Tabella per il movimento centrale

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In esame le misure più comuni delle scatole movimento filettate, dove quindi conoscere passo e verso di montaggio è fondamentale per non sbagliare ricambio o danneggiare il telaio.

Un breve riassunto teorico e in basso la tabella; per chi volesse approfondire, nella sezione “L’officina in casa” sono presenti diversi articoli che trattano l’argomento, sia sotto l’aspetto teorico che quello pratico.

0932 Tabella movimento centrale

Passo inglese detto anche Bsa il più diffuso, per scatole movimento larghe 68, 73 o 83mm. Le calotte hanno diametro di 34, 79 o 34,90 mm e il passo della filettatura è 24TPI. La calotta sinistra si avvita in senso orario, come una normale filettatura. Quella destra invece è al contrario, cioè si svita in senso orario e si avvita in senso antiorario. Per questo, qualora decideste di smontare o montare il vostro movimento è importante conoscere qual è il suo standard. Se provaste a smontare la calotta destra di un movimento Bsa seguendo il verso classico, quello per cui in senso orario si serra e in senso antiorario si allenta, non solo non riuscireste a smontarlo, e fin qui poco male, ma rovinereste la filettatura a causa della eccessiva forza applicata. Lo stesso se provaste a forzare in fase di montaggio.

Nei movimenti a calotte di solito è punzonata la scritta recante le dimensioni; nel sistema Bsa è facile trovare la misura del diametro calotte espressa in pollici, quindi leggerete una scritta tipo 1,370x24tTpi o 1,375x24Tpi, dove il primo numero indica il diametro delle calotte e l’altro il passo della filettatura, ossia la distanza delle spire.

Su quelli sigillati le misure sono riportate da un adesivo posto sulla cartuccia, per questo non visibile finché non lo avete smontato. Potrebbe essere troppo tardi per non aver fatto danni, quindi meglio prendere un righello e misurare la lunghezza della scatola movimento. Se è 68mm avete la quasi certezza che sia a passo inglese. Se è 73 o 83mm (misura comune alle bici da fuoristrada) avete la certezza che è un sistema Bsa.

Il “quasi” con scatola da 68mm perché i francesi, come è loro abitudine, hanno un proprio standard che ha in comune con quello dei dirimpettai al di là della Manica la larghezza della scatola movimento di 68mm.

Che di per sé potrebbe non rappresentare un impiccio, se non fosse che la calotta destra si svita in senso antiorario. A complicare ancor di più il riconoscimento aggiungete che le calotte hanno diametro di 35mm, ossia uno o due decimi in meno di quelle Bsa: impossibile l’identificazione a occhio nudo.

Per fortuna questo standard è stato abbandonato, quindi alla fine il problema si pone solo se vi trovate a restaurare qualche vecchia signora a due ruote prodotta in Francia. Per motivi a me ignoti, in verità, anche alcune biciclette prodotte negli Stati Uniti intorno agli settanta adottarono il passo francese.

Posso capire i nostri cugini d’oltralpe, che hanno sempre fatto vanto di distinguersi; comprendo meno i nordamericani, solitamente pragmatici, perché abbiano voluto adottare, su pochi modelli questo è vero, uno standard già sul viale del tramonto.

Dopo quello inglese, sparito del tutto nel ciclismo moderno lo standard francese, viene il passo italiano. Molto in voga fino agli anni ottanta, è ancora oggi utilizzato ma con numeri decisamente inferiori al sistema Bsa.

La scatola movimento è larga 70mm, le calotte hanno diametro di 36mm e si avvitano e svitano ambedue in modo tradizionale, quindi in senso orario per serrare, antiorario per svitare; il passo della filettatura è 24Tpi, cioè 1,05mm.

Anche gli Svizzeri, rinunciando per una volta alla loro neutralità, vollero essere della partita, con un movimento da collocare in una scatola da 68 come inglesi e francesi; calotte da 35mm di diametro come i francesi; filettatura inversa per la calotta destra come gli inglesi. Il passo della filettatura da 1mm, come i francesi. Nulla in comune con il sistema italiano, chissà perché.

Anche lo standard svizzero non è più utilizzato, l’ho citato solo per completezza storica. Ce ne sarebbero altri, ma riguardano biciclette molto vecchie e non sono comunque più usati. E quando lo erano, i numeri erano comunque bassi.

Un altro standard ancora utilizzato c’è, ed è quello comunemente detto Bmx, perché è prevalentemente su queste bici che è possibile trovarlo.

La scatola movimento ha sempre 68mm di larghezza, ma è caratterizzata dall’ampio diametro, tanto che le calotte sono da 51,3mm; la filettatura è 24Tpi e la calotta destra si svita in senso orario.

Per comodità di consultazione, riassumo nella tabella in basso le caratteristiche dei movimenti sin qui descritti.

Seppure francese e svizzero siano stati abbandonati con la produzione moderna, è ancora possibile imbattersi in bici da restaurare che adoperano questo standard. E poiché ogni restauro parte sempre dallo smontaggio completo, meglio ricordare in che senso svitare. Ovviamente per avvitare dovete lavorare in modo inverso.

 

Standard Larghezza scatola movimento in mm Diametro calotte in mm Passo filettatura Svitare la Sx Svitare la Dx
Inglese 68-73-83 34,79-34,9 24Tpi-1.05mm Antiorario Orario
Italiano 70 36 24Tpi-1.05mm Antiorario Antiorario
Francese 68 35 1mm Antiorario Antiorario
Svizzero 68 35 1mm Antiorario Orario
Bmx 68 51,3 24Tpi-1.05mm Antiorario Orario

 

Nel caso di movimenti press-fit o a calotte, spesso questi sono installati su scatole movimento di dimensioni maggiorate. Le guarniture sono le stesse, a perno integrato, e per montarle sui diversi telai si adoperano appositi riduttori che consentono un corretto alloggiamento dei cuscinetti.

Al momento in cui scrivo, precisazione d’obbligo perché non sai mai tre mesi dopo cosa ti propone il mercato, gli standard di misura più diffusi della scatola movimento sono quattro senza contare lo standard per Bmx, che riassumo nello schema in basso.

 

Versione BB Diametro sede per larghezza scatola movimento Diametro perno guarnitura utilizzabile
BB 30 42×68 strada e 42×68 o 73 Mtb 30mm o 24mm con adattatore
BB 30 Sram 46×68 strada e 46×68 o 73 Mtb 30mm o 24mm con adattatore
BB 86-92 41×86,5 strada e 41×92 Mtb 24mm o 30mm con adattatore
BB 90-95 37×90 strada e 37×90 Mtb 24mm solo

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • fab

    Salve, saprebbe descrivermi tecnicamente la versione di mc che usava Campagnolo
    prima dell’ultra torque? O eventualmente suggerirmi un mc moderno “classico”, facile da montare, in cui si possano sostituire i cuscinetti in garage, senza buttare tutto, compatibile con una guarnitura Campagnolo? A me piace avere il controllo su tutti gli elementi che compongono un elemento, Tuttavia sono alla mia prima bici che vorrei montare da solo, dopo aver acquistato un nuovo telaio touring in acciaio.

  • Luigi

    Salve volevo sapere se su una bici con scatola movimento centrale da 68mm a passo inglese si può montare una guarnitura (comprensiva di mc) da 73mm

    • Ciao Luigi, no. Con scatola da 68 movimento da 68 se parliamo di perno quadro
      Quelle a perno integrato, tipo le hollowtech per capirci, si è possibile. Sono fornite o si acquistano a parte (dipende dal produttore) appositi spessori/movimenti.

      Fabio

      • Luigi

        Io vorrei montare una gxp da 73 su una bici che ha una scatola mc da68… Ho notato che quando bisogna mettere gli spessori(per hallowtech) sia che tu hai una 68 sia che tu hai una 73, aggiungendo gli spessori la somma arriva a 75,5 in entrambi i casi… Quindi vorrei sapere se si puó montare un movimento centrale gxp da 73 su scatola da 68, Grazie

  • Ciao Luigi, devi montare due spessori da 2,5 (e se non ricordo male Sram non te li fornisce di serie) ovviamente uno per lato; e se il movimento è press fit anche la rondella ondulata.
    68+2.5+2.5=73. Come hai ricavato i 75,5? E che standard scatola movimento hai?
    Se usi un deragliatore E-type le cose cambiano ovviamente.

    Fabio

  • Andrea

    ciao, io sto cercando di montare una pedivella xo gxp con deragliatore e type….quindi non poso usare il bb sram…che soluzione ho?
    ho comprato l’adattatore hope ma su bb shimano non va….ho visto c’e’ aereozine che lo fa …sapete se va su shimano e se rimane comunque lo spazio di 2,5 mm per mettere il deragliatore e type?
    grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Andrea, mi spiace ma non posso aiutarti. Non l’ho mai montato e la “politica” del blog è da sempre quella di fornire informazioni solo su componenti direttamente testati o installati.

      Fabio

  • Giuseppe

    Ciao, la mia bici ha una scatola del m.c. da 68 mm bsa e monta attualmente un m.c. a cartuccia con perno quadro, è possibile sostituirlo con un hollowtech 2 sempre bsa e 68 mm? Il diametro della parte filettata può variare? Grazie!

    • Elessarbicycle

      Ciao Giuseppe, funzione commenti ripristinata ma, anche se ti ho già risposto in privato, pubblico di nuovo perché potrebbe giovare ad altri.
      Nessun problema nel montaggio, basta prendere un movimento BSA per scatola da 68. E per rispondere all’altro tuo quesito che mi hai inviato in privato, la fresatura della scatola movimento io la consiglio sempre, ovviamente telai acciaio/alluminio, ma se proprio non si trova qualche meccanico che abbia l’attrezzo non è il caso di farne una tragedia. Su un telaio di gamma medio alta la lavorazione è già abbastanza accurata.

      Fabio

  • sergio aldighieri

    Ho montato un perno del movimento centrale che ha una differenza tra la parte sx e parte dx di mezzo centimetro di lunghezza tra inizio del perno e dove si posizionano le sfere. La parte più lunga va dalla parte della tripla o no? Grazie.
    aldighieri.sergio@gmail.com

  • Michele

    buona sera ho un MC campagnolo con perno lungo 111 su un telaio Gion preso usato ho provato a montarci una guarnitura ofmega mundial ma purtroppo la corona piccola batte sul telaio ….. che guarnitura posso montarci senza spendere un patrimonio.
    saluti
    miki.

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, suppongo tu stia cercando una guarnitura per 6 o 7 velocità; dovresti cercare una vecchia Campagnolo appunto per 6 o 7v, loro usavano il 111.
      Ma se non la trovi, a meno che non monti un raro e costoso movimento record in versione top, puoi tranquillamente montare quello che vuoi cambiando anche il movimento, tanto uno moderno costa poco. Da qualche tempo, sull’onda dell’eroica e della moda vintage, stanno proponendo a basso costo guarniture doppie ben fatte e con dentatura compact. Con una cinquantina di euro prendi tutto.

      Fabio

  • Michele

    grazie per la risposta, si infatti 6 velocita’ ma quelle che vendono di varie marche sono tutte con perno quadro jis e per quello che so non vanno bene …. se e’ possibile puoi indicarmi un paio di modelli?
    grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, non ho sottomano link adatti, comunque guarda i cataloghi Sunrace e Ounce. Si, montano JIS ma come ti ho detto a meno che non hai un movimento pregiato tanto vale cambiarlo. Prima o poi comunque si usura e se è quello originale avrà già i suo chilometri.

      Fabio

  • edo

    Sai dirmi che tipo di m.c. monta atala misura 28?

    • Elessarbicycle

      Ciao, la misura 28 non esiste. Quelle sono le ruote, ma su una bici si guarda alla taglia del telaio.
      Non ho idea di che movimento possa montare: Atala ha prodotto centinaia di modelli di tutti i tipi nel corso degli anni. Senza nessuna informazione (tipo, modello, anno di produzione, codice ecc) nessuno potrà mai darti una risposta certa

      Fabio

  • Alex.

    Salve, ho un telaio da recuperare di cui ho sia le calotte che alcune sfere ma non il perno centrale, la scatola misura 70mm e quindi presumo ceh sia “italiano”, sulle calotte non sono riuscito a vedere nessuna scritta (ma devo pulirle ancora bene) … volevo capire a questo punto che lunghezza dovrebbe avere il perno centrale che devo recuperare o se c’è un modo per poterlo calcolare o, addirittura, se c’è modo di inserirci un movimento sigillato/cartuccia. Grazie.

    • Elessarbicycle

      Ciao Alex, è un passo italiano senza dubbio. La lunghezza dell’asse la determina la guarnitura che usi. Se non lo hai più (l’asse) non resta che cercare l’informazione col produttore delle guarnitura oppure prenderne uno che più o meno potrebbe andare, montarlo, rilevare la linea catena così generata e in base allo scostamento misurato calcolare quello corretto. Nella categoria officina trovi le istruzioni.
      Puoi anche montare un movimento a cartuccia, ma ti conviene prima stabilire la lunghezza giusta.

      Fabio

  • Darioghela

    Che meraviglia questa guida!
    Io mi ritrovo un telaio corsa anni 80/90 con BB italiano con larghezza 70 mm e calotte di diametro 36mm (in origine montava un Ofmega 36x24F), mi chiedo se esista in commercio un qualche adattatore per poter usare in quella sede un qualsiasi BB moderno a calotte esterne).

    • Elessarbicycle

      Ciao Dario, non hai bisogno di alcun adattatore, basta acquistare le calotte passo ITA; sono tranquillamente a listino.
      Se invece il tuo obiettivo è trasformare una scatola ITA in BSA esiste un adattatore, ne parlo in questo articolo http://www.elessarbicycle.it/adattiamoci/
      Ma è un lavoro che consiglio solo a chi ha la sua scatola movimento rovinata irrimediabilmente e la possibilità di avvalersi di un valido telaista per il lavoro (che comporta anche la fresatura di 1mm per lato).
      Tu a che guarnitura pensavi? Così vediamo cosa c’è a catalogo

      Fabio

  • ciao, ho una guarnitura campagnolo athena powertorque, un movimento centrale con filetto italiano e una bici con scatola movimento bsa da 68mm.
    Visto che dove vivo (brasile) il movimento powertorque inglese non si trova, perlomeno non entro la prossima settimana, sto pensando di fare da me per non rimanere senza bici.
    Prendo un movimento sram gxp , ci metto due cuscinetti 6805 (interno 25) e mi faccio al tornio gli spessori lato sx e dx per eliminare i giochi e allineare la linea catena.
    Funziona?

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, potrebbe funzionare ma non avendo mai fatto un simile lavoro non potrei con sincerità darti una risposta definitiva.
      Mi sembra strano non riesci a trovare le calotte. Decine di store online le hanno, e ormai in max 72h consegnano in ogni angolo del globo, da un continente all’altro. Io sceglierei questa opzione…

      Fabio

      • si le ho trovate online ma non tutti consegnano qui, e poi c’é il nostro amato governo che si diverte a tassare al 100% tutto ció che ha a che vedere con la bici…
        comunque le ordineró penso dagli usa, ma mentre aspetto faró l’esperimento con le gxp, puro divertimento 😉

        • Visto che mi sono divertito, condivido i risultati.
          In mancanza di un movimento Power Torque, uno SRAM GXP funziona benissimo, basta smontare i cuscinetti e con cartavetro e pazienza togliere un paio di centesimi dalla sede cuscinetto lato trasmissione, in modo che il cuscinetto installato sulla pedivella entri senza forzare. L’altra colotta non si modifica, basta sostituire il cuscinetto originale con un 6805-2RS. Si monta uguale al powertorque originale, senza spessori e riutilizzando la molla e il coperchietto dell’altro movimento. La linea catena rimane invariata.
          Perfetto, vorrá dire che le calotte che ho ordinato dagli usa rimarranno di scorta…

          • Elessarbicycle

            Ciao Luca, grazie per essere venuto a raccontarlo; onestamente non mi ero mai posto la questione, mai trovato in tanti anni a dover sopperire a una mancanza di calotte Campagnolo. Una altra informazione da aggiungere alla lista; informazione valida perché frutto di un lavoro realmente svolto, che è ciò che fa la differenza. Bravo!

            Fabio

  • Alberto

    Ciao,

    sulla mia MTB ho un movimento centrale a gabbie, ma c’è un problema: l’ho già smontato 2 volte, ho cambiato le gabbie, pulito e ingrassato tutto e poi ho stretto bene ed anche il controdado, ma dopo un qualche centinaio di km incomincia ad avere gioco. La bici ha su 1300 km. Io sto pensando di mettere una cartuccia, ma vorrei anche capire perché fa così.

    • Elessarbicycle

      Ciao Alberto, a distanza, ossia senza sapere che bici è, senza vederla e senza poter analizzare il componente più di qualche ipotesi non è possibile formulare. Parli di movimento a gabbie e di controdado, quindi immagino sia un perno quadro a calotte removibili. Questi movimenti sono in disuso da anni, son rimasti solo su bici dal prezzo di acquisto molto basso. Poiché dici che la bici ha pochi km, suppongo sia il tuo caso e questo già potrebbe spiegare. Ovviamente il componente è economico, non può vantare la precisione di lavorazione di un movimento ad analoga struttura come se ne facevano una volta (penso a quei gioielli di lavorazione che erano i campy) e da qui il gioco, perché gli elementi non si accoppiano perfettamente. Potrebbe essere che hai passo ITA e la scatola non è perfettamente lavorata e da qui il suo naturale prendere gioco; potrebbe essere il perno mal lavorato o la calotta o il cuscinetto, per cui non è tutto perfettamente in asse e pedalando tende a prendere gioco a causa della forza anomala. Insomma, possono esserci tante cause che a distanza è impossibile scoprire con certezza. Però con certezza posso dirti che a meno di un problema nella lavorazione della scatola movimento, con un buon movimento a cartuccia risolvi. Tra i 15 e i 20 euro e non ci pensi più.

      Fabio

      • Alberto

        Ho acquistato la cartuccia in acciaio, 68×119 perno quadro, 13 euro, ma non l’ho ancora montata. Secondo te è meglio mettere il grasso ai filetti o il frenafiletti?

        • Elessarbicycle

          Ciao Alberto, io consiglio sempre un velo di grasso. Tra gli articoli nella sezione Officina trovi le istruzioni passo passo per un corretto montaggio, se vuoi.

          Fabio

          • Alberto

            Si ho letto, ho messo un po’ di grasso ed avvitati. Ho notato una cosa: il maschio destro si è avvitato senza problemi, mentre la parte interna della femmina sinistra era leggermente sfilettata, e nell’avvitare il maschio sinistro (quello della cartuccia) si è sfilettato un po’ però l’ho avvitato bene.
            La parte femmina è in alluminio, eventualmente si potrebbe cambiare o bisogna rifilettarla da un meccanico?

            • Elessarbicycle

              Ciao Alberto, scusami ma, sicuramente per mia colpa, faccio fatica a seguirti con questo maschio/femmina.
              Proviamo a usare la terminologia classica? Filettatura scatola movimento e calotta dx e sx? Così capisco pure io. Anche perché in chiusura scrivi che la parte femmina è in alluminio e ci può stare, ma se la bici è alluminio o carbonio con boccola. Però non è un dato in mio possesso…

              Comunque la regola generale è che le calotte devono entrare a mano, l’attrezzo solo per stringere. Altrimenti bisogna ripassare la scatola con l’apposito attrezzo.

              Io son qui, se vorrai aiutarmi a capire meglio cosa intendi.

              Fabio

  • Alberto

    Si, è come dici tu, filettatura scatola in alluminio (che io chiamo femmina) e calotta (che io chiamo maschio), la bici però è di ferro. E po nella parte inferiore della filettatura scatola movimento c’è un foro che trapassa il telaio in ferro della bici, ma non so a cosa serva.

    • Elessarbicycle

      Ah ok, ora capisco. Strano sia alluminio se la bici è in acciaio (non ferro, non le fanno da oltre un secolo…); forse è semplicemente acciaio molto tenero, anche perché alluminio e acciaio la boccola non si terrebbe in sede.

      da come ho capito si tratta di una bici dal basso costo di acquisto e forse nemmeno conviene far ripassare la scatola movimento con l’apposito maschio; una officina onesta se gli porti il telaio con il movimento già smontato ti chiederà massimo una 20ina di euro.
      Se ora sta su senza giochi lascia tutto com’è. Se abbiamo a che fare con acciaio tenero meno lo tocchi meglio fai.

      Il foro serve allo scarico di acqua e condensa, altrimenti ossiderebbe in un attimo dall’interno.

      Fabio

  • Paolone

    Salve, mi chiamo paolo. Ho una bianchi mega pro con un problemino..comprata solo telaio nudo….ma ora giunto il momento di montare un movimento centrale sorge il problema…con il calibro misuro il diametro interno dell’alloggiamento del movimento…misura 33,8 e la profondita 68 mm…il 34,8 non entra…ma che movimento sará???

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, la sigla Mega pro è stata usata per anni da Bianchi su tanti diversi modelli e io non so quale sia il tuo esattamente. Comunque tranne una prima versione a passo ITA, tutte le altre hanno movimento BSA, come hai verificato misurando la larghezza della tua scatola movimento.
      Probabilmente un errore di misurazione e/o un poco di ossidazione ti stanno creando difficoltà ad avvitare le calotte.
      E’ necessario in questi casi rivolgersi a una officina ben attrezzata e far ripassare la scatola movimento con apposito attrezzo. Vedrai che dopo sarà facilissimo.

      Fabio

      • Paolone

        Proverò a rivolgermi ad una officina, grazie

      • Paolone

        Portato la bicicletta in officina autorizzata bianchi, 20 minuti hanno risolto il problema, ora ho un bel movimento centrale shimano dura ace montato perfetto!

        • Elessarbicycle

          Ottimo; immagino abbiano ripassato la scatola movimento con l’apposito attrezzo. Che costa molto, è inutile per i ciclisti che forse lo useranno massimo una volta nella vita. Purtroppo però non tutte le officine lo hanno e questo mi ha sempre lasciato perplesso.

          Fabio

  • Giuseppe

    Buongiorno! Vorrei sostituire il movimento della mia vecchia mtb fine anno 80! Filetto italiano larghezza scatola 70mm per un diametro di 34 mm. Quale potrei usare/adattare volendo immettere questi moderni con le calotte? Forse il tiagra shimano? Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Giuseppe, più che la questione movimento nel tuo caso, vista l’età, il problema è che una guarnitura per 7v (come presumo sia la tua MTb, fine anni 80 quello c’era) a perno passante non esiste.
      Quindi l’unica è dirottare su un normale perno quadro ben fatto, che trovi senza difficoltà
      Se la tua bici ha specifiche diverse allora se ne può parlare. Ma scrivere “Mtb fine anni 80” non aiuta a scoprire che bici hai…

      Fabio

  • Buonasera, anch’io mi sto appassionando sempre di più al mondo del ciclismo vero…. Ho acquistato da poco la mia terza bicicletta (dopo una mountain bike da battaglia e una pieghevole da città), una bicicletta da corsa usata ma vecchio stile. Una volta comprata mi sono accorto che oltre ad essere poco curata è una bicicletta un po “accroccata”, e così mi sono messo di buona lena a restaurarla, perchè mi sembra abbia buone caratteristiche di base. Ho notato che la corona piccola da 42 struscia contro il telaio, e mi ero messo in testa che il movimento centrale fosse troppo stretto, e a fatica seguendo i suoi consigli e quelli di un ciclista alla fine è venuto fuori. La misura (italiana), mi sembra quella giusta, è un movimento Shimano da 70 36x24T, ora prima di proseguire con la verniciatura del telaio vorrei essere sicuro che la nuova guarnitura che mi deve arrivare vada bene, il punto è, visto che il movimento centrale non è proprio fluido, immagino sia meglio cambiarlo, e se anche la nuova guarnitura andrebbe a toccare il telaio, esiste un rimedio, tipo montare qualcosa di più largo? Sono il classico tipo che cerca in ogni modo di fare da se il più possibile, e per questo ho comprato anche il cavalletto che devo dire permette di lavorare molto più comodamente. Ringrazio anticipatamente per il consigli. Gian Piero

    • Elessarbicycle

      Ciao Giampiero, se la corona interna tocca allora il movimento è corto.
      Devi acquistare il movimento di lunghezza corretta per la nuova guarnitura. E’ un dato che i produttori forniscono per guarniture a perno quadro.
      Fermi restando, ovviamente, sia lo standard della scatola movimento che quello del perno.
      Prendine uno a cartuccia sigillata, più facile da reperire, se la tua non è bici di particolare interesse storico e che quindi richiede restauro fedele.

      Fabio

      • Gian Piero

        Grazie molte per la risposta, il movimento montato sul telaio è a cartuccia chiusa e la misura (70) è la stessa della scatola, ora io faccio un ipotesi, ho visto un video dove chi rimontava la cartuccia serrava prima la parte sinistra a fondo e poi la parte destra, dico questo perché ho notato che su questa la, parte destra era serrata fino in fondo mentre la parte sinistra rimaneva un po fuori dato che era arrivata a fine corsa. Pensavo con la stessa misura, ovvero la stessa della scatola (70), dato che il movimento mi sembra sia pesante, e poco fluido e quindi vorrei sostituirlo, si potrebbe stringere prima la parte sinistra per poi recuperare qualche millimetro dalla parte destra? Ho sentito che si possono usare degli anelli distanziatori a volte in dotazione come rondelle, cosa ne pensa? La meccanica mi è sempre piaciuta e trovare delle soluzioni a problemi come questo diventa infine una soddisfazione….grazie ancora. Gian Piero

        • Elessarbicycle

          No Gian Piero, non confondere lunghezza scatola movimento (nel tuo caso 70mm essendo passo ITA) con quella dell’asse. Se la corona interna tocca vuol dire che l’asse è corto. Posto il corretto montaggio.
          Quindi verifica che lunghezza asse è prevista per la guarnitura nuova che hai preso e usa quel movimento.
          Se vuoi toglierti i dubbi, controlla l’indice della sezione Officina, nel menù in alto alla pagina, dove potrai trovare tutto ciò che serve sapere sui movimenti centrali. Qui è solo la tabella, le parti teorica e pratica (quindi anche la procedura corretta di montaggio) le trovi lì.

          Fabio

          • Gian Piero

            Grazie moltissimo, appena mi arriverà la nuova guarnitura controllerò quale movimento sia giusto acquistare. Grazie per i preziosi consigli. Gian Piero. Ps.: la bicicletta non ha un valore storico, ma penso che avendo un buon telaio tra le mani (pesa 1,8 kg), valga la pena rimetterla quasi a nuovo…

            • Elessarbicycle

              In realtà puoi saperlo già adesso; basta consultare la documentazione tecnica sul sito del produttore. Se è marchio noto, trovi i dati.

              Fabio

              • Purtroppo no, però dietro il tuo suggerimento ho approfondito le ricerche: la bicicletta è marcata Marcelli, che a quanto pare è stato un campione del mondo dilettanti, che però non costruisce telai, da quel che rimane di un adesivo sono riuscito a scoprire che il telaio, in alluminio, è stato fatto da Dedacciai, ma a parte le sigle T6 7000, non so altro. Sotto la scatola si trova il numero 59 punzonato, e presumo sia la misura, visto che mi è stata descritta come una 58. Ho provato a fare una ricerca ma per ora, oltre al catalogo dei nuovi prodotti non vedo altro…grazie per i consigli.

                • Elessarbicycle

                  Ciao Gian Piero, Dedacciai sono le tubazioni. Comunque se scatti qualche foto e me la mandi, vediamo di capire meglio

                  Fabio

                  • Molto volentieri, ti mando la foto dell’annuncio, dove la bici ha il nome Marcelli, più alcune foto che ho fatto ora di particolari del telaio e dei componenti, a proposito ho provato a pulire il movimento, e a rimontarlo, con l’accortezza di non stringere a morte prima dal lato destro, e sembra che ora abbia una distanza dal telaio accettabile, comunque la guarnitura, abbastanza rovinata sarà cambiata. Ora devo smontare i mozzi e ingrassarli ma devo prendere due chiavi a sogliola da 14. Prima di sverniciare tutto il telaio voglio provarla, pensavo di farla fare ad una ditta specializzata, ma ho deciso di farla da solo a bomboletta, e con una parte dei soldi risparmiati ho comprato il cavalletto. Ti mando anche due foto trovate in rete in un annuncio di vendita in moldavia, di una bicicletta che ha l’adesivo che ho io, integro, e quindi penso sia lo stesso telaio. Grazie

                    • Elessarbicycle

                      Ciao Gian Piero, visto le foto. Parziali, mancano le viste fondamentali a bici intera e anche i dettagli sono poco visibili.
                      Per poter fare qualche valutazione, lo dico a beneficio di tutti, una bici andrebbe vista dal vivo. In mancanza foto ben fatte aiutano. Fondamentali le 4 viste (due laterali e poi ant e post) e i dettagli di trasmissione prima intera e poi i singoli componenti. A seguire il resto, sempre primavisione di insieme e poi in dettaglio.
                      Come ti ho già scritto il telaio non è fatto da dedacciai: le tubazioni sono dedacciai, il telaio lo avrà saldato una qualche piccola azienda come ce ne erano tante e son rimaste poche.
                      Dal poco che vedo è montata in modo disomogeneo e il telaio appare anche piuttosto rovinato. Non vale la pena spenderci più di tanto, è una onesta bici che ti divertirà ma sulla quale è inutile investire cifre importanti. A meno di un legame affettivo (ho questa bici da 20 anni, mi ricorda di quando… e roba così) il valore globale è modesto. Fai bene a verniciare tu, una riverniciatura professionale supererebbe di gran lunga il valore della bici.
                      Una buona preparazione del telaio, un fondo ancorante ottimo e vernici in bomboletta di buona qualità (non quelle da 3 euro) e ottieni un buon risultato.
                      La foto dell’annuncio che mi hai inviato non è lo stesso telaio.

                      Fabio

                    • Grazie Fabio, sei stato molto esaustivo e gentile. Si effettivamente è stato un acquisto fatto con troppa fretta, ma ormai…. mi sono imbarcato e porterò a termine l’operazione, se non altro mi sto facendo una cultura su questo mondo che prima non avevo, di solito mi piace approfondire gli argomenti che mi piacciono, come ho fatto nelle cucina dove, studiando, ho imparato molto nonostante sapessi già cucinare. Volevo portarti a conoscenza di quello che ho comprato, ovvero una bicicletta un po modificata che a mio avviso è stata “accroccata”, per esempio, la guarnitura ha la pedivella con le corone Olmego e l’altra pedivella è Shimano, poi bulloncini vari di diverse forme. Ci sto lavorando sopra con passione, mi piace il fatto che sia abbastanza leggera, circa 10,6 Kg, (completa) e dato che non ho intenzione di gareggiare, ma solo di pedalare un po anche per fare esercizio divertendomi, e sempre riciclando il più spendendo il minimo necessario. Fremo dall’impazienza di finirla e metterla in strada, come fossi un ragazzino, non appena sarà, finita ti manderò altre foto più dettagliate di quello che un apprendista come me sarà riuscito a combinare. Grazie molte per la tua disponibilità, il tuo blog, la tua pazienza, Gian Piero

  • Federico Saggini

    Buondì Elessar, e grazie in anticipo per i consigli
    devo cambiare il movimento del mio telaio, BSA con tripla Campy. Il vecchio movimento è un Chorus con questa sigla e fin qua ci siamo… ho letto però da qualche parte che la misura 111 esiste in versione simmetrica (doppia) e asimmetrica (tripla). È vero, non è vero… e il mio movimento che versione è (visto che non dice altro che i numeri che ho riportato).
    In più devo dire che oggi la mia guarnitura (che sto usando da diversi anni) mi pare un filo troppo spostata all’infuori… insomma, sono nei pasticci: può schiarirmi le idee?
    curioso, non prende i numeri: pazienza.
    uno trecentosettanta per ventiquattroT centoundici mm

    • Elessarbicycle

      Ciao Federico, hai omesso il dato più importante: che guarnitura è? Non solo il nome, mi serve la sigla. Campagnolo aveva a catalogo diverse triple a perno quadro.

      Fabio

  • paolo

    buongiorno,
    sto restaurando una bianchi adventure kx citybike con pedivella singola(bmx americano se ho capito bene)ma lato catena il cuscinetto a gabbia non entra bene e di conseguenza a sx non si riesce ad avvitare.potrebbe essere il cono lato catena rovinato e posso trovarlo in sostituzione?
    grazie

    paolo

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, non conosco questa bici e non mi è chiaro cosa intendi con pedivella singola. Se mi manda qualche foto all’indirizzo mail del blog (menù in alto, Contatti) forse ne veniamo a capo.

      Fabio

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