Sarebbe bello accontentare tutti…

…evidentemente non è possibile.

Era qualche settimana che non facevo una capatina a leggere nuove recensioni dei lettori in quei siti che offrono la possibilità di esprimere un giudizio. Pratica tra l’altro lodevole, perché l’opinione di un lettore disinteressato, uno cioè che ha pagato per acquistare un libro e non che viene pagato per recensire un libro ha ovviamente molto più valore di qualunque pubblicità puoi decidere di acquistare. Non che io sia mai ricorso alla pubblicità, l’unica che faccio è qui, sul mio blog.

Ma l’aspetto più affascinante delle recensioni dei lettori è la loro discordanza: tutti concordano che è ben scritto (e di questo sono lieto) e per alcuni va benissimo la parte “filosofica” diciamo così, però c’è troppa tecnica; per altri c’è troppa filosofia e poca tecnica.

Alla fine, è ovvio, tutto dipende da cosa si aspettava (e cercava) il lettore; per quanto con un e-book sia possibile leggere un estratto non è come un libro di carta che ti sfogli con calma in libreria. Chi voleva un manuale tutto tecnica non sarà rimasto del tutto soddisfatto; chi cercava il trattato di filosofia a pedali pure.

Ma un autore punta a raggiungere la platea più vasta e per farlo devi sempre cercare un punto di incontro; se eccedi in un senso o nell’altro tagli del tutto fuori potenziali lettori.

Io volevo il libro che non c’era, non il manuale tutta tecnica e nemmeno il testo radical-chic su quanto è bello vivere in bicicletta. Volevo raggiungere sia il cuore che la mente degli appassionati: per gli approfondimenti ho il blog 🙂

Qualcosa ho dovuto lasciar fuori (la prima stesura era oltre 600 pagine, improponibile) ma alla fine per la parte tecnica c’è tutto quanto è necessario conoscere, anche perché su alcuni argomenti devi per forza generalizzare altrimenti entri nel vortice dei numerosi standard e non ne esci più. E la parte discorsiva, beh, lì non si può dire se qualcosa oggettivamente manca, alla fine è un racconto.

Ma, come spesso ho scritto accontentare tutti è impossibile: dai tutto te stesso (e credetemi, scrivere non è un passatempo leggero…) per scontentarne il meno possibile.

Sfogliando i diversi siti pare che comunque alla fine tutti coloro che hanno voluto pubblicare il proprio giudizio scontenti non siano rimasti, e questo è, ovviamente, per me motivo di felicità.

La parte più bella di scrivere, anche un semplice libretto di biciclettine o le chiacchiere su questo blog, è sapere di aver donato ai lettori qualche momento di serenità e strappato un sorriso.

Grazie a tutti voi che mi leggete qui e grazie a tutti quelli che hanno letto il mio libro: senza di voi che mi seguite tutta la baracca perderebbe di senso.

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