Santini Tono

Introduzione

Inutile spulciare statistiche per scoprire che questa del 2017 è una delle estati più torride che stiamo vivendo: basta uscire in bici poco dopo l’alba per accorgersene. Figurarsi a mezzodì.

Non sarebbe una buona idea andarsene a zonzo sui pedali con queste temperature, eppure siamo in tantissimi a vorticare ugualmente le zampette. Non è masochismo ma se quelle sono le ore a disposizione l’alternativa è restare a casa: e non ci riusciamo.

Però possiamo attrezzarci in modo adeguato, ricorrendo ad abbigliamento tecnico capace di mantenerci al fresco anche quando la colonnina di mercurio si impenna. Come riesce a fare il completo maglia e pantaloncini Santini Tono oggetto della prova odierna, studiato per temperature comprese tra i 18 e i 35 gradi.

La mia preoccupazione di non trovare condizioni meteo adatte a verificare le qualità del Santini Tono è stata, ahimè, del tutto infondata. E non è stato nemmeno necessario attendere il mezzogiorno di fuoco: già alle otto del mattino ho registrato 32 gradi. Per me che ritengo i 20 gradi una afa insopportabile è stata dura. Ma proprio la mia insofferenza al caldo è stata fondamentale per capire quanto la scelta dei materiali e delle lavorazioni usate per questo completo siano efficaci per pedalare; anche quando l’unico desiderio è abbracciare un condizionatore.

Limitare la valutazione del completo Santini Tono solo alla capacità di tenerci al fresco è però riduttivo. Ha tantissimi pregi e girandosi tra le mani maglia e pantaloncino ti rendi conto di quanto studio ci sia dietro, di come ogni dettaglio sia studiato e perfezionato per assicurarti il massimo agio sui pedali.

Del resto Santini, anzi Santini SMS ossia Maglificio Sportivo Santini, è una delle aziende al vertice nella produzione di abbigliamento ciclistico. Fondata oltre 50 anni fa è passata dal produrre per conto terzi a produrre col proprio marchio. Non solo il fondatore Pietro Santini ma molti in azienda sono appassionati di ciclismo: e nessuno meglio di chi pedala sa capire di cosa abbiamo bisogno. Tutto, dal primo bozzetto al prodotto finito passando per la filatura dei materiali è rigorosamente Made in Italy. Non vuoto campanilismo ma l’orgoglio delle cose fatte bene e la capacità di innovare di continuo pur rimanendo nel solco della tradizione: qualità che ci sono riconosciute in tutto il mondo.

Spesso per indicare i ciclisti sportivi si usa riferirsi loro come “quelli coi completi di Lycra”; non sempre chi usa questa espressione lo fa con tono benevolo, ma tant’è, le divisioni in tribù sono dure a morire. Io sono ragionevolmente sicuro che nessuno di quelli che usa questa perifrasi sa che è stata proprio la Santini a introdurre nel 1976 la Lycra per i pantaloncini da ciclismo; così come è stata la prima una dozzina di anni dopo a introdurre il tessuto Windstopper e la prima nel recente passato a studiare il cosiddetto taglio strategico, che è banale definire ottimizzato per la posizione in bici perché è frutto di tanto studio. Cinquant’anni di innovazione continua, sarebbe lungo elencare tutto. Vi consiglio una lettura della pagina ufficiale Santini dedicata alla storia; scoprirete da dove arrivano molte soluzione che adesso diamo per scontate.

Tante le collaborazioni, la più prestigiosa sicuramente quella col Giro d’Italia; e scusate se la ritengo più importante di quella col Campionato del Mondo ma il Giro è il Giro. Per me.

E tanti i team e i singoli atleti supportati, non solo nel ciclismo stradale.

Ho più di un completo di questo marchio nel mio armadio, alcuni sono lì ad accompagnarmi da diverse stagioni eppure sembrano appena acquistati. Uno solo ha terminato anzitempo la sua vita utile in seguito a una mia scivolata durante un test in fuoristrada: ovviamente uno di quelli a cui ero più affezionato.

Per vari motivi non avevo ancora voluto trattare l’abbigliamento sul blog; deciso che era arrivato il momento di proporre anche questo tra le mie recensioni, potete capire perché rivolgermi a Santini è stata una scelta naturale.

L’azienda ha risposto con cortesia ed estrema prontezza alla mia richiesta e avrei voluto essere online qualche giorno prima. Ma alcuni impegni e la scivolata di cui ho fatto cenno hanno allungato i tempi di lavorazione. Non mi allungo oltre pure io e passo a presentare il completo Santini Tono. Lo schema che ho scelto prevede singoli paragrafi per la presentazione statica di maglia e pantaloncino, l’analisi della vestibilità, un breve intermezzo per parlare anche di guanti e calze che mi sono state fornite insieme al completo, la prova su strada e infine le conclusioni.

Partiamo dalla maglia.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • michele

    Che coincidenza! ho comprato una salopette Tono taglia M colore bianco settimana scorsa. Come maglia ho preso questa però :
    https://www.santinisms.it/it/ss17mantops/photon-30-maglia-aerodinamica-azzurro-630.html , mi piaceva di più.
    Sono alto 176 cm, peso 75 kg , circonferenza torace 98 quindi ho scelto taglia M per la salopette e L per la maglia.
    Al momento ho fatto solo un’uscita e sono rimasto molto soddisfatto. Inizialmente volevo comprare un prodotto assos ma non sono per nulla pentito di questo completo santini, ha un ottimo rapporto qualità prezzo e a differenza di assos spesso lo si trova in sconto.
    Confermo che una volta indossato non si sente più…
    Segnalo solo che non è facile scegliere la taglia perchè provando sia la taglia M che la taglia L (taglie tratte dalle tabella delle misure) non si riesce a decidere perchè i capi calzano molto aderenti in entrambi le taglie e non si percepisce la differenza tranne il fatto che la taglia superiore rimane qualche millimetro più lunga.

    Infine aggiungo l’ottimo servizio clienti che risponde sempre con competenza al 035-690566.

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, superfluo dirti che hai fatto una ottima scelta tanto te ne stai rendendo conto da solo.
      La scelta della taglia è un “problema” comune a tutti i capi con vestibilità slim, diversa dalla regular come sai. Anche io tendo a scegliere la taglia superiore come ho scritto nel test, ma è pratica non del tutto corretta. C’è comunque una certa elasticità del tessuto che compensa qualche cm in più di circonferenza.
      Grazie per il tuo feed sul servizio clienti; è un aspetto che non tratto mai nelle mie recensioni. Però non ho mai modo di testarlo, i miei contatti con le aziende sono sempre con gli uffici stampa/marketing e se sorge un problema ovviamente è con loro che dialogo. Quindi ben vengano le vostre segnalazioni.

      Fabio

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