(Ri)Socializzo

La mia scarsa propensione all’uso dei social network vi è nota. Un tentativo lo feci oltre 18 mesi fa, poco convinto della loro utilità. E se non credo in qualcosa impossibile mi venga bene.

Infatti sia la pagina Facebook che il profilo Twitter furono presto abbandonati. Ma se in tanti mi dicono che sbaglio a snobbare tout court un importante mezzo di comunicazione può accadere che loro abbiano ragione e io torto. Eh si, ogni tanto posso anche accettare di non avere sempre ragione 🙂

Mia figlia l’altro giorno non aveva scuola, non so quale lavoro di manutenzione straordinaria avevano deciso di eseguire ad anno scolastico appena iniziato invece di sfruttare la lunga pausa estiva.

Per dare un senso a tutti i sacrifici che facciamo per farla studiare l’ho precettata staccandola da smartphone/tablet e mi sono fatto dare lezioni di social. La ragazza è ferrata, come temevo.

Siamo partiti dal più semplice: Facebook. Le ho mostrato il mio profilo, lo ha studiato con disgusto e sentenziato: “Non hai alcuna interazione con il prossimo (ha usato proprio interazione: si vede che è figlia a mmé; n.d.b – nota del babbo), è completamente inutile usata così. Meglio se attivi (attivi, non apri: wow! n.d.b.) una pagina visto che ti limiti a linkare (linkare? ahia… n.d.b.) solo gli articoli del blog”.

D’accordo fata, attivami questa pagina; detto fatto, d’ora in avanti gli articoli del blog saranno inviati (inviati, collegati, pubblicati, quello che vuoi ma non linkati, ti prego…) direttamente alla pagina Facebook appena creata.

Che trovate a quest’indirizzo e se ci cliccate (ahò fata, fammi parlare da giovane moderno pure a mmé!) un “Mi piace” pare che sia cosa buona.

Pubblicare gli articoli, anzi un breve estratto, sulla pagina FB è molto semplice per me perché non devo nemmeno accedervi; non vi accedevo nemmeno prima, quando pubblicavo sul profilo e questo è anche il motivo per cui scrivermi su FB è quasi sempre inutile. In coda a ogni articolo ci sono dei piccoli pulsanti rotondi, mi basta premerci e automaticamente il sistema invia al social prescelto. Non è una opzione valida solo per l’amministratore, possono farne uso tutti, credo…

Siamo passati poi all’altro social famoso: Twitter. Ho scoperto di avere un profilo ancora attivo, ma fermo da un anno e mezzo. Anche qui ho sfruttato il pulsante di condivisione, mostrato a mia figlia il risultato sulla pagina Twitter e mi sono beccato un altro sguardo di commiserazione: “Babbo, ma ti manca l’hashtag!”.

Ok figliola, ti ho insegnato a considerare sempre che la persona a cui racconti qualcosa sia del tutto ignara dell’argomento di cui vuoi parlare e non dare alcunché per scontato: cos’è adesso questo hashtag?

Me lo ha spiegato, ho capito che senza è inutile scrivere qualcosa, abbiamo scoperto che usando il pulsante a fondo pagina il tris (ve lo ricordate il gioco del tris? La griglia non è uguale? # per me si) non lo inserisce in automatico e devo farlo io. Trovandomi ci ho aggiunto anche qualche foto.

Per chi volesse, il mio profilo Twitter è reperibile a questo indirizzo.

Abbiamo proseguito, le ho raccontato che ogni tanto mi arrivano delle mail in cui mi viene comunicato che qualcuno mi ha aggiunto a un certo Google+, immagino corrisponda a quel pulsante rosso, ma non ho idea di cosa sia; e temo di aver fatto più di una brutta figura visto che non ho nemmeno risposto.

A me non sembra chissà che novità, però siccome la ragazzetta qui che si atteggia a professorino (da chi avrà preso mi chiedo? Bah…) sostiene che questo Google+ è una roba da vecchi (tranquilli, per le chiunque abbia più di 23 anni è vecchio) mi sono ringalluzzito e zacchete! vai con Google+

Chi è interessato lo trova a questa pagina. Aggiungetemi voi se volete perché io non ho capito come si fa, ma non potevo chiedere spiegazioni, questione di orgoglio…

Sempre passando in rassegna i pulsanti disponibili a fondo pagina le ho mostrato quello di Tumblr, domandole cosa fosse.

E qui mia figlia mi ha dimostrato quanto sia vero che le donne si allenano sin dalla più tenera età a inchiodare gli uomini a tutta la loro inadeguatezza solo con una occhiata, che significa: “lascia perdere, troppo difficile per te”.

Difficile? Bella mia, tuo padre potrebbe stupirti per quanto impara in fretta! Fammi vedere su!

Infatti ho rinunciato.

A lei ho detto che si era fatto tardi, volevo scegliere con calma il layout della pagina (layout bambola, mica ho detto grafica, tzé) e valutare se in ogni caso valesse la pena attivare anche questo strumento.

Quale è lo scopo di questo sbarco? Una possibilità in più per seguire il blog. Infatti sui social non andranno contenuti esclusivi ma solo le presentazioni/anteprime degli articoli pubblicati qui.

Nel tempo ho scoperto, grazie ai vostri messaggi, che per tanti infatti sarebbe più comodo essere aggiornati sulle nuove attività del blog non tramite mail con la apposita iscrizione ma proprio attraverso i social.

Per questo ho aggiunto in coda ad ogni articolo tre pulsanti, più grandi di quelli dedicati alla condivisione, che rimandano direttamente alle pagine dei social. Una volta lì potrete attivare la forma di “iscrizione” necessaria, in modo vi sia notificata ogni nuova pubblicazione sulla piattaforma che avete preferito.

Nell’impostare questi nuovi pulsanti sono quasi certo di aver disattivato l’opzione di iscrizione automatica. Ossia non basta un clic e siete iscritti a quella pagina o profilo; mi è sembrato più corretto offrire prima la visione e poi se uno vuole si iscrive, senza forzature.

Se qualcosa non funzionasse, fatemelo sapere per favore.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • penso tu abbia fatto molto bene a lasciarti convincere 🙂 per quanto riguarda tumblr potrebbe essere superfluo…è una pagina più simile ad un blog e sostanzialmente tu hai già il sito..mentre gli altri (facebook e twitter..google+ penso non aggiunga tanto) sono interessanti canali per avere un aggiornamento costante sulle pubblicazioni

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, Google+ è stato per orgoglio; Tumblr non ciòcapitounamazza ma non potevo ammetterlo. In ogni caso, è questa è la cosa più importante, con due colpi di mouse è stesso WordPress che provvede perché se dovevo star lì a scrivere io ogni volta non era cosa. Twitter invece devo inserire a mano se voglio inserire sia una foto e sia il tris #, ma sembra semplice e veloce.

      Alla fine l’intenzione è offrire a chi lo ha chiesto la possibilità di tenersi aggiornato senza per forza iscriversi alla mail.

      Fabio

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