30 giorni di stop

Tempo di lettura: 2 minuti

Mi hanno steso di nuovo come un birillo, sta diventando un’abitudine…

Niente di rotto, ma l’ortopedico mi ha messo per 30 giorni a riposo.

E’ successo l’altro giorno, non sembrava così grave. Dinamica molto banale, un urto al braccio sinistro da dietro, lo sterzo che si è chiuso, io che cado atterrando sul ginocchio destro; quello già malandato da precedenti infortuni e che mi sarei dovuto operare da tempo, sempre rinviato tra blocchi delle attività sanitarie, miei impegni e, non nascondo, mia poca voglia di trovarmi per l’ennesima volta su un tavolo operatorio.

E’ diventato normale per me pedalare con la gamba destra solo in trazione che ormai non ci faccio caso.

Poi ieri il ginocchio troppo gonfio all’improvviso, impossibile anche solo poggiare un piede a terra, via a farsi visitare.

Due sono le cose che mi fanno più rabbia.

La prima è che questo infortunio arriva in un momento in cui c’è bisogno io sia in perfetta efficienza, per motivi personali che nulla hanno a che vedere con la bici; diciamo che serve il mio aiuto, non io che devo farmi aiutare.

La seconda è che a investirmi è stato un tizio su una bici; non ha rallentato, non si è fermato, non si è scusato, non ha chiesto come stavo, aiutato, un cenno, nulla di nulla.

Ha proseguito senza voltarsi.

Non sarebbe stato accettabile in gara, figurarsi se può esserlo in città, tra persone che stanno semplicemente pedalando.

Ripeto sempre che i ciclisti non sono persone migliori delle altre, a volte solo più magre e spesso nemmeno quello.

Tra le nostre file ci sono tutti i vizi e le virtù di chiunque altro.

Detto più semplice e crudo: un idiota resta tale sia che vada in bici, a piedi o col suv. Non basta il veicolo usato a classificarlo.

Però anche se lo dico da sempre beh, fa più male quando lo vedi dal vivo, lo provi sulla tua pelle.

Fosse stata un’automobilista distratta, come le altre volte, adesso staremmo qui a lamentarci della poca considerazione che hanno di noi sulla strada.

Vedere una persona che teoricamente vive la tua stessa passione, condivide i tuoi stessi pericoli, non preoccuparsi né tantomeno fermarsi ti fa male dentro.

Comunque, tiriamoci una linea sopra a guardiamo avanti. 

Non sto qui a lamentarmi, solo informarvi che questo ennesimo infortunio ha conseguenze nella gestione del blog: essenzialmente un clamoroso ritardo nella pubblicazione dei test. 

Ne ho uno pronto da alcune settimane, mancano solo le foto in esterno che per mille motivi non ero riuscito a fare e mi ero ripromesso di scattarle la prossima settimana, che dovrà ancora attendere.

Per un altro ho appena fermato l’invio del materiale, un messaggio poco prima di scrivere questo post.

Altri quattro che sono in lavorazione li devo fermare.

Un altro ho appena saputo che è in viaggio, una sorpresa visto che ancora non è sul mercato (nemmeno la notizia del suo arrivo…) e potevo, per una volta, essere quello figo che ti faceva il test in anteprima. Potevo…

Ho già pronti un paio di articoli per la sezione Officina, quelli li pubblicherò a breve. Una recensione su un cavalletto da lavoro e consigli per la sua scelta, roba sempre comoda da sapere.

Penso mi terrò occupato, vi terrò occupati, con qualche argomento tecnico, visto che di salire in sella non se ne parla. Magari provo in video, chiacchierate senza entrare troppo nel tecnico ma giusto per dare un quadro sull’argomento e vedere io come “funziono” con questo linguaggio a cui ancora non sono abituato.

Però c’è il problema che per i video ho una finestra molto ristretta per girare, a meno di farli in piena notte, a causa dei lavori in corso, un rumore infernale dalle 7 del mattino fino alle 17. E io il pomeriggio devo lavorare. Alcuni li ho fatti alle 5 del mattino, questo spiega lo sguardo non proprio vispo…

Pensavo anche di chiedere qualche utensile particolare, credo che articoli a metà tra la recensione e l’officina potrebbero essere interessanti.

Però è un campo difficile, non è come un trapano a batteria con vasto pubblico potenziale, non c’è grande interesse nella comunicazione, senza contare che pure gli attrezzi scarseggiano come tutto ciò che riguarda la bici.

Boh, aspetto di sbollire la rabbia e poi mi guardo in giro.

Per adesso, buone pedalate; a tutti voi.

COMMENTS

  • <cite class="fn">gianluigi</cite>

    Mi dispiace moltissimo, e condivido in pieno l’osservazione sulla equipresenza di idioti a prescindere dal n° di ruote…
    Una pronta guarigione!

  • <cite class="fn">Max Miselli</cite>

    certo che proseguire senza voltarsi……avrà pur sentito la caduta….un’emerita testa di caz….comunque auguri di un pronto recupero tanto adesso pioverà..dovrà pur piovere un po’ se no, qui al nord, dovremo farci la doccia col lambrusco…..tienici occupati

  • <cite class="fn">pyron83</cite>

    Mi dispiace tanto. Buona guarigione.

  • <cite class="fn">Max Mitty</cite>

    Ciao, in bocca al lupo e ti auguro una prontissima guarigione!
    Max

  • <cite class="fn">Andrea c.</cite>

    D’accordissimo che un idiota/incivile resta tale, a prescindere dal mezzo di trasporto…però un idiota al volante ha un’energia cinetica di qualche ordine di grandezza superiore rispetto a quello in bici o a piedi.

    Ti auguro di rimetterti presto!
    Andrea

  • <cite class="fn">Giorgio</cite>

    Mi spiace! Coraggio Fabio, hai un pubblico che ti apprezza e un ottimo programma per la convalescenza!

  • <cite class="fn">Ivano Brunet</cite>

    ti auguro una buona guarigione, l’ho sempre detto che anche tra i ciclisti ci sono delle teste di m….ia

  • <cite class="fn">ANTONIO DANIELE</cite>

    Coraggio Fabio, sono sicuro che anche questa volta recupererai appieno!
    Tutto ei provò: la gloria
    Maggior dopo il periglio,
    La fuga e la vittoria,
    La reggia e il tristo esiglio:
    Due volte nella polvere,
    Due volte sull’altar…….

  • <cite class="fn">Franco Bittante</cite>

    Innanzi tutto mille auguri di pronta guarigione, io sono un ciclista solitario mi macino i miei km in pace e niente m’infastidisce di più dei grupponi domenicali in assetto Tour che all’improvviso (un auto la senti arrivare, loro no) ti sorpassano a fil di manubrio con grave rischio. Se pretendiamo il sorpasso di un auto a 1.5 mt almeno tu ciclista sorpassa ad una distanza decente ed avverti del tuo arrivo dando una voce.

  • <cite class="fn">Gian Marco</cite>

    Mi spiace che Le sia toccato finire a terra di nuovo. L’autore della mascalzonata (il non essersi fermato) non si commenta.
    Nei prossimi giorni incomincerò a montare la mia bici personalizzata – impresa in cui mi sono cimentato anche per “colpa” Sua: Le invierò qualche foto, e so già che dovrò chiederLe qualche dritta… 😉
    Auguri di pronta guarigione!

  • <cite class="fn">Stefano</cite>

    Buon recupero, spesso per recuperare un ginocchio malandato suggeriscono di fare un po’ … di bicicletta 🙂

  • <cite class="fn">giovanni</cite>

    Ancora tanti in bocca al lupo per una pronta ripresa con il minimo possibile di danni subiti.

  • <cite class="fn">Patrizio</cite>

    Accidenti, che sfortuna….in bocca al lupo!

  • <cite class="fn">MARCO MAFFIOLETTI</cite>

    Come va Fabio, ti sei ripreso?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Marco, abbastanza bene grazie. Non proprio come vorrei ma non uso il bastone…

      Fabio

  • <cite class="fn">sonia</cite>

    accipicchia Fabio mi duole aver letto dell’accaduto e delle conseguenze.
    Passato un mese spero che ti stia riprendendo completamente.
    Con tutto il daffare che avrai avuto hai anche trovato il tempo di rispondere alla mia sciocca domanda sul copertoncino Pirelli: è stato carino.
    Stai in gamba Fabio.
    Abbraccio.

Rispondi a Franco Bittante Annulla risposta