità è aderente ma non costringe, permettendo ampia libertà d’azione.

Il fondello è garantito per medie durata, tre ore il limite indicato dal produttore, ma si è dimostrato capace di accompagnarci per altre ore ancora, senza eccessivo cedimenti una volta superato il tempo massimo.

Mi sono piaciute le bretelle; cambio spesso presa, alterno molto quella sui comandi con quella bassa e sono spessissimo in presa finale. In nessun assetto ho mai sentito le bretelle tirare e mai sono scivolate dalle spalle.

Il tessuto a rete della salopette non è scelta sbagliata: ci pensa la maglia a fare da scudo.

L’impermeabilità è buona e solo con pioggia forte e dopo tempo il tessuto inizia a imbibire. Con tempo incerto possiamo lasciare a casa la mantellina.

Ho apprezzato oltremodo la presenza delle scritte in materiale riflettente, soprattutto la grande scritta sulla schiena. Forse si sarebbe potuto osare qualcosa sul davanti, magari sulle maniche o spalle. Non so, non sono granché come designer, però essere ben visibili è importante, da qualunque angolazione.

Tanta comodità, tanta protezione: direi promesse mantenute.

Unica miglioria che mi sento di suggerire è l’applicazione di una piccola tasca con cerniera. Un particolare sempre assente sui completi più sportivi è vero, ma che su questo Power sarebbe oltre che comodo anche gradito alla sua potenziale fascia di utenza.

Il prezzo se guardato come valore assoluto può lasciare perplessi. Rilevo dal sito ufficiale un costo di listino di 119,95 euro per la salopette e 169,95 euro per la maglia. I cinque centesimi che mancano alla cifra tonda sono il prezzo del marketing…

Aggiungendo i calzini, che il sito Gore Bike Wear propone a 13,95 o 15,95 (ancora il marketing…) a seconda del colore siamo a 296 euro (295,85 per l’esattezza, esclusa spedizione: come se con importi simili i 5 cent possono fare la differenza…) che oggettivamente poco non è.

Sono denari e sono tanti, seppure in linea coi prodotti di alta gamma di case concorrenti. Diventano assai meno se rapportiamo il costo alla qualità. Qui abbiamo capi dalla fattura eccellente e con qualità uniche. E anche se non sono gli unici a ricorrere al Windstopper sono loro ad averlo inventato e qualcosa vorrà pure significare.

Ma l’importo richiesto assume ancora altra rilevanza se pensiamo alla poliedricità di questo completo. Di fatto possiamo indossarlo per molti mesi l’anno, aggiungendo manicotti e gambali quando le temperature scendono. Non un completo solo estivo o solo invernale ma un completo da usare autunno, primavera e parte di inverno ed estate.

Quindi non un completo dodici mesi e qualcosa di più fresco e più caldo nell’armadio serve; ma per buona parte dell’anno è con lui che pedaleremo.

E chi pedalerà con il Gore Bike Wear Power? I ciclisti sportivi amatoriali che cercano eleganza, pulizia nella linea, tanto comfort e eccellente protezione dal vento. E secondo me non solo quelli che percorrono le fatidiche media distanze indicate dalla casa, perché se mi sono spinto io più in là, allora può farlo chiunque.

Buone pedalate

Sito ufficiale Gore Bike Wear

COMMENTS

  • michele

    Ciao Fabio, amo tantissimo questa marca. Ho l’armadio pieno di prodotti gore running e gore bike che uso con enorme soddisfazione rispettivamente sia per la la corsa che per la bici. Il windstopper/goretex l’hanno inventato loro,,, pertanto con la gore abbiamo il top!

    Mi preme fare alcune osservazioni.
    1. il windstopper non è impermeabile. Resiste alla pioggerella leggera /intermittente massimo mezz’ora. Se non si rientra in questa casistica bisogna optare per la membrana goretex.
    2. per mantenere intatte nel tempo le caratteristiche tecniche della membrana in windstopper/goretex è necessaria una manutenzione (più per il goretex a dire il vero, ma anche il windstopper ogni tanto la vuole). Infatti dopo n uscite la membrana perde le caratteristiche di resistenza all’acqua.
    Occorrono quindi lavaggi e trattamenti con detersivi specifichi per rinnovare la membrana. Ottimo il nikwax.
    3. a livello di traspirabilità il windstopper è sicuramente più traspirante del goretex ma molto meno di una maglia/giacca termica in pile.

    Per quanto sopra non ho nel mio armadio maglie a maniche corte in windstopper perchè sarei limitato nel caso facesse freddo (non è assolutamente consigliato mettere un capo sopra al windstopper. Il windstopper lavora bene come ultimo strato) e poi perchè non amo i manicotti. Trovo sensate invece le maglie a maniche lunghe in windstopper. Questo perchè quando la temperatura esterna non consente l’utilizzo di tre strati , non è ottimale indossare maglia intima più giacca in WS: troppi spifferi, troppo spazio. E’ ottimale quindi indossare maglia intima più maglia maniche lunghe in WS per ridurre gli spazi tra uno strato e l’altro.

    Con queste temperature autunnali solitamente indosso maglia intima di qualità (craft, odlo), più maglia gore bike in pile. Quando c’è vento sopra a tutto indosso giacca/gilet in windstopper active shell e vai…. privilegio sempre la traspirabilità! Il windstropper andrebbe usato solo quando fa freddo CON VENTO o per proteggersi da pioggia leggera/intermittente.
    Il windstopper soft shell è , a mio avviso, meno versatile del active shell perchè garantisce una certa termicità avendo la fodera in pile. L’active shell è solo membrana windstopper, quindi solo protezione dal vento, zero termicità.
    Preferisco quindi il windstopper active shell modulando gli strati sotto. Ho solo una giacca in windstopper soft shell che uso proprio quando fa freddissimo…

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, grazie per questo esauriente contributo.
      Non so se sono stato fortunato io o forse le condizioni erano diverse, ma l’impermeabilità è andata ben oltre i 30 minuti. Non un acquazzone, pioggia forte ma non battente. Poi mi sono fermato, pure ho i miei anni…

      Per il resto concordo su tutto. C’è però da tener presente che siamo in autunno e quindi è più indicato un test del Softshell ma più di ogni altra cosa c’è sempre da ricordare che provo per davvero ciò che mi arriva. E per farlo devo trovarmi anche nelle condizioni giuste e in questo il clima era quello esatto per questo completo. Avessi scelto un lungo o uno più leggero avrei dovuto aspettare il freddo (e per abbigliamento invernale che sto testando il freddo me lo sto andando a cercare con lunghe trasferte. Ora siamo a 23 gradi mentre scrivo…) o il ritorno del caldo.

      La gamma Gore Bike Wear è inoltre talmente ampia e variegata che c’è di tutto e di più; i test riguardano sempre e solo un singolo prodotto, prendere in esame altri in un articolo dedicato a un solo capo finirebbe col creare confusione. Ottimo invece riportare i vostri commenti, che ampliano la lettura e offrono il raffronto diretto con chi usa anche altro. Grazie quindi del tuo apporto.

      Fabio

  • Luca

    Uso capi tecnici per attività diverse, ciclismo, trekking, di molte marche diverse e membrane di ogni genere: Gore Gore-tex di due pesi diversi, Gore Windstopper, Polartec Neoshell. Mai sentito parlare di trattamenti specifici per rinnovare le caratteristiche delle membrane. Mai fatti trattamenti specifici, mai perse le caratteristiche tecniche delle membrane. Nikwax nasce dall’insoddisfazione di un escursionista britannico, a proposito della manutenzione degli scarponi in cuoio; una pessima abitudine, era quella di ingrassare le calzature in cuoio per migliorarne l’impermeabilità, l’obiettivo veniva raggiunto, ma il cuoio si ammorbidiva, tendeva a spanciarsi e la tomaia perdeva progressivamente una delle sue caratteristiche fondamentali in uno scarpone: essere una struttura portante. I moderni scarponi (di qualità!) hanno una struttura della tomaia a caviglia bloccata, ciò impedisce spiacevoli slogature all’escursionista impegnato su sentieri insidiosi, poichè la caviglia può essere articolata solo in una direzione, seguendo il naturale movimento della camminata e non altri. Nick Wax offre una serie di prodotti a base di cere e non di grassi animali, per diverse tipologie di pelli; la pelle viene nutrita per evitare screpolature, ma non ammorbidita come avviene con i grassi, conservando pertanto le sue caratteristiche meccaniche. Nikwax offre anche prodotti per il lavaggio e l’impermeabilizzazione di indumenti, ma NON da nessuna indicazione specifica sulle membrane, parla genericamente di “indumenti impermeabili” un concetto “vago”, sulla bocca di tutti i produttori di abbigliamento tecnico (vero e presunto). Ci penserei bene prima di trattare veri capi tecnici, fatti con le membrane di cui sopra, sempre regolarmente costosi.

  • michele

    ciao Luca forse avendo tanti capi diversi non sei arrivato mai a stressare per bene un singolo capo e quindi non ti sei mai accorto di un calo delle caratteristiche della membrana.
    La membrana (goretex, windstopper) dopo n usi tende a perdere le proprie caratteristiche .

    Se si usa una giacca in goretex in città, in mezzo al traffico, ci accorgeremo prima di un calo della resa rispetto ad un utilizzo in zone prive di smog..

    Comunque per sapere se il capo di abbigliamento ha bisogno di essere rinnovato con un trattamento particolare (esempio nikwax) si può fare il seguente test :
    Spruzzare dell acqua sulla membrana, se osserviamo la formazione di tante piccole gocce di acqua vuol dire che la membrana funziona ancora egregiamente. Se al contrario osserviamo che l acqua spruzzata non forma gocce o che quest’ ultime tendono a espandersi sulla membrana vuol dire che dobbiamo rinnovare..

  • Luca

    Michele, non faccio il collezionista di capi tecnici, tutti i miei capi hanno subito severe esposizioni ad acqua, vento, polvere….ormai indosso abbigliamento tecnico quasi in ogni occasione, anche quando non pedalo o faccio escursioni.
    Resta in piedi una questione: che io sappia, non esistono prodotti formulati, dichiaratamente, per membrane tecniche.
    Quindi, per il momento, non uso nulla e va bene così. Se un produttore metterà in commercio prodotti specifici, espressamente dedicati alle varie membrane, spiegando bene tutto, ci penserò.

    Un saluto e……buone pedalate.

  • michele

    i prodotti specifici esistono. Esempio del citato nikwax:
    – tech wash è il prodotto formulato per la pulizia. Non è dichiarato specifico per il goretex ma è un prodotto di pulizia di alta qualità. Volendo si può utilizzare in sostituzione il nuncas sports wear, anche questo di qualità e di costo inferiore.
    – tx.direct prodotto della nikwax formulato in modo specifico per rinnovare il goretex. Si utilizza occasionalmente DOPO aver lavato il capo con il tech wash . Per sapere quando utilizzarlo si può fare il test delle gocce d’acqua che ho spiegato sopra.

    Esiste anche un prodotto specifico per trattare il windstopper: il softshell proof , anche quest’ ultimo da usare occasionalmente DOPO il lavaggio con tech wash o il citato Nuncas.

    Un saluto e buone pedalate anche a te…..

  • Luca

    https://www.gore-tex.it/supporto/ripristinando-idrorepellenza

    “Quando il trattamento applicato in produzione non può più essere riattivato, applicare sul tessuto esterno del capo un nuovo trattamento idrorepellente, disponibile in formato spray o da usare durante il lavaggio.”

    Gore sembra accennare ad un suo prodotto specifico, senza nominarlo.

  • michele

    si confermo gore accenna a un prodotto specifico ma non lo nomina,
    però se vai su questo sito viene spiegato:

    https://www.bikeandrunplanet.com/blog/it/item/2-washing-and-maintenance-instructions-gore-tex-garments.html

    BIKE AND RUN PLANET è il primo negozio online in Italia a commercializzare esclusivamente capi e accessori GORE BIKE WEAR® e GORE RUNNING WEAR®, dei quali è rivenditore ufficiale autorizzato

  • Luca

    Ottimo Michele, acquisterò quanto prima questi prodotti, che andranno a far compagnia alle cere Nikwax che utilizzo da anni per la cura degli scarponi.

  • Elessarbicycle

    Ma come sono contento quando partecipate con le vostre esperienze.
    Se foste meno timidi, a me piace molto quando intervenite…

    Fabio

  • Luca

    Ciao Fabio, sarà fatto. 🙂

    Mi farebbe piacere avere un tuo parere su un prodotto, ti invio una mail.

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