Tautogramma a pedali

Tra i tanti messaggi che mi arrivano per fortuna non si chiacchiera solo di arida tecnica ma ne capitano di divertenti. Questo che segue in particolare mi ha colpito: un tautogramma in P a tema ciclistico.

Non credo a scuola usi più far comporre ai ragazzi uno scritto usando questa simpatica forma retorica, priva di pratica utilità ma che aiuta a far crescere vocabolario e fantasia negli studenti. Perché è vero che un tautogramma lo si crea per gioco, ma è ancor più vero che oltre un certo numero di parole bisogna essere persone che con la lingua italiana sanno destreggiarsi bene.

E molto bene infatti padroneggia la nostra madre lingua Luigi Tondo, che da Leverano nel bellissimo Salento ci diverte con questa sua arguta composizione; per la quale non poteva scegliere lettera migliore, la P: e per me che identifico la bici con i pedali è la consonante Perfetta…

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PEDALARE, PERCHE’?
(Penta preziosi pareri per pedalare pacificamente)

1) Pedalare perché è prerogativa di Paese progressista e non primitivo, non produci puzzo di pericolose polveri petrolifere, pazienza se poi Penisola perde pochi punti percentuali di P.I.L. (possono prenderlo e posizionarselo in pertugio posteriore). E poi, a parte purificazione polmoni e piacere a Pianeta, è positivo per problema parcheggio paesano e per portafoglio. Peccato però non possedere piste per pedalatori. Perdippiù, politici con paraocchi, poco previdenti, privi pragmatismo, pure poco propensi a progettarle, poi però, da perfetti paraculo, prometterle pinocchiamente a popolazione in periodo pre-elettorale. Porca puttana, possibile che “Palazzo potere” è popolato perlopiù da persone pirla pagate profumatamente che pensano principalmente a propria poltrona? Perciò, pensiamoci perbene prima di porre “PER” su preferenza politica perché piagnistei, pentimenti o populismo postumi portano a poco.

2) Pedalare perché, purtroppo, pian piano poco praticabile partitella pallone, poiché parecchi protagonisti non più pimpanti come prima, non più purosangue che pascolano in praterie pullulanti di puledre, ma prossimi a pensione e a pillola perché pendaglio prenda parvenza pannocchia prima di prestazione con pollastrella. E proseguire potrebbe provocare pericolosi patatrac. Perciò, pigiare periodicamente pedali, a parte piacevole passatempo, si presta a pennello per prevenire patologie e placare pulsazioni, perché provvidenziale per potenziare e preservare pompatore plasma.

3) Pedalare perché passano le primavere, prosperano panze e pappagorgie, problemi e paturnie, prolificano pensieri e preoccupazioni per prole, non più pargoli ma pasciuti pischelli, partita per posti più promettenti che prospettano premio alle proprie potenzialità.

4) Pedalare, pioggia permettendo, con persone piacevoli, perché puoi pettegolare di pallone, politica e pupattole, puntando a parco protetto di Portoselvaggio (paradisiaca pineta proliferante di porcini, perfetta per passeggiate e picnic), o procedere (non per pericolosa Provinciale) per Porto pescatori per prendere pregiato pesce per poscia pregustarselo a pranzo. Pedalare pure in proprio perché puoi pianificare a piacimento percorso e pause; peregrinare su polverose piste in pietrisco, perdersi tra profumi e posti primitivi, produrre photo di paesaggi, pastori o di poderose piante plurisecolari.

5) Però, preziosa prassi prima di partenza è perseguire pareri da professionisti pedalata. Per primo, prediligere pedalare con prodotto pratico piuttosto che privarsi di parecchia pecunia procurandosene uno da peso piuma con performance pistaiola, poiché Provincia in propaggine penisola pugliese è piuttosto pianeggiante, pressoché priva di pendenze e promontori. Poi perfezionare postura, perché posizione poco pertinente può provocare parecchi problemi a posteriore e prostata. E principalmente, porre in pancia un po’ di propellente per passeggiata (piluccamenti di plumcake, pancarrè…, no peperonata e parmigiana) per prevenire pietose prestazioni poscia poche pedalate.

Potrei proseguire, però, perseguendo proverbio: -Predica perfetto ma pascola pessimo- preferisco poltrire prediligendo pantofole e pennichella, palesemente più piacevole di pedalata.

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