Spettacolo!

No tranquilli, lo spettacolo non è la foto che lancia in homepage questo articolo…

Non me ne vogliano i due modelli, ma il mio senso estetico mi conduce verso altri lidi 😀

Ieri sera, a una ora in cui di solito il mio telefono è spento e io ronfo beato, mi sono arrivate alcune immagini. Non sapevo mi sarebbero state mandate, non sapevo nemmeno che Lorenzo fosse da Taverna per parlare del suo prossimo telaio. Eppure qualcosa mi ha tenuto sveglio e non mi ha fatto spegnere il telefono: e poi dicono che le bici son solo pezzi di ferro. Sulla nuova Elessar ancora devo metterci le mani che già mi invia segnali subliminali…

In precedenti articoli, non più presenti perché per riaprire il blog sono dovuto ricorrere a un back-up precedente alla loro pubblicazione e non ho poi avuto il tempo di reimpaginarli, ho mostrato alcune foto del mio nuovo telaio appena saldato. Ora è stato sabbiato e pulito, quindi il bellissimo (per me) disegno delle congiunzioni è ben visibile. Insieme ad altri piccoli dettagli come per esempio gli attacchi per la pompa, il reggicatena e le sedi dei registri di tensione della trasmissione, tutte cose scelte da me spulciando cataloghi su cataloghi tra i produttori di congiunzioni per quattro continenti. Non oso immaginare cosa avrà pensato della mia sanità mentale il buon Taverna quando avrà aperto i pacchetti…

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Come potete vedere nell’ultima immagine della sequenza in alto, ho ripreso il sistema della piastrina forata sotto la testa della forcella per l’attacco del parafango anteriore, sistema visto sulla forcella del VO Pass hunter disc; che non è una invenzione degli americani ma hanno a loro volta copiato da altri che hanno copiato da altri finché nessuno più ricorda chi sia stato il primo a pensarci.

Invece il primo a pensare a una soluzione a doppio attacco per il supporto superiore del parafango posteriore integrato nel ponticello del freno caliper sono stato io.

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Odio da sempre la staffa a L e purtroppo è indispensabile quando usi freni caliper e quindi hai il ponticello impegnato da loro; usare il foro centrale dal basso è impossibile, c’è il perno del freno. Con gomme di sezione ridotta è possibile creare una bussola al centro, sotto il foro per il freno. Ma usando coperture di sezione maggiore (e quindi parafanghi adeguati) il reach del freno risulta insufficiente. Ho inviato al sempre troppo paziente con me Antonio Taverna alcuni schizzi, mi ha risposto che non l’aveva mai fatto né visto ma l’idea gli sembrava buona, valeva la pena provarci.

Certo, il banco di prova sarà il montaggio (ma in ogni caso ruote, parafanghi e freni li ho inviati ad Antonio affinché avesse sotto mano tutto il necessario per le misurazioni) ma questo sistema oltre a garantirmi pulizia estetica grazie all’assenza dell’odiata staffa, dovrebbe anche assicurarmi una migliore tenuta nel tempo del sottile parafango in alluminio. Perché, per quanto li prendi di migliore qualità, alla fine tendono a cedere proprio in quella zona a causa delle vibrazioni che arrivano dalla strada malmessa. Frapponendo delle rondelle in cuoio (ottime per smorzare) tra parafango e attacco e inserendo una sottile lamina di alluminio che sagomerò all’interno del parafango come ulteriore rinforzo dovrei assicurarmi una durata ragionevole del parafango stesso. Sarà così? Non lo so, la mia è una idea ma andrà poi testata.

Questo è uno dei dettagli, ma sul telaio c’è altro, soprattutto per quanto riguarda le geometrie. Mi trovo così bene con Antonio proprio perché non ha pregiudizi: io ho le mie idee balzane, lui le salda con maestria. Grazie Antonio. E grazie Lorenzo per le foto.

 

COMMENTS

  • Lorenzo

    …… ha un po’ dell’epico partire al venerdì dopo il lavoro, affrontare le tangenziali milanesi in orario di punta
    (quando vorrei aver avuto una bicicletta) arrivare da Vetta a Padova in tarda serata, prendere misure e discutere di come fare il proprio telaio e tornare a casa alle due di notte…… o forse come mi suggerisce mia moglie più che epico da ricovero….
    D’altronde tutti i sabati a venire mi sono stati precettati per impegni famigliari, quindi….

    Comunque tornando in tema devo ammettere che il telaio costruito da Antonio per Fabio è veramente un capolavoro.
    E probabilmente rimarrà unico perché Antonio non ripeterà più l’attacco del parafango integrato nel ponticello.
    Sarà una degne erede di Elessar prima.

    Due parole su Antonio Taverna,
    una persona squisitissima con cui sono entrato subito in sintonia, si è parlato di tecnica e scherzato un po’, mi ha chiesto se gli davo carta bianca per il mio telaio.
    Ovviamente sì, ora non vedo l’ora che sia pronto

    • Elessarbicycle

      Accipinchia, non replicherà gli attacchi al ponticello per rispetto “al brevetto” o perché l’ho fatto dannare? Mi sa la seconda…

      Fabio

      • Francesco

        L’attacco sul ponticello è una vera chicca. Dati gli spazi , proponibile solo dopo aver in amno parafanghi e freni, come hhai fatto tu.

        • Elessarbicycle

          Ciao Francesco, data la particolarità si, è lavoro che deve essere eseguito solo ed esclusivamente prendendo bene le misure coi componenti montati al telaio. Ho comunque lasciato un minimo di gioco per poter giostrare qualche misura differente, basta frapporre un paio di spessori.

          Fabio

  • Lorenzo

    …….la seconda
    mi sono preso un due di picche alla richiesta d’averlo anche sulla mia 🙂

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