Troppo esterofilo?

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Da quando lo scorso autunno decisi che era il momento di ampliare la sezione dei test ho avuto modo di provare parecchia roba straniera. Con un mio certo rammarico e, a quanto pare, anche vostro; perché mi giungono tante mail e segnalazioni di prodotti nostrani e mi rimproverate una mia esterofilia, motivo per cui li snobberei.

Non è così, come ho avuto già modo di dire. Vi faccio un esempio. La scorsa settimana mi è venuto in mente un test comparativo di caschi ripiegabili, qualcosa che tolto dalla capoccia rimpicciolisci fino a farlo entrare in borsa. Una comodità per quei ciclisti che, come me e voi, usano la bici anche quotidianamente.

Ho individuato tre modelli, due stranieri e uno italiano. Ho inviato tre mail. Uno ha risposto entusiasta “che bel blog, sarei felicissimo di leggere una tua recensione”; un altro ha risposto “Che blog interessante, mi piacerebbe molto; va bene a giugno però, perché siamo in preproduzione e preferisco mandarti una versione definitiva”; un altro non ha proprio risposto. Secondo voi chi?

Ecco spiegata la mia esterofilia. Che non è mancanza di amor patrio ma semplicemente la conseguenza della poca avvedutezza delle nostre aziende. Sono molto rari gli italici che posso citare a esempio di professionalità e correttezza. Che non significa rispondere si, significa rispondere, ché è buona educazione. Noene, Michelin Italia, Brompton Italia, Rosebike per tramite del manager italiano e BacMilano; altri non me ne vengono in mente, dovrei rivedere tutti gli articoli presenti nella categoria; che saranno quasi un centinaio, quindi come vedete c’è una netta sproporzione.

Io non avrei alcuna difficoltà a recensire prodotti Made in Italy, ma è escluso che li acquisti apposta. Lavoro con chi dimostra professionalità e apertura, se trovate pochissimi marchi nostrani ora sapete che non è per mia cattiva volontà.

 

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Giovanni

    Chiunque lavori in un settore che necessita di approvvigionamenti non può che riconoscere la veridicità delle parole di Fabio. Dovendo restaurare un vecchia automobile mi sono rivolto a fornitori locali e stranieri, secondo voi chi mi ha fornito, a parità di qualità, in tempi più celeri ed a prezzi più bassi? Stesso discorso quando ho dovuto cercare dei pezzi di ricambio per la mia vecchia bicicletta. In italia hanno provato a raggirarmi in tutti i modi o a farmi pagare cifre stratosferiche per gli stessi prodotti che il simpatico titolare di VeloVilles mi ha fornito con tanto di ringraziamenti e con la preghiera di rivolgermi a lui senza esitare per qualunque problema avessi incontrato o anche per altre esigenze, fossero pure mere curiosità. Tra l’altro lo ha fatto con un delizioso cartonico scritto a mano e firmato. Non si tratta di esterofilia alle volte si stratta solo di avere un minimo di cura del cliente e di metodo di lavoro.

  • Lorenzo

    Vedo con piacere BAC
    di Rusjan ?

    • Elessarbicycle

      La devo ricontattare, eravamo rimasti ci saremmo sentiti per fine febbraio. Sto parecchio impicciato, ma mi ricorderò…

      Fabio

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