Reggisella ammortizzato Redshift ShockStop

La Redshift lancia la campagna Kickstarter per finanziare la produzione di un reggisella ammortizzato. E non è mio costume pubblicare sul blog simili avvisi né cartelle stampa, che infatti non trovate qui.

Però stavolta ho voluto fare una eccezione, del resto una regola senza trasgressione non è una regola…

Lo faccio per diversi motivi.

Il primo è che sono un fan di Redshift. Aver scoperto e recensito, primo in Europa, il loro attacco manubrio ammortizzato ShockStop è uno dei test di cui sono più felice.

Perché ha cambiato il mio modo di vivere la bici e, lo leggo dai vostri commenti e dalle vostre mail, cambiato anche a tanti di voi.

Il secondo è che questi giovanotti d’Oltreoceano sono bravi ingegneri e sanno il fatto loro.

Il terzo è che sono ciclisti appassionati e praticanti, di un ciclismo molto simile al mio. E se una idea non funziona, la scartano.

Il sistema è semplice: una molla regolabile che agisce su un pantografo.

Ma anche lo stem ammortizzato è concettualmente semplice: se funziona così bene lo si deve all’attenta progettazione e alla qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Qui non credo resterò deluso.

L’estetica è al momento l’unico punto debole, l’impatto del meccanismo ruba la scena e lo fa in una zona dove io preferisco la massima pulizia delle linee.

E’ studiato per uso vario, dalla gravel alle stradali, senza dimenticare le e-bike.

E’ prevista una sola misura, la 27,2. Per l’installazione su piantoni a sezione superiore si dovrà far ricorso agli shim. Scelta che comprendo. Redshift non è un colosso, mettere in produzione differenti formati avrebbe un costo troppo elevato che, per forza di cose, andrebbe a ripercuotersi sul prezzo finale. In definitiva un danno per noi che pagheremmo di più.

Di fatto con questo lancio della notizia sto firmando un assegno in bianco alla Redshift e ignoro quale sia la corrispettiva metafora inglese, quindi non ho idea di come la leggeranno e soprattutto tradurranno: spero non in senso letterale 😀

Lo faccio senza timori perché nel tempo ho apprezzato le loro idee e la cura che mettono in ciò che progettano.

Non penso di stare facendo un azzardo, ma in ogni caso sia chiaro che già sono in lista per testarlo appena sarà disponibile sul mercato. Caro Erik, questa è facile da tradurre, ma tanto già sai che ti chiederò un reggisella in prova appena ne avrai disponibili.

La tempistica potete vederla sulla campagna Kickstarter, a questo link.

Io ho dato una scorsa la settimana passata, quando ancora la notizia era sotto embargo. Non pensate male, l’embargo è prassi nel mondo dell’informazione: significa passare la notizia agli organi di stampa qualche giorno prima (a volte solo poche ore) per dare tempo a chi deve poi pubblicare di provvedere alla scrittura, impaginazione e così via. Con l’indicazione in coda del momento in cui l’embargo è finito e puoi pubblicare.

Comunque, a parte queste curiosità raccontate giusto per farvi sapere come si vive da quest’altra parte del monitor, l’offerta più interessante che ho visto è quella che propone reggisella e stem, con un risparmio di 100 dollari Usa rispetto ai singoli prezzi al pubblico.

Io sono convinto che la campagna Kickstarter avrà successo. L’importo da raggiungere non è elevato, anzi. Il marchio è ormai nome noto sia un USA (me ne accorgo dai tanti forum che linkano la mia recensione in inglese…) che qui nel vecchio continente (e me ne accorgo dai tanti forum che linkano la mia recensione in italiano…) quindi auguro il successo pieno a Erik, Stephen, Diana e Scott: cioè l’intero staff di Redshift.

Ma è augurio pro forma, scaramantico più che altro. Tanto ce la faranno.

E se con questo mio lancio ho potuto aiutarli a raggiungere il goal, mi avrà fatto piacere. Da appassionato sono sempre ben disposto verso chi ha uguale passione.

Buone pedalate, spero felicemente ammortizzate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • xtanatos

    Mannaggia ma solo 27.2 ????

    • xtanatos

      Essendo un utilizzatore dell’attacco sterzo non posso che essere interessato a questo reggisella. Sembra veramente bene fatto e se lavora bene come l’attacco sarà una vera goduria ! Il peso è anche abbastanza contenuto.

      • Elessarbicycle

        Già, solo 27,2 e ha senso. Per diametri superiori si usa lo shim e con una sola misura puoi creare un unico corpo, molla ecc abbassando di fatto i costi.

        Io credo sarà efficace, la certezza quando lo proverò. Perché al momento l’unica certezza è che lo proverò 😀

        Fabio

  • xtanatos

    Beh siamo in due, appena aderito alla campagna !
    Ripensandoci è anche più sensato come investimento: cambiando telaio è possibile non doverlo buttare ! 🙂

    • Elessarbicycle

      Hai fatto bene Massi; io no, non ho aderito e non per sfiducia ovviamente: appena ci sarà un esemplare in configurazione definitiva, anche prima della produzione vera e propria, me lo manderanno per testarlo. Ergo non lo compro 😀
      Piccoli vantaggi di fare il tester…

      Fabio

      • xtanatos

        ehehhehe
        lo immaginavo. Il prezzo della campagna non è bassissimo ma poi si rischia di pagarlo molto di più. Il design è simile a molti altri (ad esempio il Suntour SP12 NCX SEATPOST) ma il peso e la fiducia in una progettazione al livello dell’attacco manubrio lasciano poco spazio ai dubbi per me.
        In attesa che i arrivi non vedò l’ora di leggere la tua recensione ! 🙂

        • Elessarbicycle

          Beh, prova a pensare se dovessi acquistare quello che recensisco: un test a settimana, quanto mi costerebbe?
          Ovvio che lavoro su materiale che mi forniscono. Qualcosa, se mi serve, lo compro io e se è interessante lo pubblico; non sarebbe corretto chiedere con la scusa di un articolo sapendo che invece mi serve.
          Ma il 95% di quello che trovate pubblicato è inviato per i test, non preso da me.

          Fabio

  • xtanatos

    Azz anche indovino ora !
    La campagna ha già triplicato la cifra richiesta…. meno male che sono un EARLY BIRD ! 🙂

    • Elessarbicycle

      Oibò, ero sicuro che massimo in giornata avrebbero raggiunto il goal.
      Del resto si sono tenuti bassi, anche troppo. Diciamo che alla fine è più una campagna pubblicitaria che una vera e propria ricerca di finanziamenti. fai conoscere il prodotto, crei l’attesa, hai comunque fondi da investire e ci guadagnano tutti, pure i ciclisti che lo prendono a meno.
      La produzione sarà in autunno, spero che già sul finire dell’estate qualcosa di pronto da testare ci sia, un poco come l’attacco manubrio che mi arrivò praticamente di preserie.
      Aspettiamo…

      Fabio

  • Alex

    Articolo molto interessante; anche nel trattare questo particolare argomento – le sospensioni – il blog Elessar si differenzia positivamente dal resto dell’ oceano internet. Sono sempre stato un sostenitore dell’ idea che una bici abbia una sua completa dignità di mezzo di trasporto urbano/extraurbano e che, come tale, non può fare a meno di un adatto sistema di ammortizzatori, sia per il confort di viaggio, sia per la migliorata tenuta di strada. Anche le prime mtb venivano definite tali e tali erano utilizzate anche in assenza totale di sospensioni…poi ci si è accorti che era meglio averle! Logica vorrebbe che anche le bici da trasporto quotidiano, da città venissero finalmente allestite di fabbrica con adatte sospensioni; sarebbe anche un incentivo ad aumentare la mobilità ciclistica nelle nostre realtà urbane, spesso ricche di antiche strade, realizzate in pavè o a lastroni, ma, purtroppo, non la pensano così i vari costruttori e anche molti cosiddetti “guru” del cicloattivismo. Io da un po’ uso sulla mia bici il Suntour ncx e devo dire che veramente trasforma la bici, rendendola più sicura e comoda, è un componente, guarda caso, introvabile nei negozi, anche delle grandi città, da acquistare solo via internet. Il costo è abbastanza basso e potrebbe essere ormai installato “di serie”. Trovo che i reggisella definiti “a parallelogramma” come il Suntour e questo nuovo di cui si parla nell’ articolo siano la via più semplice ed economica per dotare la nostra bici di un buon sistema di sospensioni, senza per forza passare a telai da mtb; inoltre tali reggisella rendono possibile anche l’ uso di comuni portapacchi, a differenza dei telai full-suspended.

    • Elessarbicycle

      Ciao Alex, sarà più interessante quando potrò testarlo. Cosa che avverrà, la campagna di finanziamento è stato un successo, a tre settimane dalla fine hanno già raccolto 4 volte tanto il necessario. Quindi penso che per settembre/ottobre dovrei avere un esemplare da sottoporre a prova su strada.
      Sul discorso sistemi ammortizzanti con me sfondi la classica porta aperta. Non ne faccio una semplice questione di comfort ma di tenuta di strada. Del resto se prendessimo una moto o una vettura e la privassimo delle sospensione, finirebbero fuori strada alla prima curva…
      Però la bici è diversa, ci sono altri parametri da tenere in considerazione. Se con la Mtb è scelta obbligata altrimenti sarebbe impossibile farci quello che si fa adesso, per le stradali (sport e touring) un telaio full stile mtb è fuori discussione. Non solo i pesi ma le geometrie non sarebbero compatibili.
      Quindi ben vengano sistemi realmente efficaci e compatibili coi telai stradali, come l’attacco manubrio proposto da Redshift. Senza il quale tante cose non avrei potute farle con le bici su cui l’ho montato. L’unica che non lo ha avuto e penso mai l’avrà è proprio la mia Elessar; ma quando ti sbatti tre mesi per riuscire a scovare le giuste congiunzioni per creare un attacco manubrio personalizzato non lo togli a cuor leggero per metterne uno nero…
      Anche se mi ha sempre stuzzicato l’idea di prendere uno ShockStop e lucidarlo a specchio 😀
      Per telai stradali già ammortizzati ci sarà da vedere se la strada aperta da alcuni (Specialized e Pinarello) sarà seguita da altri e con che soluzioni. Le priorità su una bdc sono peso e trasmissione della potenza, poco compatibili con le sospensioni. Ma sono sicuro qualcosa arriverà, prima o poi.

      Fabio

  • Paolo Mori

    Ciao Fabio, ho una domanda forse stupida (anche perché non so se si può rispondere senza aver l’oggetto in mano): ma col sistema di sospensione, come si può fare a fissare una borsa alla sella? Si riesce comunque, dipende dalla borsa (sospetto sia così) o bisogna rinunciare?
    Grazie

    Paolo

    • Paolo Mori

      Come non detto, c’è tra le FAQ sul loro sito 😀

      • Elessarbicycle

        Ciao Paolo, stavo giusto per risponderti…
        Non so cosa dice la riposta ufficiale, io posso solo dirti che borsini sottosella li ho usati senza problemi; anche più grandi.
        So di chi ha usato borse da bikepacking, anche perché l’escursione non è tale da pregiudicare la tenuta, anche fisando con un minimo di gioco.

        Fabio

        • Paolo Mori

          Ah, ma quindi te l’hanno già consegnato da testare? Buon divertimento! 🙂

          • Elessarbicycle

            Si, ma preserie. Rimandato indietro, quando sarà disponibile una versione definitiva lavorerò su quella. Per ora solo piccola presa di contatto, molto breve. Non essendo versione definitiva ho evitato di pubblicare foto o info, sarebbe stato fuorviante.

            Fabio

            • Paolo Mori

              Ci mancherebbe, mica vogliamo sapere tutto quello che fai, con e senza bici. Fino a prova contraria questo non è il grande fratello 🙂

              (E con questo siamo a 5 commenti innestati. Comparirà il tasto rispondi? 😀 )

              • Elessarbicycle

                Dovrebbe, ho portato a 10 il limite; quello massimo indicato nel pannello di amministrazione.
                Vero, non è Il grande fratello (orwelliano, of course…) ma se posso cerco di farvi conoscere anche i dietro le quinte. In questo caso so di aver sbagliato perché la cosa non doveva circolare ancora, ma che dire, mi distraggo facilmente.
                Ora però stacco dal pc, ho da avviare il barbecue per la cena con mia figlia e la mia principessa ha sempre la priorità 😀

                Fabio

                • Paolo Mori

                  Qua si voleva provare a dare una sintetica spolliciata, ma non funziona. Il pollice verso neppure (o così pare).

                  Pur essendo un estimatore di 1984 e altre opere del buon Orwell, in questo caso facevo riferimento al primo, disonorevolissimo “reality show” in quanto siamo noi (il pubblico) a “spiare” ogni tua mossa e non il contrario. Almeno credo 😀

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