Rullo ELITE Qubo Power Mag Smart B+

Introduzione

Fare ciclismo sui rulli è come surfare nella Jacuzzi. E allora perché sono qui a recensire proprio un rullo da allenamento? Perché potrà pure piacermi poco star lì a frullare le gambe fissando solo e sempre la libreria ma so quanto i rulli sono utili. Per tutti i ciclisti e per tante cose, non solo l’allenamento.

Che resta senza dubbio la funzione principale, ci mancherebbe; però sui rulli è possibile svolgere anche altri lavori, apprendere la tecnica di pedalata e lavorare sull’assetto oltre che sul proprio corpo come su strada non è possibile fare.

Elimini ogni variabile, pedali in assetto costante e ottimale e puoi concentrarti solo su quello, senza le interferenze della strada.

Le tante prerogative offerte dall’uso di un rullo da allenamento mi hanno spinto a rivolgermi ad Elite, azienda leader nel settore rulli e accessori per ciclismo, dai famosi portaborracce ai cavalletti per manutenzione con in mezzo tante altre cose utili, e chiederne uno.

Non ho scelto Elite e non ho scelto nel vasto catalogo il modello Qubo Power Mag Smart B+ a caso.

Ormai leggete da diversi mesi i miei test e sapete c’è sempre una ragione nella mia selezione. In questo caso le ragioni sono due.

Dire che ho scelto Elite solo perché progettano e producono ottimi rulli, di tutti i tipi e con tutte le tecnologie possibili sarebbe riduttivo. E nemmeno veritiero, sapete che numeri di vendita e “potenza di fuoco” di una azienda mi interessano poco. Anzi, amo scovare piccole realtà; cosa che Elite non è. Amo ancor di più scovare la passione; e in Elite abbonda.

La pagina internet ufficiale di presentazione dell’azienda apre con l’immagine iconica del ciclismo. Non credo esista un solo pedalatore che dinanzi a quel passaggio di borraccia non abbia avuto almeno una volta un brivido. Già questo basterebbe a titillare il ciclista romantico che è in me, ma in fin dei conti è foto usata e abusata mi ricorda il mio cinico alter ego. Allora continuo la lettura e trovo una frase: “Un ciclista ama far fatica”. Il diavoletto sulla spalla mi sussurra che è solo marketing, “…dai Fabio, scrivi da così tanti anni e quante volte anche tu sei ricorso ai trucchi per suscitare emozioni nei lettori, non cascarci..”.

Invece con una scrollata di spalle a cascare è stato il diavoletto impertinente: proprio perché scrivo da tanti anni, riconosco quando le parole celano un trucco o nascono dalla passione. E qui c’è passione.

Passione per uno sport, da non intendere solo nella limitata accezione agonistica; passione per uno strumento di felicità fatto di tubi, ingranaggi e ruote da muovere con la fatica dei nostri muscoli e nutrire del nostro sudore. Solo chi arriva in cima col cuore impazzito e le gambe in fiamme e proprio per questo felice può capire un altro folle bambinone come lui. E se ho capito una cosa, qui il gioco di parole è obbligatorio, è che in Elite capiscono noi; perché sono come noi.

Naturale quindi che un blog come questo nato per passione e che per sola passione vive, a dispetto delle mille difficoltà, trovasse comunione d’intenti con questa azienda dell’alto padovano, che abita una antica fornace ristrutturata ma è una fucina di idee.

Questa la prima ragione, anzi il primo motivo ché con la ragione c’entra poco, per cui ho scelto di contattare Elite. Il secondo motivo invece con la ragione c’entra, perché passione o meno ho sempre il dovere di cercare per voi prodotti utili, ben fatti, dal costo non esorbitante rapportato alla qualità e che possono permettere più usi.

E questo ci porta alla chiave di lettura di questo test: mi rivolgo a chi un rullo non lo ha mai nemmeno preso in considerazione. E’ importante tenerlo sempre presente durante tutta la (lunga) lettura.

Così nel selezionare il rullo ritenuto da me più adatto ho escluso quelli interattivi, costosetti, e quelli parabolici, perfetti per l’allenamento ma adatti a ciclisti già più esperti, sia di pedalata che di uso dei rulli.

Di rulli ne esistono tanti, uguali e diversi tra loro. I più diffusi hanno una base a ferro di cavallo, una forcella a cui assicurare la ruota e una unità magnetica o idraulica che simula la fatica della strada: insomma, non è che puoi farci su tanta letteratura. Quindi occorre differenziarsi, offrire dei plus; che nel mio caso dovevano essere una unità con abbastanza livelli di resistenza, la capacità di dialogare con sensori e strumenti elettronici vari e poter trasferire i percorsi di allenamento outdoor nell’allenamento indoor, anche se poi le difficoltà del percorso bisogna selezionarle a mano e non provvede il rullo in automatico a variare la resistenza. Tutto questo a un prezzo più che ragionevole.

Trovato? Ovviamente si, altrimenti non starei qui a scribacchiare, e l’ho trovato proprio in questo Qubo Power Mag Smart B+. A cui l’azienda ha aggiunto anche il comodissimo supporto regolabile in altezza per la ruota anteriore e un efficace tappeto fonoassorbente. Di serie invece la app My E-Training creata da Elite, che ho attivato solo in un secondo momento durante lo svolgimento del test perché ero concentrato sul rullo e sul ciclocomputer. Errore, ho trovato una applicazione così ben fatta che il ciclocomputer è diventato superfluo, almeno indoor, e ne ho sfruttato esclusivamente i sensori all’inizio e poi nemmeno più quelli, lavorando solo con l’algoritmo che fa leggere alla app anche la cadenza (oltre velocità e potenza) e conservando la fascia cardio. Una app ben fatta questa My E-Training e giustifica paragrafi dedicati solo a lei, con ampio corredo fotografico. E poi di suo non è proprio prodiga di istruzioni…

Chiudo questa lunga introduzione con una nota di ringraziamento a Elite per il suo supporto. Confesso non credevo avrebbero accettato e l’avrei capito: leggendo il blog si nota l’assenza di articoli dedicati all’allenamento e alla tecnica di pedalata in senso ampio. Articoli che arriveranno appena chiudo la stagione dei test, ma questo l’azienda non poteva saperlo. E’ sempre difficile che un produttore si decida a fare da apripista, manca un parametro con cui fare le proprie valutazioni. Mi piace pensare che come io ho trovato tanta passione a muovere Elite, Elite abbia trovato uguale passione sgorgare da queste pagine, accettando la mia richiesta.

D’accordo, avete ragione; stavolta mi sono dilungato troppo. Voltiamo pagina e facciamo conoscenza col nostro rullo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Guybrush Threepwood

    Davvero interessante.
    Concettualmente non mi hanno mai entusiasmato e questi miti autunni degli ultimi anni permettono di protrarre le uscite in bici “vere” sempre più a lungo. Ma l’inverno prima o dopo arriva e alla fine ti convince a stare a casa una volta di più di quello che vorresti. Il risultato? Ci si presenta alla nuova primavera con una condizione fisica disastrosa, la bici non perdona e ogni anno è tutto da rifare, porca misera!
    Ho solo un paio di domande? Secondo te con un uso prolungato, il fatto che la ruota anteriore non giri al pari della posteriore, può comportare degli scompensi una volta su strada (dopo un tot di ore di utilizzo ovviamente)?
    Altra cosa: Non avendo un computerino nè gps nè con sensore di cadenza, ritieni che l’uso dell’app si a ugualmente possibile o ci sono troppe limitazioni?
    Daniele

    • Elessarbicycle

      I rulli non entusiasmano nemmeno me, ma so quanto sono utili. E’ sbagliato ridurli ad alternativa invernale o se piove. Ci lavori quasi tutto l’anno e svolgi esercizi che su strada è difficile replicare; perché sul rullo sei costante in tutto, su strada no.
      Copertoncino; esistono quelli specifici da rullo. Io ho sempre riciclato quelli più consumati quando avevo un rullo mio e l’usavo con frequenza. Se l’uso è sporadico, non vale la pena ogni volta cambiare gomma.
      Serve una fascia cardio, al resto pensano rullo e app. Per il gps a meno di non voler replicare i tuoi percorsi, sfrutti quelli della banca dati. Volendo ci si allena anche senza cardio, ma tanto vale…

      Fabio

    • ELITE

      Ciao!
      il rullino sulla quale la ruota posteriore gira è fatto in elastogel, un materiale che permette al copertone di deteriorarsi di meno. Tuttavia, per quanto sia minore questo deterioramento, il copertone posteriore risulterà più usato di quello anteriore. per quello consigliamo di usare il nostro coperton (https://www.shopelite-it.com/parti-di-ricambio/rulli/coperton) anch’esso in elastogel e garantisce un deterioramento minimo.
      Fabio consiglia un’altra coppia di copertoncini (una sorta di muletto da utilizzare solo per i rulli), buona idea.
      Senza dubbio deterioramento e differenza tra anteriore e posteriore c’è.
      Per quanto riguarda l’uso dei rulli, il tuo concetto non fa una piega. Noiosi? non saranno mai come uscire all’aria aperta. Utili? tantissimo. Prova a pensare a delle semplici ripetute. Dare tutto ripetutamente per 1000 metri. Dove lo fai per strada? pressoché impossibile.
      Il rullo oggetto della recensione ha già il sensore cadenza integrato. Se tu avessi un rullo senza sensore, allora la funzionalità dell’app si riduce a poche attività.
      Pensa che tuttora il mercato sta andando sulla direzione dei rulli interattivi dove la resistenza interna del rullo è automaticamente gestita dal software. Hai presente la noia? sparita del tutto.
      Resto a disposizione per ulteriori domande.
      Ciao e buona giornata.

  • Giovanni

    Ciao Fabio, come sai aspettavo con ansia questa tua recensione e mi sono preso il tempo di leggermela con molta calma e di stamparmela come manuale di istruzione visto che quello di Elite è decisamente succinto.
    Avendo acquistato un Elite dello stesso modello convengo con te su qualità costruttiva e semplicità di installazione, non mi piace molto il sistema di blocco del corpo rullo sulla staffa, perchè le viti si alloggiano in dadi annegati nella plastica. Infatti si raccomanda di non eccedere con la coppia di serraggio. Avrei preferito un sistema con parti tutte metalliche. Anche il sistema di fissaggio del comando della resistenza per quanto veloce ed intuivo lo avrei preferito realizzato in materiale e stuttura più resistente.
    Però nel complesso sono più che soddisfatto.
    Veniamo alle domande.
    Vorrei collegare il rullo attraverso protocollo Bluetooth, tra l’altro mi sembra sia la versione smart 4.0 quella necessaria, mi consigli una fascia cardio adatta, perchè quella che uso io funziona con protocollo Ant.
    Ho letto nei vari forum del settore centinai di lamentele sul software myetraining, però dalla tua recensione, mi sembra che sia tutto molto fluido e con un poco di esercizio anche abbastanza fruibile,come mai a tuo giudizio e dopo aver usato il software, pareri tanto negativi e che spaziano dalle funzionalità, all’installazione, all’impostazione dei parametri,dei sensori ect?
    Ultima cosa,dopo il training test ci viene chiesto di scegliere se vogliamo vengano creati programmi per piano o salita ect. Se volessimo averli sia per l’uno che per l’altro possiamo fare una scelta multipla, dobbiamo rifare il test o cosa?
    grazie.
    Giovanni

  • Giovanni

    Ho parlato troppo presto. Il sito indicato sul coupon gratis non funziona, il codice è per 6 mesi ma non può essere usato visto che il sito myetraining.elite-it.com non va. Ho appena provato col mio Samsung Xcover 3 con sistema Android 6.0.1 la connessione Bluetooth e compare la scritta “associazione rifiutata da Elite”. Come dire “Houston abbiamo un problema”

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, rispondo in ordine.
      Finiture; come sai, io guardo sempre alla qualità in rapporto al prezzo quando svolgo un test. Costasse il doppio avrei avuto da ridire anche io, ma visto il costo basso siamo in linea con gli standard qualitativi. In alcuni casi anche sopra gli standard, per esempio la plastica che copre il telaio, migliore di altri rulli in analogo range di prezzi.
      Fascia cardio; una qualunque Bluetooth va bene. Forse ti farebbe più comodo una chiavetta Ant+, ma poiché non l’ho usata non so dirti come funziona.
      Training test; si, come ho scritto nella recensione bisogna fare tre test per avere i tre tipi di allenamento.
      App My E-Training; sul perché non riesci a farla funzionare purtroppo non posso esserti di aiuto, devi contattare l’azienda, anche tramite il forum va bene. Io posso solo dirti come ho fatto: installato la app sul telefono, registrato al sito, attivato l’abbonamento con QR code e configurato rullo sempre tramite QR Code.
      Avessi avuto problemi lo avrei scritto, come ho fatto con la app Video dove non sono riuscito a registrarmi.
      Perché sui forum pareri negativi? Non lo so, andrebbe chiesto a loro; qui scrivo ciò che rilevo personalmente.
      Io non sono certo uno smanettone da pc, anzi. Ho tenuto il mio primo smartphone mesi nel cassetto perché nemmeno sapevo accenderlo. Però in due minuti ho installato la app, configurato il rullo e collegato i sensori. Alcune volte il Bluetooth, come scritto nella recensione, si è perso il sensore cadenza, poi è defunto del tutto il mio telefono e usandone un altro per confronto il problema non si è ripetuto.

      Come ho detto nel test, la app è sicuramente migliorabile, pecca in fruibilità su alcuni passaggi per la personalizzazione ma per il resto non ho riscontrato problemi, altrimenti lo avresti trovato scritto.

      Una cosa invece non mi è chiara: perché 6 mesi di abbonamento? Con questo rullo devono essere 12. Anche su questo aspetto ti consiglio di contattare l’azienda, la cosa non mi torna.

      Fabio

  • Giovanni

    Fabio,contatto l’azienda e poi posto quello che mi rispondereranno in modo che, se qualcuno dovesse avere un problema simile può trovare soluzione.

    • ELITE

      Ciao Giovanni,
      grazie per il tuo feedback. Invia la richiesta pure.
      Vedrai che il nostro support team ti aiuterà il prima possibile.
      Grazie mille!

    • Elessarbicycle

      Ottimo Giovanni; comunque ho appena parlato al telefono con Elite perché a causa di un fortissimo mal di schiena non posso lavorare ad altri articoli per cui necessito del rullo e quindi devo spostare la restituzione a quando starò meglio e nell’occasione ho anche accennato al tuo problema. E vedo che mentre scrivo questa risposta è arrivato già un primo invito a contattarli.
      Fosse una bici con un problema meccanico saprei aiutarti, ma con queste cose elettroniche, lo sai, non è campo mio… 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Eureka! Mi viene da esclamare.pare che ci sia riuscito ed a beneficio di tutti vi racconto i patemi dell’ultima ora.
    Come sopra detto ho contattato Elite, tempo di risposta giorni 2, mi scrivono dicendomi che hanno aperto la segnalazione, che il periodo gratuito è di 12 mesi, quindi dovrei avere due coupon da 6 mesi, ma ne ho solo uno cosa che segnalerò.
    Per le impostazioni affermano:
    ” La connessione del rullo al telefono va fatta direttamente dall’app My E-Training non dalle impostazioni del telefono
    Quindi:
    – Entri nell’app My E-Training vada su Parametri -> Configura e segua la procedura automatica di configurazione”.
    Mi armo di pazienza e provo a ricollegarmi al sito http://myetraining.elite-it.com che non funzionava,restituiva un errore.
    Destino vuole invece che con mia somma sorpresa si apre la pagina iniziale che richiede mail, pass, e codice attivazione.
    Scendo sotto e clicco su nuova registrazione in modo da inserire tutti i miei dati da principio e creare il mio profilo. Immetto tutti i dati, nome,cognome, indirizzo e codice attivazione. il sistema tra l’altromi dice che ilperiodo diprova è dodici mesi invece di sei.
    Di solito a questo punto tutti noi siamo abituati a vederci comparire una bella pagina di download un pò come accade quando si scarica qualcosa dalla rete, invece qui no. Si legge al centro della schermata che il coupon è stato accettato ed il codice attivato, ma non trovo nulla che faccia riferimento al download del myetraining.
    Dopo serie di “suppliche al cielo” se così vogliamo chiamarle, individuo il percorso giusto. Bisogna andare in “trainer”, poi “app e software” e scelto myetraing cliccare su download.
    Successivamente ci viene chiesto per quale tipo di dispositivo, nel mio caso smartphone android e si clicca l’icona corrispondente.
    Ora un passaggio importante ai più esperti sembrerà banale ma voglio segnalarlo. Dopo aver selezionato download vi si aprirà la finestra di Google Play da dove scaricare il programma attenzione perchè se non avete completato la configurazione del profilo Google Play inserendo le modalità di pagamento tipo paypal, carta di credito ect. non riuscirete a scaricare nulla. Se Google Play ha tutti i paramentri completi si attiva la possibilità di scaricare il programma, circa 62 Mb.
    Terminato il download, ed installato il programma si accede con la propria mail e pass se la si è inserita come ho fatto io inizialmente altrimenti lo fate in quel frangente. Il programma parte per le configurazioni iniziali, prima quelle personali e poi si passa al rullo, come fatto vedere da Fabio. Come affermato dall’assistenza in questo caso la connessione bluetooth ha associato subito il rullo Elite, ovviamente sempre dopo aver dato qualche giro di pedale perchè altrimenti la trasmissione è in standby. Cercare il rullo senza aver installato primail myetraining genera un errore.
    Spero possa essere stato d’aiuto doveste imbattervi come me in qualche difficoltà iniziale.
    Giovanni.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, sono contento hai risolto. Mi sembrava strano, se ci sono riuscito io, notoriamente incapace in queste cose (persevero nel farmi inserire i numeri in rubrica da mia figlia perché non ci riesco…) allora vuol dire che tanto difficile non poteva essere. Anzi, il test più probante è stato proprio il fatto sia riuscito io a installare tutto 😀 😀
      E ora a fare il cricetino, su

      Fabio

  • Mario

    Buonasera, io ho acquistato un rullo elite qubo power mag pack smart, ma come funziona su programmi virtuali come zwift e altri, mi spiego meglio, altri rulli che sono digitali in base al percorso se c’è saeno, la resistenza si indurisce in automatico al salir della pendenza, ma con un rullo che ha il comando manuale come fa a riprodurre la pendenza? finche è pianura va bene ma poi?

    • Elessarbicycle

      Ciao Mario, come ampiamente specificato nel test, in questo caso saremo noi a variare manualmente la resistenza. Usando la app di Elite (anche questo è mostrato nel test) un numero in un cerchietto ci suggerisce il valore di resistenza da usare. Per altri software non posso dirlo, non li ho testati.

      Fabio

  • Giovanni

    Risolto qualche problema col software non posso che dirmi soddisfatto dell’acquisto. Se posso suggerirei ad Elite solo un paio di cose. La prima riguarda la possibilità di avere rulli, supporto ruota e tappetino in un unico kit invece che dover acquistare ogni cosa singolarmente. La seconda cosa riguarda i manuali sia per il rullo che per il software. Nessuno pretende che nella scatola ci sia un libretto di istruzioni al pari dell’ esaustivo articolo di Fabio, però creare un pdf da poter scaricare molto più completo delle tre pagine volanti in cui tra l’altro del software non si parla proprio non credo sia un gran problema. Vi lascio con una considerazione riguardo l’uso del rullo. Ho letto spesso che l’aggettivo più usato è noioso seguito da inutile. Io vado controcorrente e vi dico che il tempo sul rullo è volato essendo concentrato in un lavoro di miglioramento che sulla strada dimenticatevi di poter fare. Potete sentire lavorare ogni fascia muscolare, potete lavorare con precisione sui vostri punti deboli e potete toccare dal vivo i progressi con grande soddisfazione. Giovanni

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, ero sicuro che alla fine ti saresti trovato bene; condivido la proposta di avere un manuale di istruzioni più completo (l’ho scritto nella recensione) e penso anche io sarebbe una buona idea offrire un bundle. Ma qui si entra nel campo delle dinamiche commerciali e non è terreno mio.

      Noiosi i rulli lo sono, almeno per me; inutili mai detto, anzi. Altrimenti non avreste trovato questo articolo, perché alla fine io cerco sempre di proporvi ciò che reputo utile ai ciclisti. E i rulli lo sono.
      Lo sono perché, come hai giustamente rilevato, puoi compiere lavori che su strada è praticamente impossibile svolgere.

      Fabio

  • Giovanni

    L’inutile infatti non era citazione di qualche riga del tuo articolo, ma al giudizio che spesso ho letto su molti forum e che personalmente non condivido. Il noioso più anche starci ma dipende sempre dal “criceto” che c’è in noi 🙂 Elite protebbe prendere a modello il tuo articolocredo che sarebbe un vantaggionon da poco per l’azienda,io infatti me lo sono stampato e lo tengo a portata di mano.

    • Elessarbicycle

      Oibò, conosci tu e conoscete tutti, almeno tutti quelli che mi leggono da tempo, che ritengo i forum una ottima cosa perché permettono il libero scambio di idee e opinioni; col tempo si è confuso la libertà di espressione con la libertà di dire sciocchezze e ogni 100 messaggi 99 sono inutili o di chi ignora ciò di cui si sta parlando. Ed è un peccato, perché mettendo ognuno di noi a disposizione la propria esperienza sono certo saremmo tutti più correttamente informati.

      Però un poco noiosetti sono, su: chiuso dentro casa mica posso godermi la splendida fauna che popola le coste che percorro in bici… 😀 😀 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Fabio,stasera stavo provando il training test per la prima volta ed ho notato che non mi segna il battito cardiaco. Nei programmi pre impostati il valore del battito compare ed anche come dispositivo bluetooth il sensore viene riconosciuto. Però nel test il valore vicino al FC target rimane a zero.

  • Giovanni

    Grazie li contatterò quanto prima. E posterò nel caso la soluzione. Giovanni

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, Elite è stata più lesta di me (però io ho ancora internet che va e viene…) e sicuramente la cosa migliore è contattare loro. Finché parliamo di meccanica anche se a distanza di solito riesco ad aiutare. Qui entriamo su un terreno che non è mio, roba elettronica per me è come vivesse di vita propria, con regole, se esistono, tutte loro…
      Domanda: FC target è giusto al centro, quindi “vicino” è sia a destra (bpm) che a sinistra (FC iniziale): a te cosa non funziona?
      Fascia cardio rilevata, inumidita ecc? Hanno lo standby, a volte anche se rilevate restano spente, la app parte ma la fascia non si è accesa.

      Fabio

  • Giovanni

    Ciao Fabio, manca il valore sia a destra che a sinistra di FC target nel training test. Fascia inumidita,sensore riconosciuto dalla app e trasmissione bmp corretta nei programmi precaricati.
    Giovanni

  • Giovanni

    Credo che la sfortuna elettromeccanica di Fabio sia contagiosa Scherzi a parte credo di aver capito il problema in parte suggerito proprio da Fabio. Elite mi ha chiesto un’immagine della schermata durante il training test ma mentre mi preparavo a riportare le foto del problema questa volta tutto ha funzionato perfettamente. Passato il minuto di sbigottimento ho cercato di capire il problema dove fosse. Credo che tutto sia dovuto ad un ritardo dell’associazione del sensore Bluetooth della fascia da parte del telefono rispetto all’applicazione. Infatti stasera ho attivato il Bluetooth con deciso anticipo. Il telefono ha associato la fascia è solo dopo sono salito in bici ed aperto l’applicazione myetraining. Facendo partire il training test è comparso il valore del battito BPM. Suggerisco di procedere aspettando le giuste conferme dell’associazione e dell’attivazione dei sensori. Basta saltare un passaggio o meglio non verificarne il buon fine per avere problemi nelle funzionalità del sistema. Ovviamente non c’entra Elite in tutto ciò ma sono sempre più convinto che un bel manuale d’istruzione in pdf sull’applicazione non sarebbe sbagliato. Magari raccogliendo errori ed indicazioni degli utenti non potrebbe che rilevarsi validissimo supporto all’uso del rullo. Giovanni

    • Elessarbicycle

      Bene Giovanni, un altro tassello al suo posto. Io, che cerco sempre il buono nelle cose, sono contento che hai risolto e sono contento nel constatare la rapidità di risposta da parte dell’azienda. Un aspetto per me importante, perché nel valutare chi contattare quando pianifico un test svolgo sempre una preventiva ricerca per capire se la cura del cliente è di buon livello. Nel caso di Elite il riscontro fornitomi dalle esperienze di altri ciclisti è sempre stato positivo. La rete mi aveva rimandato diverse lamentele sulla app, alle quali però non avevo dato troppo peso per un motivo molto semplice: in tanti fanno prima a sparare a zero su un forum piuttosto che cercare di capire dove stanno sbagliando.
      E questo mi porta alla tua osservazione, più volte espressa (anche da me nella recensione) sulla necessità di un manuale di istruzioni.
      Mia figlia, giudice implacabile anche perché non le sembra vero potermi massacrare vendicandosi di tutte le volte in cui irrompo sulle sue versioni di latino e greco (i temi di italiano me li nasconde, ormai: dura avere un padre pennivendolo…) leggendo il test prima della pubblicazione mi fa: “Babbo, ma quanto hai scritto? Per questo coso poi che ci stai pedalando sopra da giorni senza uscire dal salotto: e quando provi una bici che fai? Gli scrivi i Promessi Sposi? Rilassati…”. Bella carognetta eh? Vabbè.
      Mia risposta: “Fata, il punto è che manca un manuale ufficiale sulla app e in rete le informazioni sono discordanti; giornalisticamente è lungo ma è anche l’unico articolo che fornisce queste informazioni”.
      “Si vabbè, il solito professorino; dammi ‘stò telefono. Ah, ma è facilissimo, vedi, basta tocchi qui, verifichi in impostazioni, torni sulla app e hai fatto”
      EHHH???????????? Me lo fai rivedere piano piano?

      Io, e come me tanti altri, non sono un nativo digitale e certi passaggi non mi sono naturali. Però mia figlia ha commesso un errore: ha dato per scontato che alcune nozioni siano patrimonio comune. Che è lo stesso errore che vedo assai spesso quando ho a che fare con pc, smartphone e annessi e connessi: chi progetta software da per scontato che tutti sappiano, dalla nascita, che esiste una certa combinazione di tasti, un prompt di comando, una funzione nascosta ecc.
      Non è così, e tornando alla nostra app messa a punto da Elite, le sole schermate di aiuto ad inizio di ogni funzione non bastano.
      Senza gli eccessi statunitensi, dove trovi nel manuale di istruzioni di una moto l’indicazione di non mangiarti i pezzi della carena o su una tutina da infante l’avviso di lavarla in lavatrice ma senza il bambino dentro, un manuale scaricabile sarebbe assai gradito. Sicuramente da noi meno avvezzi, non fosse altro che per età, a maneggiare questi aggeggi elettronici… 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Ciao Fabio, simpatica tua figlia…hihihi ..ha la tua stessa sagace ironia..hiihihi.
    Quando frequentavo le esercitazioni di Macchine al Politecnico di Torino tenute dal Prof.Antonelli, lui amava sempre ripetere una cosa, a differenza degli informatici, noi meccanici non possiamo sbagliare perchè nè va di mezzo la saluta degli utenti finali. Si riferiva al fatto che non puoi comprare un veicolo salirci sopra e scoprire la prima volta che vai a frenare che l’impianto non va o avviare una pressa e rischiare uninfortunio. Nel mondo dell’informatica spesso invece sono i clienti a fare da tester.
    Tua figlia come tutta la sua generazione ovviamente è più avvezza all’uso di un certo tipo di tecnologia, solo che il problema non risiede nel far funzionare le cose ma nello spiegare perchè magari non vanno e trovare la soluzione.
    Ieri sera io mi sono accorto di una cosa. Elite aveva risposto alla mia perplessità sul fatto che, il mio telefono Samsung con sistema Android 6.0, nella ricerca dei dispositivi bluetooth non riuscisse ad associare il rullo, spiegandomi che sarebbe stato associato dall’applicazione myetraining e non dal telefono. Avevo dato per scontato che anche la fascia cardio avrebbe seguito lo stesso percorso e qui sta l’errore. La fascia cardio và prima associata al telefono, che prontamente la riconosce e poi si sale in sella si apre l’applicazione myetraining e si procede a svolgere il proprio lavoro. Sembra una banalità ma non lo è, anche perchè pur fornendo l’immagine riportata della prima schermata del training test difficilmente un tecnico sarebbe potuto risalire al problema perchè non conosceva l’antefatto, antefatto che io avrei omesso di spiegare perchè convinto di operare in maniera giusta con l’aggravante che la fascia comunicava un dato negli altri programmi a differenza del training test.
    Volendo fare il punto, trovo che molte delle lamentale, in alcuni casi veramente numerevoli, che si ritrovano sulla fruibilità dell’applicazione siano semplicemente figlie di errori, spesso banali, degli utenti che non hanno nessun valido supporto nell’installazione ed uso sia del rullo che della relativa applicazione. Personalmente preferisco leggere che si sconsiglia di asciugare il gatto nel microonde piuttosto che saltare a piè pari passaggi che poi nuociono gravemente al marketing aziendale.
    Il rullo è ben fatto, l’applicazione permette di lavorare bene e migliorare seriamente, ma l’errore è dietro l’angolo e può far scoraggiare l’utente medio.
    Giovanni

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, condivido in toto la tua chiusura. I test servono anche a questo, a maturare esperienze da condividere cercando di capire cosa e dove è migliorabile. Senza le guerre di religione a cui assistiamo altrove. E questo, consentimi, è il bello di questo blog 😀 😀

      Fabio

      ps la fata figlia a me rimane, poverella. Ovviamente da me ha preso solo il peggio

  • Giovanni

    Fabio,hai idea di come si pulisca lo storico? Vorrei cancellare le varie tracce di pochi minuti memorizzate durante le prove per l’installazione della fascia cardio, ma non mi sembra di scorgere “elimina” da nessuna parte.
    Giovanni

    • Elessarbicycle

      Eh Giovanni, ora chiedi troppo 😀
      Però ho notato una cosa: due settimane fa circa il mio telefono è defunto; come un indolente Lazzaro è resuscitato a nuova vita, ossia senza più nulla di quello che c’era prima. Ho reinstallato la app di Elite e ho trovato nello storico tutte le prove fatte durante la stesura del test (ce ne sono decine da due o tre minuti, mi servivano per gli screenshot da pubblicare), segno che non sono registrate nella memoria del telefono.

      Non resta che attendere un intervento ufficiale di Elite, il gentile e sempre attento responsabile marketing non ha fatto fino ad oggi mancare il suo supporto. Effettivamente piacerebbe pure a me capire dove sono conservati i dati…

      Fabio

  • Giovanni

    I lettori mi scuseranno ma torno a tediarvi, mio malgrado. Complice la pioggia, mi ero ripromesso nel pomeriggio di salire sul rullo, completare il training test e magari far un buon allenamento, questi i buoni propositi, ma la realtà è sempre diversa.
    Verso le 16.30 indosso il completo, fascia cardio, posiziono lo smartphone sul manubrio, attivo il bluetooth, viene riconosciuta la fascia e salgo in sella. Entro nel Myetraining e seleziono il Training Test. Tutto liscio come l’olio penserete, invece no.
    Come lamentavo l’ultima volta nuovamente nel Training non viene visualizzato il battito. Mi armo di santa pazienza, riesco dal programma , rifaccio tale e quale la procedura e questa volta vedo comparire il valore di BPM. Inizio a pedalare e compio la prima parte del test, con sorpresa invece di fare la seconda il programma mi porta direttamente alla terza, passa un minuto circa e all’improvviso, schermo bianco e mi ritrovo alla schermata iniziale. Espressione di disappunto, se così vogliamo dire. Mi riarmo di pazienza e rifaccio di nuovo la prima parte del test, ancora una volta salta la seconda parte e mi porta alla terza che questa volta riesco a completare generando i programmi come narrato da Fabio. Visto che ho ancora del tempo mi dico, perchè non provarne uno e così faccio.
    Sorpresa, ancora una volta scompare il valore BPM quindi eseguo il programma senza avere i dati cardiaci, gli unici che avrei gradito vedere ed oltre a questo noto altre due cose, di cui avevo avuto già il dubbio nel Training Test. I valori di velocità e potenza credo sia un pò sotto stimati dal programma di calcolo. Della velocità ho conferma certa dal mio piccolo Sigma posizionato sull’attacco manubrio che mi fà notare una differenza di velocità di circa 2 km/h. Secondo il programma andavo a 28 km/h secondo il Sigma a 29,8 km/h. Per la potenza non ho un parametro di confronto ma mia sensazione personale è che il valore sia più basso di quello sviluppato e non credo di poco perchè, ho fatto una piccola prova e con una cadenza di circa 120 pedalate, con i miei 90 kg e con un 53-13 non credo, e qui gradirei sapere se sono in errore, che 190 W possa essere una stima attendibile.
    Per dovere di cronaca devo dire che di un paio di cose avevo già letto in diverse lamentale di altri utenti, una proprio la perdita del dato BPM e l’altro una stima viziata da un’errore di ponderazione dei dati.
    Giovanni.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, anche se come ho più volte detto le questioni elettroniche non sono campo mio, provo a dare qualche risposta sulla base dell’esperienza maturata durante il test. Test nel quale non ho rilevato problemi se non quelli di cui ho scritto.

      Bluetooth: la fascia cardio (che fascia è?) dialoga anzitutto col telefono e riversa nella app. Più volte ho perso il collegamento Bluetooth, come avviene per esempio quando collego al telefono le casse esterne. che da sole costano più del telefono, quindi posso escludere una loro carenza.
      Purtroppo col Bluetooth succede di perdere connessione, basta anche una interferenza con altri dispositivi. Mi è capitato più spesso tenendo attivo anche il Polar per i raffronti: non la app ma il telefono (inteso come ponte di collegamento col suo Bluetooth) mi perdeva il segnale. Bluetooth del telefono o della fascia, il problema è lì.

      Test training: la seconda parte non ha durata prestabilita ma si basa sul battito. Se la inizi già nel range o sei addirittura sopra, come ho scritto nella recensione invitando a prestare attenzione a questa fase, passa subito alla fase tre. Perché lo scopo della seconda sessione è stabilire quanto e come pedali in quel range di battiti. Se già sei lì o sopra, il test è fatto e concluso e quindi parte la terza fase.

      Potenza: conta poco che rapporto stavi usando, vale la resistenza magnetica applicata. Se la tenevi alta (dubito, altrimenti il 53/13 non lo spingevi) allora il dato che hai rilevato non è reale. Ma se, come immagino, stavi su uno o due di resistenza, ci sei tranquillamente. Mi ero ripromesso un confronto con una bici dotata di power meter per capire se e quanto sfasa. Purtroppo il mal di schiena che ormai non mi abbandona da tempo ha fatto saltare la cosa. Ho ancora il rullo, mi serve per articoli che però in queste condizioni fisiche non posso preparare. Non so per quanto tempo di preciso potrò disporne, a Elite prima o poi devo reinviarlo, ma appena il medico mi da l’ok per tornare in sella mi farò prestare la bici col rilevatore di potenza per un raffronto. Inoltre non essendo un rullo diretto e interattivo c’è un fisiologico tempo di calcolo oltre al fatto, fondamentale, che è un calcolo e non un rilevamento diretto.

      Velocità rilevata: un margine di errore c’è sempre, anche nei dispositivi più costosi. Usando un rullo è più facile che a sfasare sia il ciclocomputer. Del resto se monti due, tre, quattro o quanti ciclocomputer vuoi ed esci in strada, avrai da ognuno una velocità diversa. Ma è poco importante, perché nell’allenamento indoor conta l’eliminazione delle variabili della strada. Se siano 28 0 29 km/h ti serve a poco, l’importante è che il dato sia costante, rilevato cioè sempre dallo stesso apparecchio e nello stesso modo.

      Come scritto nel test, i valori riportati nella app sono elaborati sulla base di un algoritmo messo a punto da Elite; come sia fatto non ne ho idea e del resto non è nemmeno compito mio, da giornalista, appurarlo. Il mio compito è capire se funziona, come funziona, e provare a raccontarlo. Il test è venuto fuori assai lungo e questo scoraggia la lettura, lo so. Ma chiarisce molte cose: ribandendo spesso che è un rullo smart e non diretto e interattivo (che costa 5 volte tanto) ed è normale non potersi aspettare le stesse prestazioni del Drivo, giusto per restare in casa Elite. Che non significa non debba funzionare, e infatti con me ha funzionato altrimenti non ne avrei potuto scrivere, né giustifica difetti, che non ho rilevato: E’ ovvio però che l’accuratezza di calcolo non può essere la stessa di un rullo interattivo a tecnologia diretta.

      Fabio

  • Giovanni

    Ciao Fabio,
    grazie per la risposta. La fascia Bluetooth è di marca Echowell dotata di tecnologia bluetooth smart 4.0, quella richiesta da Elite acquistata da noto rivenditore online estero specializzato nel settore ciclistico con riferimento preciso e specifico ad Elite nella descrizione del prodotto. Acquistata proprio per questo senza badare nenache al prezzo.
    Attivato il bluetooth dal telefono, nuovo con un mese di vita e per altro nella configurazione Xcover quella “dimensione avventura” per intenderci, non ho notato che smarrisse la connessione o perdesse il dispositivo, dispositivo che salvo il rullo, è l’unico con trasmissione bluetooth e non ci sono nell’ambiente nessun altro apparrecchio elettronico di nessun tipo.
    Il valore di velocità non è importante ed ho riportato la differenza per completezza del discorso, quello della potenza aspetto di sapere un tuo riscontro.
    Ovviamente è naturale ci siano i dovuti range di errore, ci mancherebbe però la conversione e rielaborazione dei dati dipende dalla bontà del software che deve essere tarato allo strumento cui è collegato.
    Quindi se uso un rullo Qubo Power Mag. Smart il software dovrà gestire i dati sapendo di dover applicare dei coefficienti correttivi per tenere conto di dati trasmessi non in maniera diretta come nel caso dei rulli più costosi. Altrimenti farmi scegliere il modello del rullo all’avvio dell’applicazione a che serve?
    Ora per essere sincero se anche ci sono differenze col reale poco mi importa, non pretendo assolutamente dati con precisione centesimale, basta che queste non inficino tutto il lavoro, perchè se il battito lo visualizzo una tantum se erogo 100 W e mi dice che ne trasmetto 50 converrai con me che questo è decisamente controproducente.
    Giusto una riflessione in chiusura, perchè tu sei sempre molto attento e scrupoloso nei tuoi test, però magari appartieni a quei 250 utenti(5 stelle e 4 stelle di valutazione) che sul Google Play si sono detti più che soddisfatti, io forse sono nei 240 (una stella o due stelle di valutazione) che attualmente iniziano a vedere l’indice di soddisfazione scendere.
    Molti di questi lamentavano le problematiche che ho riscontrato io, perdita continua del sengnale bluetooth con Android 6.0, differenza importante nella stima della potenza, storico che non si sà come o da dove cancellare, incostanza nella funzionalità del programma. Se posso poi, suggerrei ad Elite, visto il numero grandissimo di persone che hanno mosso questo appunto, di scrivere chiaramente nella homepage che il test Conconi non è più disponibile tra le funzioni essendo scaduti i contratti di utlizzo.
    Inutile prendere giudizi negativi per una simile omissione.
    Giovanni

  • Giovanni

    Aggiornamento,che condivido con voi, per quanto riguarda la cancellazione dello storico dall’applicazione installata sul proprio smartphone bisogna procedere così: posizionare il dito sulla destra della riga, muoverlo da destra verso sinistra, la riga scorre lasciando il posto a due pulsanti uno con scritto “elimina” l’altro con scritto “annulla”,si clicca su elimina e si cancella la riga dallo storico. Per quanto riguarda il dato BPM che non sempre compare nella app,almeno nel mio caso, non ho ancora soluzione.
    Giovanni

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, ogni problema diventa semplice quando conosci la soluzione: io francamente non avrei mai pensato a scorrere sulla riga e se Elite da qualche parte lo avesse scritto avrebbe fatto risparmiare tempo a tutti.
      Forse per chi ha progettato l’app sarà tutto facile, ma torniamo sempre allo stesso discorso: chi progetta, qualunque cosa, deve sempre mettersi nei panni dell’utente finale, senza dare nulla per scontato.
      Continuo a ritenere l’app ben fatta e completa, non rilevo il problema malgrado in questi giorni abbia spesso attivato il test giusto per vedere se non compariva il battito ed è sempre comparso (e senza vederlo sparire non so come provare a risalire alla causa) ma ribadisco la sua mancanza di fruibilità.
      Basterebbe poco, qualche indicazione in più, qualche suggerimento prima del suo utilizzo e tante difficoltà, spesso descritte in rete, non troverebbero necessità di esistere.

      Fabio

  • Giovanni

    Ben ritrovati. Mi è stata suggerita una soluzione per il problema sulla visualizzazione del battito all’interno dell’ applicazione myetraining e vorrei condividerla con voi in modo che possa essere d’aiuto a chi abbia riscontrato la stessa anomalia. Si procede così: apprestatevi al rullo indossando la fascia cardio ma senza montare su di essa il sensore. Entrate all’interno dell’applicazione in Parametri > Configurazione avanzate e cancellate la stringa relativa al valore HR. Per eliminarla posizionate il dito sul lato destro e fate scorrere verso sinistra, la riga si sposta e compare il tasto elimina. Fatto quanto appena detto uscite dall’applicazione e spegnete il telefono. Prendete il sensore della fascia, aprirtelo e togliete la pila,attendere qualche secondo, reinserite e chiudete. Montare il sensore sulla fascia cardio e riaccendete il telefono. Aprite il myetraining andate in Parametri > Configurazioni avanzate e premere sulla voce relativa ad HR. Il sistema cerca ed associa la vostra fascia cardio. Uscite da Parametri e scegliete il programma che volete eseguire; vedrete comparire quasi certamente il valore della frequenza cardiaca. Non ho potuto ancora controllare se la soluzione sia definitiva nel caso conviene ripetere la procedura. Giovanni

  • Giovanni

    Guarda mi trovo perfettamente i sintonis con te infatti per 15 minuti invece di pedalare ho fatto il tecnico informatico. Sono decisamente contento di aver preso un rullo smart perché non oso pensare a quale peripezie info – elettroniche sia soggetto chi ha rulli interattivi. Mi è rimasto un dubbio, ma gli istogrammi presenti sotto i vari programmi di allenamento sono indicativi o sono espressione del tipo di percorso che si deve affrontare? Te lo chiedo perché fra istogramma e programma ho notato una certa sostanziale differenza. Ad esempio su un percorso piano il cui istogramma riporta una parte iniziale e finale di pari livello con al centro una più impegnativa mi ritrovo un programma che mi fa eseguire cinque livelli. Giovanni

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