Vaude Cyclist Briefcase

Tempo di lettura: 7 minuti

La vita sui pedali ha le sue difficoltà. Spostarsi in bici è piacevole, divertente, rilassante, salutare e qualunque altra buona qualità vi venga in mente.

Però non è pratico, ammettiamolo. Piccole e grandi scomodità a cui troviamo soluzione attingendo a piene tra le tante proposte che aiutano chi, come noi, ha fatto della bicicletta uno stile di vita. Di chi, come noi, la usa tutti i giorni e in ogni occasione, che sia per l’allenamento sportivo o per smarrirsi tra boschi; che sia per andarci al lavoro o in vacanza.

Così addobbiamo la nostra fedele compagna a due ruote con luci, portapacchi vari, borse e borsette di tutte le fogge; e al tempo stesso scegliamo abbigliamento adatto, che sia un paio di calzature capaci di camuffare sotto l’aspetto civile un efficace scarpino con aggancio, un pantalone conformato per favorire la pedalata, una giacca impermeabile e visibile e quant’altro ci serve nel nostro quotidiano inforcare la bici e andare, qualunque sia la destinazione del giorno.

Questo blog vorrebbe esservi utile, è nato per aiutare chi amasse curare la propria bici, è cresciuto cercando di proporvi recensioni di ciò che potrebbe servire. Non solo l’utilità, è vero, perché resto un appassionato del ciclismo sportivo e lì batte il mio cuore. Però quando lo scorso autunno decisi di aprire una finestra sul ciclismo urbano, che non significa semplicemente spostarsi in città, mi proposi di cercare ciò che ci avrebbe reso la vita più semplice.

Un ideale corredo per noi e la bici dove il filo comune doveva essere la praticità. Pensavo sarebbero stati articoli con scarso seguito, alla fine è difficile appassionarsi per un pedale, un denim o delle scarpe. Ma curandomi sempre assai poco di inseguire statistiche di visita varie, decisi di procedere. E bene feci, lo vedo adesso, perché sono articoli che hanno avuto seguito e in tanti mi avete contattato per ulteriori notizie e suggerimenti. Segno che siete in tanti a pedalare in ogni occasione e mi fa piacere.

Per questo ho voluto interrompere la sequenza di test sportivi e tornare sul ciclismo quotidiano: sul bike to work a usare una espressione che sta riscuotendo successo negli ultimi tempi.

E ci torno per parlarvi di una borsa: la Vaude Cyclist Briefcase, in pratica una morbida ventiquattrore con tante tasche, una dedicata a laptop fino a 15.6″, comoda tracolla per il trasporto, copertura impermeabile. E fin qui nulla di diverso da una normale borsa per lavoro.

Però questa ha Cyclist nel nome: e così presenta un pratico sistema removibile per poterla agganciare al portapacchi in due attimi e toglierla in un attimo solo. Senza obbligarci a pedalare con la tracolla oppure a star lì con cinghie elastiche varie per fissarla al piano del portapacchi.

Soluzione intelligente che semplifica la vita a noi pedalatori seriali 😀

Del resto Vaude è azienda da sempre vicina alle nostre esigenze. E’ ampiamente conosciuta da noi, eppure vedo che da noi tutti si focalizzano solo sulle borse da viaggio. Che sono un focus importante nel catalogo, è indubbio. ma pochi si soffermano sui tanti prodotti messi a punto per la quotidianità, in bici e a piedi. Come il denim Larvik PrimaLoft che vi ho mostrato, un jeans che ti fa dimenticare di stare pedalando con un jeans, e non è poco.

Inoltre l’azienda tedesca è da sempre attenta all’ambiente, dimostrando che il mondo degli affari può benissimo andare a braccetto con la salvaguardia del pianeta. E questo me l’ha sempre resa simpatica.

Volevo una soluzione definitiva per chi va al lavoro in bici, non tollera lo zaino, che sempre sconsiglio e poi col caldo è un macello quel coso sulla schiena, deve portarsi un laptop oltre le tante altre piccole e grandi cose che sempre necessitano, non ama pedalare con la tracolla perché, soprattutto usando la piega da corsa e un discreto dislivello sella/manubrio, non sopporta la borsa che schizza in avanti a ogni dosso o frenata e che una volta giunto a destinazione potesse sganciare in un momento e caricare borsa in spalla, come fosse una civile chiamiamola così.

L’ho trovata in questa Vaude Cyclist Briefcase che mi è stata messa a disposizione per il test da Panorama Sport Diffusion che distribuisce in Italia il marchio Vaude, oltre a tanti altri dedicati al ciclismo e l’outdoor.

Sulla carta tutte le caratteristiche che cercavo, ma all’atto pratico? Beh, i test a questo servono quindi voltiamo pagina e scopriamo come è fatta.

COMMENTS

  • <cite class="fn">michele</cite>

    ciao Fabio hai notato sbilanciamenti con una sola borsa laterale? Michele

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Michele, non più di tanto. La sua funzione non è quella di una borsa da viaggio, è borsa “da lavoro”. Tra laptop, cartellette e il resto che di solito portiamo non superi i 5kg se proprio esageri. Troppo pochi per determinare un vero e proprio sbilanciamento.
      Tieni presente che uso spesso pedalare con una borsa sola, non questa, quando vado a fare la spesa e non ho molto da prendere ma sempre i 5 o 6 kg li raggiungo e problemi con carichi così non ne hai.

      Fabio

  • <cite class="fn">Luigi Iannelli</cite>

    ciao Fabio, ottima recensione.
    io da circa un anno sono felice possessore di uno zaino Vaude con attacco per portapacchi, la versione precedente dell’attuale Cycle 22:
    https://www.vaude.com/en-GB/detail/index/sArticle/5590/number/124700100
    E non posso che confermare la bontà di questi prodotti Vaude.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Luigi, anche questa dello zaino è valida soluzione. Poi ognuno sceglie in base alle sue esigenze. Potendo provare una sola borsa, ho selezionato quella nel più classico stile bike to work. Ma sono tanti i modelli con il comodo sistema del binario removibile, che è poi quello che li rende realmente fruibili scesi di sella.
      Vaude, altro scopo di questo articolo e l’ho indicato in apertura, è marchio che propone tante cose per il ciclismo quotidiano, mentre in molti lo collegano solo alle borse da viaggio. Invece ti rende la vita semplice, per questo mi piace.

      Fabio

      • <cite class="fn">Luigi Iannelli</cite>

        ad onor del vero lo zaino in questione non ha il binario rimovibile ma è l’intera parte posteriore che si stacca su tre lati per andare ad infilarsi in una tasca apposita della parte inferiore eliminando binari e ganci e rilevando due spallacci (così da diventare uno zaino “normale”). l’operazione è semplice ma non immediata ed ho l’impressione che la borsa che hai recensito tu possa essere un tantino più pratica se l’operazione di rimozione binario risulta immediata. Ovviamente poi dipende dall’utilizzatore, se preferisce lo zaino o la borsa con tracolla. In ogni caso, secondo me entrambi due ottimi prodotti.

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Luigi, concordo in pieno. Ottimi prodotti, poi la palla passa alle scelte e necessità personali.
          Mi sono orientato sulla borsa, questa classica cartella, perché mi sarebbe anche stato più agevole recensirla. Di fatto svolgere il test ha significato per me fare quello che faccio ogni giorno, andando al lavoro. Mica questo blog è il mio lavoro, magari…Solo l’impegno per gestirlo, per campare faccio tutt’altro.
          Dopo la pausa estiva dovrei riuscire a proporvi la recensione di una altra borsa, perché anche se nel testo ho detto che non viviamo nella Grande Mela, al fascino delle messenger non so resistere nemmeno io. Se poi la borsa in questione la propone Chrome Industries beh, la voglia c’è.
          E c’è anche da parte dell’azienda, sono io che ho chiesto alla nuova responsabile comunicazione per l’Europa di posticipare tutto a dopo l’estate. Se mi arriva anche un solo pacchetto adesso, mi suicido 😀

          Fabio

  • <cite class="fn">Massimiliano Rosati</cite>

    MI sembra un ottimo prodotto e trovo molto valida la possibilità di rimuovere il completamente il binario.
    Dato il clima qui al Nord io ho optato per un modello completamente impermeabile così da far arrivare al sicuro sia il portatile che il ricambio di vestiti ! 🙂
    Ho preso una marca diversa ma secondo me si equivalgono come qualitità.
    https://www.ortlieb.com/it/Back-Roller%20City/

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Massi, non sono paragonabili, sono due prodotti del tutto diversi. La Ortlieb che hai preso è una sacca, di ottima qualità ma pur sempre una sacca. Qui invece è una vera 24ore, con tasche dedicate e scomparti, nonché tracolla removibile.
      Comunque, quando non so, pubblicherò recensione anche di Ortlieb, la Classic che è quasi in tutto analoga.

      Fabio

      • <cite class="fn">xtanatos</cite>

        Hai perfettamente ragione.
        Come al solito ho scritto in mezzo al casino dell’ufficio e ho saltato un pezzo di riflessione; La mia scelta è stata dettata anche dalla possibilità di usare lo zainetto che già uso per il lavoro. Non so quanto possano reggere alla lunga questi sistemi con un utilizzo quotidiano di attacca/stacca…

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ma no, non è questione di ragione o torto. E’ che io, stando da questa parte, ho doveri che voi non avete. E tra questi c’è la necessità di specificare sempre il come e il perché, che significa anche dover ricordare che i confronti devono essere sempre tra accessori o componenti omogenei, altrimenti si perde l’utilità di un test.

          Fabio

  • <cite class="fn">Michele</cite>

    ciao Massimiliano, ho anche io quella borsa ortlieb. Hai sicuramente il vantaggio di avere un prodotto già impermeabile di suo ma seconso me non è adatto da città ufficio come il modello vaude recensito dal buon Fabio.
    L’ortlieb ha un unico scomparto dove infilare tutto (eccetto una mini tasca interna)

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Infatti Michele, mentre rispondevo a Massimiliano tu pubblicavi il tuo commento. Comunque la Ortlieb è attrezzabile, qualcosa dentro si può aggiungere.
      Però pure voi, che figura mi fate fare? Il test di vaude e voi chiacchierate della concorrenza 😀 😀 😀
      Scherzo, ovvio; anzi, sono commenti utili a capire le differenze

      Fabio

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