Shimano GRX 2x10v

Tempo di lettura: 9 minuti

Eccoci alla prova su strada del gruppo Shimano GRX, espressamente studiato per il gravel.

Come sapete da tempo, la mia scelta è andata alla configurazione con doppia corona e 10 pignoni.

In una famiglia assai vasta, che spazia dal Di2 al monocorona, ho preferito questa; ingiustamente ritenuta di minor livello.

Come se la qualità di un prodotto la determinassero quanti pignoni o corone ci sono.

Certo, è comunque la versione più abbordabile a listino e questo grazie ad alcune economie di scala, chiamiamole così, e la rinuncia a qualche caratteristica.

Nulla che infici la resa globale; per esempio i comandi condividono alcuni elementi con quelli della serie Tiagra 4700, il deragliatore gestisce un salto di 16 denti e non 17, manca la tecnologia Servo Wave.

E c’è un pignone in meno.

Davvero una mancanza così grave? No, secondo me no; altrimenti non avrei passato le ultime settimane a lavorarci come un dannato su questo GRX.

Venti rapporti, pienamente sfruttabili in uso gravel e con un plus rispetto alle versioni 11v.

Si, c’è qualcosa in più che potrebbe interessare molti, non solo i patiti del gravel: il cambio supporta sino al 36 finale contro il 34 della versione 11v (sia meccanico che Di2). Da specifica, tieniamo fuori gli esperimenti “brucia garanzia”.

Un pignone in meno ma poter montare due denti in più. Vale la pena?

Beh, lo scopriremo nel test.

Perché questo plus di agilità può interessare anche chi non fa del gravel la propria vita sui pedali? 

La guarnitura 10v doppia è presente con corone 46-30. Significa avere un rapporto agile con combinazione 30/36, praticamente sali in verticale.

Ma non è qui il punto forte, non interessa affrontare salite impossibili su asfalto. 

Hai due vantaggi: una agilità che ti permette di affrontare quei tratti in fuoristrada dove tra pendenza e terreno cedevole con rapporti più duri non vai, la ruota gira a vuoto sotto la spinta dei pedali; strizzi l’occhio al turista a corto e medio raggio, donandogli quel rapporto salva gamba che a bici carica è un toccasana.

L’unico limite che trovo nel GRX, qualunque sia la versione, è non disporre di leve freno meccaniche. Tutte idrauliche e questo potrebbe tarpare la creatività. Potrebbe ma non è.

E se hai un telaio con attacco pinze freno a standard differente? O vuoi pinze meccaniche?

Non ho usato il condizionale a caso: deragliatore e cambio funzionano perfettamente anche con altri comandi Shimano.

Non ho svolto le verifiche complete per mancanza dei componenti, ho potuto solo fare una prova con leve Tiagra meccaniche (ineccepibili), leve sempre Tiagra ma idrauliche e sfruttando la collaborazione di un ciclista amico novello acquirente del GRX in versione 11v (doppia) ho montato su quel gruppo i comandi Ultegra serie 8000, sempre con freno ad attuazione meccanica e tutto ha funzionato alla perfezione.

Se invece si possiede un telaio freno a disco ma con standard post mount e non si vuole rinunciare all’idraulica ci sono i comandi ST-RS685 in kit con le relative pinze Post Mount BR-RS785; ovviamente parlo della configurazione 11v. Però anche se le pinze sono facili da reperire singolarmente probabilmente non possono funzionare con comandi GRX, cambia anche il tubo idraulico (il 59 in luogo del 90).

Insomma, mischiando componenti, una soluzione si trova sempre.

Vero che nel caso dei freni meccanici o telai con attacco Post Mount questo significa rinunciare alla attenta e studiata ergonomia della leve GRX, davvero efficace se usate con piega gravel; vero anche che la compatibilità nel gestire cambio e deragliatore aumenta ulteriormente la poliedricità di una famiglia che può sposare i più vari componenti della casa.

Da quando lessi la prima cartella stampa non faccio che ripetermi “l’avessi avuto tra le mani 30 anni fa, sai quanto sbattimento in meno nel creare le gravel ante litteram”.

Ora che l’ho qui, montato sul framekit Trek Checkpoint ALR capace di sposarsi perfettamente con questa trasmissione, sono contento della mia scelta controcorrente, di aver preferito questa configurazione.

Prima di partire con il test su strada (e soprattutto fuoristrada) ultima nota: manca il solito paragrafo su come è fatto, sostituito da questo articolo precedentemente pubblicato e dedicato alla conoscenza statica.

Inoltre c’è un articolo dedicato alle varie configurazioni.

E non poteva mancare la serie di articoli dedicato all’assemblaggio.

Quindi non resta che pedalare.

Andiamo.

COMMENTS

  • Paolo Mori

    Ottimo test, ma che lo scrivo a fare 🙂
    La forma dei comandi sembra una novità molto interessate e sottovalutata, in generale. Peccato che avendo solo la variante per freni idraulici sia limitante per chi ha telai non adatti o semplicemente non li vuole. Se non fosse per questo, potrebbe quasi deragliare il mio progetto (molto lento a concretizzarsi) di adattare una trasmissione 3×9 per sostituire la doppia compatta.
    Partendo invece per la tangente come al solito, non è la prima volta che ti leggo confrontare le posizioni “tipo” di ciclocross e gravel, e onestamente non capisco. O meglio, un po’ capisco ma non è quello che vedo in giro, ne sembra rispecchiare le mie preferenze – per opposte ragioni.
    Il mio campione è sicuramente limitato, ma mi pare che la stragrande maggioranza di ciclisti usi solo la posizione in presa sui comandi, quale che sia la circostanza (ciclocross compreso). Unica eccezione sono – a volte – le discese.
    Io tendo a usare tutte le posizioni sulla piega, drop compreso, e ad alternarle frequentemente. Trovo la presa bassa particolarmente comoda in fuoristrada, quando posso tenere una stretta leggera sul manubrio senza rischiare di perdere la presa a causa delle vibrazioni, mentre mi sento meno sicuro in presa sui comandi… ma forse è anche il tipo di leve freno, o di stile di guida (ovviamente c’è differenza tra passeggiata paciosa e “pedalata sportiva”), che influenza la scelta?

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, nei vari articoli sul GRX anche io ho espresso il mio cruccio per l’assenza di leve meccaniche. Sarebbe stata una valida opzione non tanto per i costi ma per recuperare telai più vecchi o nuovi in tutto acciao, dove lo standard è quasi sempre IS (soprattutto la forcella) ma tant’è.

      Posizione ciclocross vs gravel: il mio è riferimento a ciò che dovrebbe essere, poi che siano pochi a metterlo in pratica è altro discorso. Un poco come gli incroci catena, hai voglia a dire qual’è l’uso corretto: poi esci e li vedi tutti con il 34/11…

      Fabio

  • sergio milazzi

    I rapporti “leggeri” li vedo una “manna” sopratutto per chi più giovane non é. il 46/30 x 11-34 mi permette di fare tutto quello che voglio senza dover strapazzare troppo gambe e sistema cardiovascolare. anche se posso considerarmi ben allenato visto che pratico sport di resistenza da sempre e per tutto l anno, se sei over 60 (ed io lo sono) lo sport deve essere divertimento e non “spossamento”, quindi ben venga questo nuovo trend di biciclette di impostazione più comoda e con trazione più snella, senz altro non manderò in pensione la mia “alan/rebellato” anno 1984 da ciclocross con il suo bel campagnolo record C 50/49 10/27 ma limiterò l uso della “bella” all oretta sulla argine del fiume sotto casa tanto per far il “fighetto”.
    sulla bici “moderna” monto un ottimo ultegra RX con corona 46/30 della miche graff e ruota libera sram 11-36, funziona tutto alla perfezione, lo so`, la shimano dice di non farlo ma….il tutto lavora benissimo già da ca. 600km e se per caso dovesse cedere qualcosa i costi per sustituire l RX sono alquanto contenuti.
    per quanto riguarda i copertoni hai perfettamente ragione ad esserne entusiasta, é tutto l inverno che esco con la versione cross “mix” di quelle che hai montato sulla tua trek e ti assicuro che sia come trazione che come confort per il mio modesto parere su una scala a 1 a 10 meritano un… 11. ora ho ordinato quelle da “bella stagione” e non vedo l ora che arrivino, anche perché nello stato dove abito per i ciclisti “solitari” ed in genere per lo sport all aria aperta ma da soli non ci sono restrizioni dovute al “corona”.
    in bocca al lupo a tutti nella speranza che stá roba finisca presto
    sergio

    • Elessarbicycle

      Ciao Sergio, condivido le tue affermazioni.

      Sulla questione dei montaggi fuori specifica mi sono espresso più volte in questi mesi, e sarebbe scorretto da parte mia incentivare pratiche invalidanti la garanzia. Scorretto per voi e per le aziende che mi inviano il materiale da montare e testare.
      Per le gomme, beh, ne ho usate a iosa seppure per le foto in azione abbia scelto un solo set.
      Quelle con cui mi sono trovato meglio non hanno ancora il loro test, e a questo punto nemmeno posso immaginare quando lo avranno. Ovviamente sono fermo anche io in questi giorni.

      Fabio

Commenta anche tu!